"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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lunedì 13 maggio 2013

Se Bordano ti dà una mano... Il bel gesto di tre alpini friulani a Piacenza

Tre alpini friulani salvano una 16enne
dallo stupro nella notte dell'Adunata

Una delle penne nere, agente di polizia, blocca lo straniero
che aveva aggredito la ragazza in zona stazione a Piacenza

 

di Daniele Paroni

In seconda fila, Iglif Scussolin
Bruno Picco
Gerry Patriarca
UDINE - Una ragazzina di 16 anni ha rischiato di essere violentata a Piacenza ed è stata salvata da tre alpini friulani che si trovavano nella città emiliana per partecipare all’Adunata nazionale delle penne nere. Tutto inizia attorno alle 20.30 di sabato, quando nelle vicinanze del sottopassaggio ferroviario, che da una parte porta al centro di Piacenza e dall'altra all'area del cimitero, le tre penne nere arrivate dal Friuli, Bruno Picco, vicepresidente della sezione Ana di Gemona, Gerri Patriarca capogruppo della sezione di Bordano e il socio Iglif Scussolin, stanno tornando nell'area dove ci sono le loro tende.

Nella penombra improvvisamente notano una giovane a terra che urla, si lamenta e chiede aiuto. È particolarmente agitata, come del resto un uomo di colore che si trova lì vicino a lei. È lui, secondo il racconto della giovane, ad averla aggredita e ad avere tentato di violentarla. Ma per fortuna proprio in quel momento sono arrivati i tre friulani, racconta Dino Di Gianantonio, vice capogruppo Ana di Avasinis (Udine). L'operazione di salvataggio non è stata facile: bisognava bloccare quell’uomo e consegnarlo alle forze dell’ordine. È stato Picco, che è un poliziotto, a immobilizzare lo straniero, che non è riuscito ad opporre resistenza.

Gli altri due "fradis" invece hanno prestato i primi soccorsi alla sedicenne. «Per fortuna i nostri amici sono arrivati in tempo - racconta Di Gianantonio - altrimenti non sappiamo come sarebbe finita per quella povera ragazza, quell'individuo aveva già cercato di metterle le mani addosso. Piangeva, era terrorizzata. Noi abbiamo cercato di tranquillizzarla, mentre Picco ha inseguito e bloccato lo straniero». I tre alpini hanno passato tutta la serata negli uffici della polizia dove è stata verbalizzata la ricostruzione dell’episodio. «Da quello che abbiamo capito - spiega Di Gianantonio - lo straniero non era alterato soltanto dall'alcol, ma quello che ci interessa è che quella ragazza sia scampata allo strupro. Tremava come una foglia, era terrorizzata». Ieri mattina gli alpini friulani si sono recati nel bar dove la giovane lavora. Si sono recati nel locale lasciando un biglietto con i recapiti di coloro che l'avevano salvata. E chissà che questo atto di coraggio non possa servire alla commissione Ana per l'assegnazione del riconoscimento del premio "Alpino dell'anno".

 Articolo tratto dal sito de "Il Gazzettino" (http://www.gazzettino.it/province/nordest/tre_alpini_friulani_salvano_una_16enne_dallo_stupro_nella_notte_deladunata/notizie/279074.shtml )

Foto reperite su Internet

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ADDENDA:
Il giornale online "ilpiacenza.it" fornisce ulteriori dettagli sulla nature dell'episodio:

Giovane molestata e palpeggiata in strada da un algerino, salvata da tre alpini

Giovane molestata e palpeggiata in strada da un algerino, salvata da tre alpini

E' accaduto nella notte tra sabato e domenica vicino a via Cremona dove sono intervenuti i carabinieri del Radiomobile. Il nordafricano denunciato per violenza sessuale
Giovane molestata e palpeggiata in strada da un algerino, salvata da tre alpini
E' di violenza sessuale l'accusa nei confronti di un algerino di 43 anni bloccato e denunciato dopo aver palpeggiato ripetutamente una giovane che non voleva cedere alle sue avances. E' accaduto a Piacenza, nella notte tra sabato e domenica, nell'ambito dei festeggiamenti per l'Adunata nazionale degli Alpini; sono stati proprio tre alpini di Trento che hanno notato la scena e, dopo aver bloccato il molestatore, hanno chiamato i carabinieri. E' intervenuta una pattuglia del Nucleo radiomobile che ha accompagnato lo straniero in caserma, dove e' risultato avere anche diversi precedenti penali.

Giovane molestata e palpeggiata in strada da un algerino, salvata da tre alpini
La vittima delle molestie e' una ragazza straniera di 25 anni residente a Piacenza: ha raccontato ai militari che lo straniero l'aveva avvicinata ieri notte in strada iniziando a importunarla verbalmente. Poi ha cominciato ad allungare le mani palpandole ripetutamente le parti intime, e lei si e' messa a chiedere aiuto. I tre alpini che si trovavano in gruppo li' vicino sono subito accorsi e hanno bloccato il nordafricano consegnandolo ai carabinieri.
(Fonte Ansa)
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Da Osoppo a Braulins alla Carnia, 1.200 firme contro i sorvoli aerei


Osoppo, già 1.200 firme contro i sorvoli degli aerei

Alle prime sottoscrizioni raccolte in collina si sono aggiunte quelle della Carnia. I cittadini puntano a costituire un Comitato e aprire un confronto con la Regione

di Piero Cargnelutti
OSOPPO. Sono ben 1.200 le firme raccolte dai cittadini che si lamentano dei rumori causati dai sorvoli di aerei ed elicotteri militari nel cielo sopra la pedemontana gemonese e la Carnia.
Già, perché se la prima petizione è partita a febbraio nella cittadina sotto la fortezza e oggi è già arrivata a 500 firme, da quello spunto si è preso esempio anche in Carnia dove similmente, oltre un mese fa, è partita una raccolta che ha raggiunto in queste settimane le 700 unità.
Se nel Gemonese la raccolta ha interessato la cittadina, soprattutto nelle frazioni vicine al corso del Tagliamento, ma anche la zona di Braulins di Trasaghis e la parte bassa di Gemona, in Carnia tutto è partito dalla signora Tiziana Marra di Arta Terme che oltre alla valle del Bût ha girato diverse vallate carniche per raccogliere firme in queste ultime settimane.
«Sono andata anche a Forni di Sopra a raccogliere firme – dice Marra – perché i sorvoli sono diventati sempre più frequenti: a volte ci sono anche elicotteri che sono particolarmente fastidiosi e magari si svolgono verso le 22, quando la gente vuole riposare. Questa è la seconda petizione che parte da questo territorio dopo quella che in passato avevamo avviato con Legambiente. Crediamo sia giusto che la petizione sia affrontata come ordine del giorno nelle sedute di tutti i consigli comunali della Carnia».
Ora, i cittadini della Carnia e del Gemonese si dicono pronti a mettere insieme le loro petizioni per consegnarle alle autorità politiche e alle rappresentanze militari: «Abbiamo atteso – dice Franco Barera del gruppo di cittadini osoppani – l’esito delle elezioni regionali per sapere chi erano i nuovi amministratori a cui consegnare le petizioni: la nostra intenzione è inviarla anche al ministero degli Interni perché si apra un dibattito sulla questione e si riesca a trovare una soluzione, magari regolando tempistiche e orari dei voli. Nella nostra cittadina, molti sono preoccupati dai rischi che potrebbero originarsi da un possibile incidente, visto che gli aerei si vedono volare sopra i nostri tetti, a distanze davvero minime».
I cittadini ora puntano a costituirsi in comitato e chiedere ai Comuni, alla Regione e ai rappresentanti delle forze armate di aprire un tavolo di confronto per affrontare la problematica e cercare una soluzione che risponda alle preoccupazioni lamentate da tempo da numerosi cittadini.
«Non siamo necessariamente per l’abolizione dei voli – dice Barera – ma con la consegna delle firme chiederemo la istituzione di una commissione che vigili, dove oltre ai sindaci e agli amministratori regionali vi possano partecipare anche i cittadini».
(da Messaggero Veneto, 12 maggio 2013)

domenica 12 maggio 2013

Sabato a Trasaghis appuntamento con "Din une man"

Grop Trasagan - Trasaghis, ItalyIl "Grop Trasagan", con la collaborazione dell'A.S.D. Calcio e dell'Associazione "Music-Ale", propongono per sabato 18 , a partire dalle 11, un appuntamento nel campo sportivo di Trasaghis: cucina, sport e musica per stare assieme e, nel contempo, "dare una mano" per contribuire alla ristrutturazione della facciata della chiesa parrocchiale di Trasaghis.


sabato 11 maggio 2013

Parcheggi del Palar. Ai residenti non piace la limitazione del traffico

L'ipotesi avanzata dall'Amministrazione comunale di considerare, ad Alesso,  "zona a traffico limitato" l'area a ridosso del Palar non piace ai residenti che hanno, a maggioranza, espresso contrarietà all'idea durante un incontro promosso dalla stessa Amministrazione. S'impone quindi una riconsiderazione di tutte le problematiche.


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Bagni nel Palâr, la gente dice no alla Ztl

Messaggero Veneto, 9 maggio 2013

TRASAGHIS La gente dice no alla zona a traffico limitato nel borgo di Alesso, pensata per affrontare l’imponente afflusso estivo di auto provenienti da tutto il Friuli di bagnanti desiderosi di rilassarsi a prendere il sole lungo il corso del suggestivo torrente Palâr. L’amministrazione Picco ha avuto un incontro nei giorni scorsi con la comunità della frazione per proporre la sua idea di Ztl, ma i residenti hanno posto diversi dubbi: «I cittadini – spiega il sindaco Augusto Picco – ci hanno fatto notare che con una Ztl nascerebbero molti problemi per i parenti e gli amici che vengono in visita, dato che con quel tipo di ordinanza solo i residenti possono entrare nella borgata. La nostra era una proposta che prima di diventare deliberazione abbiamo voluto porre all’attenzione della gente direttamente interessata: ora semplicemente ne prendiamo atto e cercheremo di percorrere altre vie». Se quella non è la via migliore per migliorare la situazione, l’amministrazione comunale si dice pronta a ricercare altre soluzioni, visti i notevoli disagi che a volte si creano per auto parcheggiate di fronte ai passi carrai ma anche per la notevole mole di rifiuti lasciati nei cestini comunali. Ancor di più in un periodo di crisi che spingerà molti a limitare i costi sulle ferie, scegliendo luoghi davvero low cost come il Palâr: «Come già detto – dice il sindaco Picco – siamo contenti di ospitare persone che vengono da fuori, ma cercheremo di richiamare il loro senso civico: è chiaro che tutti cercano un parcheggio il più vicino possibile al fiume, ma inviteremo a parcheggiare oltre il ponte dove il posto macchina è anche gratuito, anche se a qualche centinaio di metri più distante. Inoltre, valuteremo con la Pro loco se vi è la possibilità di un controllo volontario sui rifiuti come avviene al lago».(p.c.)



                                              

venerdì 10 maggio 2013

Quel che si muove a ... Bordan. Una domenica ... "bestiale"


Incontro ravvicinato con i rettili

BORDANO, in via Canada 5, Domenica, in diversi orari La Casa delle Farfalle di Bordano organizza alcuni incontri ravvicinati con i rettili. Attraverso i racconti di un biologo sarà possibile scoprire storie affascinanti sulla vita di questi animali, conoscerne gli adattamenti e le strategie riproduttive. Sotto l’attenta guida di un veterinario e del personale specializzato, inoltre, i visitatori avranno l’opportunità di interagire con alcuni ospiti della struttura naturalistica, come ad esempio tartarughe, sauri e serpenti. Domenica alle 11 (durate 1 ora e 30 minuti) inizierà una visita speciale assieme ad un veterinario. Per ogni animale sarà effettuata una visita generale per verificare lo stato di salute e il controllo del peso. Per osservare da vicino alcuni ospiti della Casa delle Farfalle saranno organizzati tre momenti (durata 30 minuti ciascuno): Chi ha paura dei serpenti? (alle 15), Incontriamo le tartarughe (alle 16) e Piccoli dinosauri (alle 17). Info: tel. 0432988135, www.farfalledibordano.it.


                                             Foto: Ecco il nostro veterinario che domenica ci accompagnerà in questa nuova esperienza!

giovedì 9 maggio 2013

Martedì in Val del Lago passa il Giro d'Italia. Lo sapevate?

Martedì  14 maggio  la 10° tappa del Giro d'Italia passa per la Val del Lago.  Il Blog lo aveva anticipato, ancora il 5 ottobre (http://cjalcor.blogspot.it/2012/10/14-maggio-2013-il-giro-ditalia-torna-in.html ) .
Il Giro era passato da queste parti già nel 2011, anche se allora aveva  solo "lambito" i paesi: da Peonis al bivio Avasinis, al bivio di Alesso e Interneppo, quindi Somplago, bivio Mena, bivio Cesclans, Cavazzo, etc.
Ricordate, due anni fa, il battage preparatorio: la partita a Gemona, la serata  dei campioni della Nazionale a Trasaghis, la festa sul Lago…
E' singolare che quest'anno non se ne dica nulla,  non si faccia nulla, non se ne parli.
Eppure, udite udite,  il Giro passerà, dopo Peonis, per il paese di Avasinis, proseguirà verso Oncedis, passerà per il centro di Alesso, prima di dirigersi verso il lago e la Carnia.  Ecco la tabella diffusa dalla Gazzetta dello Sport, relativamente al tratto Forgaria - Tolmezzo, dove vengono indicate le  fasce orarie previste per il passaggio, a seconda della  velocità :

PROVINCIA DI UDINE
  153 Bv. Flagogna-Forgaria: sp.41-dir. Forgaria 13.46 13.43 13.40
  268 Forgaria nel Friuli; v.Grap-v-Cornino-sp.41 13.53 13.49 13.46
  156 Cornino: sp.41-dir. Peonis                                 13.59 13.55 13.51
  189 Peonis # sp.41                                     14.05 14.01 13.57
  190 Avasinis v.R.G.McBride-sp.                               14.13 14.08 14.04
  206 Alesso : v.Libertà -sr.512             14.17 14.12 14.07
  207 Somplago : sr.512                                              14.24 14.19 14.14
  292 Cavazzo Carnico # sr.512                                   14.30 14.25 14.20
  305 Ponte sul Tagliamento # sr.512                           14.36 14.30 14.25
  318 Tolmezzo : ss.52bis 14.38 14.32 14.34


Il passaggio del Giro non è solo un evento sportivo ma è, anche (soprattutto?), un fatto di costume.  All'erta, ragazzi, che vedere la maglia rosa devant da maina di Voncedas non è proprio cosa da tutti i giorni!


Naturalmente lo spazio per i lettori del Blog è sempre aperto: cosa ne pensate? Come lo vivete? Quali ricordi avete delle passate edizioni? 

mercoledì 8 maggio 2013

Quel che si muove a ... Cesclans. Fitness sul Cuel dal Nibli

CAVAZZO CARNICO 

Festival del fitness, ma nel bosco

Il 19 maggio a Cesclans anche la festa con menu studiati per il caso

CAVAZZO CARNICO. Una palla di cannone con maniglia oppure una bicicletta provvista di pedali ma senza le ruote, oppure solo una base musicale sull’onda della quale dar vita al movimento. Fitness è fantasia. Lo sanno gli appassionati che riconoscono ciascuna disciplina come kettlebell, aerotone, fitcycle, step, afro e zumba. Un mondo da scoprire per i profani. Per gli uni e gli altri domenica 19 maggio, alle 9, la frazione di Cesclans ospiterà il “festival del fitness”. Per una volta fuori dalla palestra, in mezzo al bosco. Duplice l’obiettivo: promuovere il fitness nelle sue più varie espressioni, come ricerca di un metodo di allenamento che sviluppi forza, tono muscolare; dar vita a una giornata diversa che coniughi aria aperta, movimento, festa.
Animatori dell’evento sono gli stessi istruttori Michela Romanin, Cristina Blasini, Tiina Juurik, Luca Liessi, Max Iacotti, Stefano Secco, Alessandro Sandri, Osmany Fuentes. Il loro sforzo potrà poi contare sulla collaborazione di numerosi sponsor.
Il Cuel dal Nibli (Colle del nibbio) che dà anche il nome al “fitness festival”, villaggio Aldo Braida, sarà la cornice della manifestazione che si svilupperà con il ritmo di un happening ma senza lasciare nulla al caso: sessioni di lavoro con ciascun istruttore sotto i tendoni; chioschi per il momento conviviale e quindi cibo, ma nello spirito del fitness con menu studiati per l’occasione.
Obbligatoria l’iscrizione (reperibile su www.aquarius.it - sulla pagina Facebook PUNTO FIT SPIN TEAM /Sezione Eventi – su www.fif.it) o sul posto ma solo sulla base di eventuali posti disponibili. Per informazioni, Max 3284117107, Michy 3409444046, Daniele 3929838806, e-mail: cueldalnibli@libero.it
(pubblicato sul Messaggero Veneto, 5 maggio 2013)

martedì 7 maggio 2013

In biblioteca a Braulins con i percorsi di lettura per bambini


                           PERCORSI DI LETTURA PER BAMBINI

Presso la Biblioteca Comunale di Trasaghis (a Braulins) è attivo il programma “PERCORSI DI LETTURA PER BAMBINI”.
Il percorso di lettura è stato pensato per avvicinare i bambini al mondo della lettura, in quanto spesso la biblioteca viene accostata a un luogo dove non si possa fare rumore e per questo motivo i bambini non possono entrare.
Io penso che il bello di questi incontri  sia  proprio vedere i piccoli lettori correre nei locali della biblioteca e toccare, annusare l’odore della carta, cercare i personaggi delle fiabe che hanno appena ascoltato; i genitori avranno il compito di sedersi vicino a loro oppure tenerli in braccio ed ascoltare le fiabe!
Questo percorso è stato pensato per i bambini di età compresa tra i 2 e 7 anni, ovviamente è aperto a tutti coloro che vorranno partecipare.
Ci si trova nel parco giochi adiacente alla biblioteca, qui i bambini possono giocare e conoscersi un po’ meglio, per poi spostarsi all’interno della Biblioteca;  dei lettori volontari leggeranno delle favole sia in lingua italiana sia in quella friulana, al termine della lettura tutti i bimbi… e genitori potranno fare merenda con pane e nutella.
La durata dell’incontro, dall’arrivo al parco giochi alla merenda, è di circa 40 minuti.

Concludo dicendo che i bambini non devono necessariamente stare seduti composti, possono correre, toccare e spostare tutto ciò che vogliono; in quanto la biblioteca deve essere percepita come un luogo piacevole dove andare, come luogo d’incontro e confronto!.

                                                                               Fabiana Zilli

                                                                   

Prossimo appuntamento: Sabato 18 maggio, alle 17, in Biblioteca  a Braulins

lunedì 6 maggio 2013

Andreotti, quei volti e quelle voci dei manifestanti dalla Val del Lago

Andreotti se ne è andato. Singolare ricordarlo in Friuli proprio il 6 maggio, andando con la memoria a quella sua visita ai terremotati del 4 settembre 1976, un percorso difficile, in mezzo alla rabbia popolare per una ricostruzione che ancora non partiva...
Da Bordano, da Alesso, da Trasaghis, da Braulins erano andati ad aspettarlo "di là dal puint", a Osoppo: centinaia di terremotati che manifestavano per rivendicare i propri diritti. Andreotti, allora, "era" il Potere. E chi difendeva il Potere lo fece allora in maniera decisa. Magra consolazione: Andreotti disse poi, e lo scrisse nei suoi Diari, che se fosse stato un terremotato avrebbe agito nelle stesse modalità.

A Osoppo accade l'unico incidente in tanta compostezza e senso di autocontrollo della gente, provocato da agenti e carabinieri in borghese. Questi, temendo la folla raccolta a sbarrare la strada alla Flavia blu del presidente, colpiscono la gente con borsetti ripieni di di manette. (...)
Una visita senza cortesia  quella di Andreotti, che tuttavia deve riconoscere: « Se fossi nella loro condizione probabilmente mi comporterei allo stesso modo» .Anche se poi, sollecitato da un giornalista, tenta di schermirsi di fronte a tanta protesta, dicendo: « Un coro - quello dei dimostranti - del quale ho ormai imparato a riconoscere le voci e i volti». Forse era un tentativo di risposta alla domanda dei terremotati diffusa in un volantino: «Cosa non sai di noi, Andreotti?». O forse nessuno gli aveva  detto che quei volti e quelle voci erano gli stessi della tragica notte, di Alesso, Trasaghis, Avasinis, Braulins, Osoppo, Gemona, Artegna, Bordano: le voci e i volti del terremoto.
(Duilio Corgnali, Storia di popolo, in Friuli un popolo tra le macerie, Borla, 1977, pp.  78-80)

  

domenica 5 maggio 2013

6 maggio. Trasaghis ricorda le vittime del terremoto


E sono 37!

Domani, 6 maggio, a 37 anni di distanza da "quel" 6 maggio,  si rinnova il ricordo delle vittime del terremoto.
L'appuntamento è per le  11, nel cimitero di Trasaghis, con la celebrazione di una Santa Messa, seguita dall'intervento del Sindaco.
La commemorazione del 2011

A sera, alle 21, proseguendo l'iniziativa avviata lo scorso anno, dal campanile di ogni chiesa del Comune verranno eseguiti  24 rintocchi, uno per ogni vittima del Comune.


Il video pubblicato l'anno scorso con i 24 rintocchi dal campanile di Alesso 

Paltans. Ancora sui fanghi di Sauris (e di Somplago)


LA LETTERA APERTA DI SINDACI COINVOLTI E AMBIENTALISTI ALL’AZIENDA EDIPOWER pubblicata da "Il quotidianofvg" del 4 maggio 2013

«Preoccupazione verso una società che, per la sua
natura prevalentemente pubblica, dovrebbe garantire
innanzitutto il rispetto dell’ambiente»

I sottoscritti, in qualità di sindaco del Comune di Preone e di presidenti di Legambiente FVG, WWF FVG e del Comitato Tutela Acque del Bacino Montano del Tagliamento, coinvolti direttamente e indirettamente nel recente disastro ambientale provocato dallo svasamento del bacino idroelettrico di Sauris (UD) da parte di Edipower Spa, società di cui sono azioniste le Vostre multiutilities SEL, Dolomiti Energia, A2A, Iren, formulano la presente per informarVi di quanto accaduto, non essendone Voi verosimilmente a conoscenza, e per esprimerVi la nostra preoccupazione e sdegno verso una Società che, per la natura prevalentemente pubblica dei suoi soci, dovrebbe garantire innanzitutto il rispetto delle leggi e dell’ambiente prima che del giusto guadagno.
In breve i fatti: Edipower, su richiesta dell’Ufficio Tecnico per le Dighe di Venezia, è stata autorizzata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ad operare lo svasamento del bacino idroelettrico di Sauris (UD) per verificare, dopo 60 anni di esercizio della diga, la sua stabilità e sicurezza. L’atto autorizzativo regionale prevedeva che tale svaso avvenisse in 60 giorni con un rilascio medio di fanghi sospesi in acqua pari a 5-7 g/l. Le operazioni sono state avviate il I° febbraio us con regolarità, ma già il 4 febbraio la quantità di solidi presente nelle acque saliva a oltre 30g/l per arrivare fino a 59 g/l (vedi all. 1); nonostante questi gravi superamenti, che ponevano Edipower al di fuori di ogni condizione autorizzativa, per 18 giorni consecutivi (!) la Società non interveniva per limitare e/o bloccare tale grave evenienza, provocando a valle, lungo le aste del torrente Lumiei e del fiume Tagliamento, fiume simbolo della nostra Regione, una vera e propria alluvione di milioni di metri cubi di acqua e fango. Poche foto, di centinaia che potremmo inviarVi, bastano a dare un’idea di quanto avvenuto!
Ciononostante, Edipower, mentre proseguiva lo svaso, decideva, autonomamente e senza autorizzazioni, di scavare perpendicolarmente alla linea della corrente del Tagliamento, una serie di circa 50 traverse, fosse e argini per impedire che la colata fangosa arrivasse là dove la maggior densità abitativa della valle avrebbe reso conclamato lo scandalo!
I danni provocati da questa alluvione artificiale, provocata (?) e, comunque, non controllata, sono enormi e
consistono nell’azzeramento di ogni significativa forma biologica per almeno due anni nel torr. Lumiei, nell’alterazione dell’alveo e del subalveo del Tagliamento, nella sospensione di attività economiche locali,
fonte di reddito per le amministrazioni e gli operatori locali; il tutto con la ragionevole certezza che Edipower abbia “approfittato” dell’evenienza per guadagnare 40 giorni dei 60 autorizzati, per anticipare i tempi di reinvaso del bacino e di riavvio della produzione idroelettrica.
Non aggiungiamo altro del molto che ci sarebbe da dire sul comportamento di questa Società che pare adottare due pesi e due misure: attenzione e cura nelle Regioni e Provincie cui i Vostri Enti appartengono; indifferenza e non curanza in questa piccola Regione, lontana dall’occhio del padrone, agli estremi confini del regno! Ed è questo occhio che Vi chiediamo di aprire!
Perché Edipower è qui tristemente nota anche per altri progetti a grave impatto ambientale (vedi il caso del Lago di Cavazzo e del progetto di ripompaggio delle sue acque (oggi temporaneamente sospeso), di cui siete già stati informati con analoga lettera del 30 gennaio 2012.
Perché dunque questa lettera? Innanzitutto perché riteniamo doveroso informarVi di quanto accaduto nel silenzio della stampa nazionale, pur da noi contattata; perché conosciamo e apprezziamo le Vostre sensibilità ambientali verso i territori da Voi amministrati; perché, da collega a colleghi e da responsabili di Organizzazioni ambientaliste uffucialmente riconosciute, stimiamo che vorrete prendere in considerazione l’avvenuto per intraprendere un’azione nei confronti dei vertici della Vostra Società, volta ad assicurare, a favore delle nostre comunità, un’adeguata posta nel bilancio 2013, che prossimamente sarete chiamati ad approvare, a copertura del danno ambientale ed economico da noi patito.
Crediamo che in un’Italia in rinnovamento, l’attività di società a prevalente partecipazione pubblica debba essere e dare l’esempio di un contemperamento tra il giusto guadagno e le doverose pratiche di sostenibilità e compatibilità ambientali richieste dalle leggi e prescritte dalle autorizzazioni, soprattutto quando, oggetto dell’azione produttiva e commerciale, è un bene comune, l’acqua, sulla cui natura non economica si è chiaramente espresso il popolo italiano.
Siamo desiderosi di incontrarVi, magari anche alla prossima assemblea dei soci, per esporVi i dettagli dell’accaduto e il senso della nostra richiesta.
Restando certi che vorrete prendere in considerazione la presente, cordialmente Vi salutiamo.
Andrea Martinis - sindaco di Preone
Elia Mioni - presidente Legambiente FVG onlus
Roberto Pizzutti - presidente WWF FVG
Franceschino Barazzutti - presidente Comitato Tutela Acque Bacino Alto Tagliamento

sabato 4 maggio 2013

Val del Lago sul Web. Dalès ... o Dallas?

"Rilanciamo" un raccontino pubblicato tempo addietro sul sito della "Patrie dal Friûl". Anche se non di stringente attualità, è il caso di leggerlo dal momento che riprende l'associazione "Dalès/Dallas" su cui si discute scherzando, spesso, anche fuori dai confini valdelaghini.



TV FRIÛL E CJANÇONS. Ancje nô o vin la nestre telenovele

Al torne Dallas! Plui di vincj agns dopo de fin de ultime pontade, al è tornât par television un dai telefilms plui famôs de storie, chel cul petrolîr trist J.R., Sue Ellen, Bobby e lis lôr storiis di fameis rivâls ambientadis te omonime citât dal Texas.
Cussì, ancje la tv furlane e rispuint cuntune cuintriprogramazion esclusive: Dalès. Une storie ambientade intune tiere plui salvadie che mai: chê zone indefinide de Pedemontane che e je tra la Cjargne e il Friûl. Come a Dallas, ancje a Dalès (comun di Trasaghis), dôs fameis si scuintrin pal aur neri plui preziôs di ducj: il cabernet.
J.R., iniziâi di Jacum Ruspi, al vîf a Dalès intune vile denant dal lât di Cjavaç ma al è paron di un grum di vignis ator pal Friûl, al vûl vendi il non dal Cabernet ai ongjarês, che dopo che si son cjolts il Tocai a àn cjapât gust e a vuelin scomençâ a clamâ dut cui nons furlans. Par fortune al rive Berto, il fradi bon, che scuvierç ducj i siei plans e al prove a fermâlu, cu la menace di gjavâi la sô Ape Piaggio (J.R. al è plen di bêçs, ma al è simpri un furlan de Alte!).
Ma J.R. al romp i cits a dute la popolazion di Dalès, e prest il mâl che al fâs i torne indaûr. La prime stagjon e finìs cuntun grant misteri: cui aial sparât a Jacum Ruspi?
La soluzion e rive cun la stagjon dopo: al è stât un cjaçadôr che al voleve becâ un masurin tal lât. J.R. al è stât cjapât nome di sfris, al sta ben e al continue a fâ lis sôs tristeriis e par svindic al cope ducj i masurins che al viôt.
La stagjon dopo al mûr Berto, il fradi bon, ma dopo un pocjis di pontadis si discuvierç che al jere dut un sium de sô femine che e veve bevût un tai di cabernet di masse.
Ogni pontade di Dalès e dure une ore: dîs minûts di lotis, amôrs e segrets, cincuante minûts di lavôr.
Ae fin de serie televisive, Bobby al rive a fermâ J.R. prime che al vendi ai ongjarês il non “muset” par clamâ il gulash. E dut al finìs cu la famose sigle “Ce grande, ma ce grande che je la Patrie!”. ■
BETE DI SPERE

venerdì 3 maggio 2013

Somplago, Edipower ci ripensa. Per "Ladins dal Friûl" è un autentico "colp di sene"

L'ultimo numero di "Ladins dal Friûl" (il n. 5 dal mês di maj) dedica un ampio spazio alle prospettive del Lago dopo il Comunicato di Edipower che segnalava il "congelamento" del progetto di raddoppio della centrale di Somplago.


Lât di Cjavaç: Edipower  (par cumò) e rinuncie  ai siei progjets 
Colp di sene denant des votazions regjonâls  suntune iniziative  contestade


Dalès – Denant des votazions al è rivât il colp di sene:
almancul fintremai al 2015 la Edipower e tignarà tal
cassetin il so progjet sul cont dal dopleament de centrâl
idroeletriche di Somblât che tant al à fat dibati,
mobilitant citadins e comitâts ambientaliscj di difese
dal teritori e fasint burî fûr periziis pro e cuintri di
cheste iniziative. Po ben Edipower vinars 5 di Avrîl e à
comunicât che il so plan industriâl pal 2013/2015 nol
proviôt chest intervent. Al è curiôs che chest comunicât
al sedi rivât juste cualchi zornade denant dal incuintri
organizât a Dalès dal Comitât pe difese dal lât cui cuatri
candidâts ae presidence de Regjon, che al veve come
teme juste apont il progjet di potenziament dal implant
di Somblât cul sisteme dal pompâ la aghe di gnot tal lât
di Verzegnas e il so scaric di vie pal dì in chel di Cjavaç,
cun evidents dams ambientâi une vore pesants.
     Sodisfant naturalmentri Franceschin Barazzutti,
animadôr dal Comitât pe tutele des aghis dal bacin di
mont dal Taiament, che, se di une bande nol è dal dut
sorprendût de decision di Edipower, di chê altre al
sigure che la atenzion e larà dilunc a restâ alte: “Nus fâs
cetant plasê, ma no sbassin la vuaite – al dîs -. Jo o
pensi chest: a àn presentât il progjet tal 2009, pal 2010
al veve di jessi dut finît; o sin rivâts fint al 2013, no je
dome la crisi che e je vignude a slaifâ chest progjet, ma
ancje la ferbinte oposizion che o vin metude in vore.
Merit nestri e de nestre int, che no jere a fat disponude
a fâsi imponi cheste gnove prepotence! Cheste decision
la nasavi tal aiar, tignint di voli lis pagjinis economichis
e i articui economics dai grancj gjornâi: propite par vie
di cheste crisi al vignive sotliniât l’aspiet che e je calade
une vore la domande di energjie. In cheste situazion
nol à sens gran fâ un investiment cussì impuartant
riscjant di no rivâ a otignî chei vantaçs che si veve
metût in preventîf. Inmò, intai ultins agns e je cressude
un grum la produzion di energjie dal soreli e chê
eoliche. Si sa che lis centrâls idroeletrichis a cuvierzin
soredut lis richiestis di ponte di energjie. Chest al sucêt
naturalmentri plui di dì cuant che a funzionin lis
fabrichis e i servizis. Ma di vie pal dì e devente di ponte
ancje la produzion di energjie dal soreli, tant che chescj
doi sistemis a son in evident concorince. Tant al è vêr
che i Emirâts de Arabie a son daûr a fâ un investiment
di 109 miliarts di dolars tal fotovoltaic e par espuartâ
energjie. Un altri progjet di cheste sorte, par un
investiment di 405 miliarts di euros e je daûr a metilu
in vore la Union Europeane. Cun chestis prospetivis il
progjet di Edipower pal lât di Cjavaç al è daûr a deventâ
superât e i dams ambientâi che al produsarès no
saressin in nissune maniere justificâts”.
     Simpri sul cont de centrâl di Somblât, al reste il
probleme dal scaric de centrâl diretementri tal lât, che
al è daûr a produsi mudaments negatîf sul stât di
conservazion di chel che al è il plui grant lât naturâl de
nestre regjon. Il lât, si lu viôt in maniere evident, al è in
grande soference comprometint ancje i progjets di
svilup turistic. Si trate di cjatâ une soluzion par puartâ
il scaric de centrâl a val dal lât, tal cjanâl che cumò al
discjame il sore plui di aghe viers Taiament. Chest al
permetarès di tornâ a creâ chel ecuilibri naturâl
comprometût, cence tancj rivuarts, dai progjets Sade-
Enel intai agns cincuante. (mateu di prun)
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giovedì 2 maggio 2013

Avasinis, il memoriale sistemato accoglie il commosso ricordo delle 51 vittime


In occasione del 68° anniversario dell’eccidio di Avasinis, avvenuto il 2 maggio 1945, l’amministrazione comunale ha provveduto a una  pulizia  dell'area del monumento memoriale e   con una  migliore sistemazione delle targhe che ricordano le vittime (sono state anche inserite alcune fotografie che sono state rinvenute solo recentemente). La cerimonia di ricordo si svolgerà  dunque nella mattinata del 2 maggio, a partire dalle 10.15 con il raduno nel centro sociale di Avasinis e successivamente la santa messa nella chiesa parrocchiale. Alle 11.30 è invece in programma il momento di saluto di fronte al monumento dedicato ai martiri del 2 maggio 1945  con gli interventi del sindaco Augusto Picco e  del prof. Andrea Zannini, docente di storia moderna all’Università di Udine.


In questi giorni, a ridosso della commemorazione, il regista del video "Tatort Avasinis" (il primo filmato girato dai tedeschi sull'eccidio) Jim G. Tobias ha pubblicato su Internet un articolo (http://www.hagalil.com/archiv/2013/05/01/massaker-von-avasinis/ ) in cui riprende i contenuti del video e, sul sito della Tv tedesca Medienwerkstatt Franken, è ora possibile visionare direttamente il filmato nella sua versione originale (http://www.medienwerkstatt-franken.de/index.php?id=22&tx_ttnews[tt_news]=71&cHash=cb984bf15bd80567e8899a1999859075 ): un contributo ulteriore alla conoscenza di quei dolorosi fatti.

La Mariuta e la Mina al termine delle riprese del video nel 2003 - foto Jim G. Tobias


mercoledì 1 maggio 2013

Primo maggio. E' anche, non a caso, il nome di una piazza


"Primo maggio di festa, oggi nel Vietnam, e forse, in tutto il mondo…" cantava il buon Claudio Lolli. E al Primo maggio di oggi (quando, più che al lavoro in sé  tocca spesso riflettere sul lavoro che non c'è) rivolgiamo un pensiero dal luogo dove al senso di quella data ci si è richiamati espressamente sin dal momento dell'intitolazione, cioè dalla piazza "Primo Maggio" di Alesso.
Fu alla festa del Lavoro che si rivolsero idealmente gli amministratori dell'immediato dopoguerra, quando decisero di mutare il nome sabaudo di "piazza Umberto I" in quello, appunto, di "Piazza I maggio"  (col medesimo spirito, in quei giorni, si decise di intitolare una via alla riconquistata "Libertà" e di cambiare il nome di "via Regina Margherita" in quello di "via 8 ottobre", a imperitura memoria del dramma dello sfollamento del 1944).
La piazza, dunque, luogo di incontro, di scontro e di confronto; dedicata al lavoro nel nome se non, talvolta, nella sostanza: con questo spirito…. Bon Prin di maj par ducj.