"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

mercoledì 9 gennaio 2013

Coscritti. Ci sono anche quelli di Trasaghis ...

Mirko Cecchini, su facebook, si inserisce nel dibattito in corso sui coscritti da una angolazione diversa: non solo ad Alesso, non solo ad Avasinis, ma anche aTrasaghis c'è (o c'era) la tradizione.
Egli ammette che "per capirlo, celebrarlo come cristo comanda ... bisogna andare ad Alesso", ma comunque il testo può rappresentare un'ulteriore occasione per vedere i problemi da angolazioni diverse e magari complementari. Pubblichiamo (col consenso dell'autore) il contributo:


Scusate se m'intrometto (ma da "fi di chel das bandieras" i ai un fil di plasè a di la me idea, al di la da rivalitat tra cusins) 

Di bandiere (e di coscritti) a casa mia ne ho visti fin da quando ero piccolo, la cosa triste è che col passare del t
empo, mi vergogno ad ammetterlo, a Trasaghis la "coscrizione" è una tradizione che è andata via via a perdersi col tempo. Gli ultimi a farla convinti (senza offesa per l'ultimo) siamo stati noi dell'84. "ultimi" convinti non perchè "fasinlu parçè tu ses il fi di Corado", ma perchè eravamo impazienti, ERO impaziente! Pagherei oro per vedere i miei compaesani dell' (ho perso il conto) 93? 94? a casa mia, magari con un taglietto offerto da Coradin che, come sempre, li manda a casa storti o quasi  

Campanilismi e rivalità a parte... "cal seti Trasagas Dales o Vasinas simpri rispiet par chei da clase e di chei pui vecjos" ma allo stesso tempo tanto rispetto (senza invadere gli spazi) per le tradizioni locali a prescindere...dando l'onere a chi di dovere, e non "tanto per". E' vero che è un piacere, un GRANDE piacere (almeno secondo me) celebrare la coscrizione, passare per le vie dei paesi con le bandiere fuori, per non parlare delle verze, il carro... ma per capirlo, celebrarlo come cristo comanda senza offesa per qualche "cugino" (se c'è) bisogna andare ad Alesso. E non lo dico perchè siete in maggioranza (e pui di un al sa dulà chi soi a sta), ma proprio per lo spirito di per se. Coscrizione non è solo una bandiera e girare per i bar col carro il giorno seguente, è l'ARIA che respiri in quel determinato momento. Nella vostra frazione, ad essere precisi.
Quel momento dove ti accorgi che finalmente "è arrivato il tuo turno" e sei pronto a portare avanti una tradizione. 

Spero solo di non aver aver offeso nessuno di voi, non era nel mio intento, metto subito le mani avanti.

Mirko Cecchini


"Caso coscritti, un petardo di fine anno"

Riceviamo e pubblichiamo:




IL “CASO COSCRITTI”
Per giorni ho esitato a dare un contributo alla discussione, poi divenuta polemica, nata da un articolo di stampa che, se non avesse riportato il pensiero di un assessore comunale, probabilmente sarebbe passata quasi inosservata.
Uguale destino ha avuto la replica dove, forse per dar maggior enfasi giornalistica alla notizia, appariva la foto del Sindaco con due righe neutre a commento della festa dei Coscritti in Alesso e per cui, suo malgrado, anch’egli trascinato nel bailamme.
Gli interventi si sono quindi scatenati, alcuni un tantino focosi e altri, tra cui quello del Presidente della Pro Loco di Avasinis Sig. Rodaro sul Blog “Alesso e dintorni”, equilibrato e condivisibile nel contenuto al pari di altre prese di posizione.
Ho notato però che nessun intervento ha avuto cenni non dico di giustificazione, ma almeno di comprensione per la reazione alessana a quella che è sembrata se non una provocazione, almeno una caduta di stile nei confronti di una tradizione prettamente di Alesso: un petardo di fine anno insomma!
Infatti, pur avendo quasi sessant'anni, sia a mia memoria che di quella di più anziani, non si ricorda in altre frazioni del Comune feste in piazza dei Coscritti aventi le stesse caratteristiche di svolgimento e continuità come quella di Alesso: festa a suo tempo filmata anche dalla compianta Sig.a Ciceri già nel 1973/74 che la volle archiviare presso la Filologica Friulana di Udine, quale testimonianza di usi e costumi locali particolari che stanno scomparendo.
Alla luce dei tanti soloni e dei maestrini dalla penna rossa inclini al bon ton di facciata quando certe cose non li toccano, in difesa del mio paese vorrei quindi provocatoriamente chiedere come avrebbe reagito Avasinis se, l'altrettanto “benemerita “ gente di Alesso, avesse di punto in bianco promosso e a mezzo stampa, una festa da tenersi ad Alesso in pari data e con le stesse modalità di quella del “Lampone e del Mirtillo” di Avasinis?
Pur dando ampiamente ragione a chi ha cercato di gettare acqua sul fuoco di una polemica sterile e per certi versi stucchevole, desidererei quindi anche un minimo di attenzione per chi si sente vittima anziché fautore della vicenda.
Comprensione non fosse altro per tutte le volte che Alesso si è trovato quasi solo a lottare contro lo scempio operato da SADE, Oleodotto, Autostrada, Edipower e di cui, certamente, ha fatto e farà le spese tutto il territorio comunale, ma in particolar modo Alesso, ricevendo scarso appoggio non dico dai friulani, ma addirittura dagli abitanti delle altre frazioni.
L’unico punto su cui dissento dal Sig. Rodaro è proprio quando, nel citare Edipower, afferma che la Pro Loco di Avasinis rifiuta qualsiasi politicizzazione su temi che non siano di sviluppo e promozione del territorio.
Il principio é corretto, ma quando si tratta della difesa del territorio e chiamandosi Pro Loco, “Per il luogo”, essa dovrebbe essere la prima, assieme alle altre e dopo un confronto interno che ne indirizzi la comune volontà, ad intervenire nel merito di un problema che interessa tutta la collettività, altrimenti anche i silenzi potrebbero essere interpretati politicamente.
Cosa promuoveranno e difenderanno infatti le Pro Loco se in futuro il territorio dove ancor oggi sopravvivono sani costumi, valori e realtà antichi saranno scomparsi?
Queste nostre divisioni, i silenzi, le paure, le piccole invidie, ma anche il mancato rispetto delle proprie ed altrui usanze ed esigenze, oltre alle ipocrisie con cui tentiamo di giustificare il tutto, eccoli i veri nemici! Noi stessi!
Incapaci di difenderci e rispettarci a vicenda, oltre a non saper dialogare e lottare uniti per la sopravvivenza dei nostri paesi e di questa vallata, che pian piano stanno morendo in un’inedia quasi infinita.
Con amicizia : Dino RABASSI


martedì 8 gennaio 2013

Coscritti, "tradizioni che segnano il dna di una comunità"

La discussione sui coscrits ci ha portati lontano. Abbiamo parlato di identità di paese, di senso di appartenenza, di conservazione propositiva delle tradizioni.
Tanti alessani sono intervenuti nella discussione (qui e soprattutto su facebook) motivando il senso del proprio disagio di fronte a quello che era stato ritenuto un "illegittimo esproprio"

Dal Presidente della Pro Loco di Avasinis sono giunte parole propositive:

Dobbiamo insieme organizzare feste, sagre, eventi, concerti, gite, iniziative di solidarietà, così come abbiamo fatto, e bene, in occasione del transito del “Giro d'Italia”. Dobbiamo far arrivare e sostare i pulmann nella nostra Valle, le comitive, le compagnie di amici, le famiglie, gli sportivi. Dobbiamo offrire il meglio di noi stessi, sono convinto che tutti possano dare il loro contributo. Più faremo e meglio staremo. Ben vengano feste e festicciole, piccole e grandi che siano. Nessuno è primo, siamo tutti primi tra pari, l'importante è edificare non lasciar impaludare la nostra Valle....e il suo Lago. La festa delle classi diventi un occasione per unire le generazioni, scambiare reciprocamente le esperienze, divertirsi e scherzare, basta non offendere, fraintendere, esasperare.

Poi, sempre da Avasinis, Elena Rodaro - le cui dichiarazioni, riportate nell'articolo del MV, erano state interpretate in maniera negativa da parte di tanti alessani  - ha ritenuto di precisare al Blog il senso di quelle frasi, dettate da amore per il proprio paese, non certo da disistima per quelli altrui:

Non era sicuramente mia intenzione mancare di rispetto alla tradizionale e antica festa che la comunità di Alesso mantiene cosi tenacemente e con passione l'ultimo giorno dell'anno. Si devono rispettare e onorare tutte le tradizioni ma si può, anzi si deve, amare la propria.

Infine l'autore dei due articoli sulla festa della coscrizione ad Avasinis e ad Alesso ha voluto rivolgersi direttamente ai Lettori del Blog, con delle parole che, forse, potrebbero chiudere la "querelle".

Piero CargneluttiLeggendo le vostre parole, mi dispiace molto che il confronto si sia fatto così "incandescente". Vi avevo segnalato che la mia fonte mi aveva parlato solo di Avasinis per quanto riguarda la tradizione dei coscritti e dunque avevo inteso che la cosa venisse solo da quel luogo. Ripensandoci, non credo che la fonte fosse mossa da cattiveria, forse semplicemente dall'affezione per la propria piccola comunità. Non succede solo nella val del lago, ma è un po' tipico del friulano credo, siamo un po' tutti così dai, ci teniamo ad esaltare le cose importanti che capitano nelle nostre comunità. Relativamente ai coscritti, in seguito mi hanno detto che lo stesso Comune appende la bandiera dei coscritti fuori dal municipio, segno che è una cosa sentita, tanto nella gente quanto nelle istituzioni di Trasaghis e della valle: poi, probabilmente si sviluppa con una certa partecipazione ad Alesso, ma vede la volontà di partecipare anche di Avasinis e delle altre località. Quello che mi aveva colpito era stata la grande caparbietà con la quale le vostre comunità portano avanti delle tradizioni che uniscono la gente, la fanno stare bene assieme. Credo che questa sia la cosa bella, se mi permettete di esprimere un parere. Per il resto, mi auguro che queste discussioni servano a rafforzare il vostro senso di comunità. Non so, io sono gemonese ma nella val del lago ci vado sempre volentieri: a percorrere il lago, a fare un tuffo nel palâr, alla mitica festa del mirtillo, e tante altre cose. Voglio dire, da "esterno" e vostro "vicino di casa" mi sono sempre trovato bene da voi, e alla fine credo che tutti quanti, di Avasinis, Alesso o addirittura Peonis, partecipino alla tradizione per stare assieme e non per esaltare la primogenitura dell'iniziativa. Credo che siano queste le cose importanti e mi spiace se senza volerlo ho innescato tutto questo, quando in verità il fine era esaltare la forza delle vostre tradizioni, che non vanno mai perse perché segnano il dna di una comunità. Io credo e lo auguro a tutti che da questo confronto nasca qualcosa di buono. 
Piero Cargnelutti

Ringraziando tutti quelli che sono intervenuti nella discussione, si può riflettere sul fatto che costruire un qualcosa di sensato, di produttivo, di utile per il territorio spetta soprattutto  a "chei di dilà da l'aghe", dalessàns e vasinàs in primo luogo. Ognùn cu la so cjante, si diceva, ma per produrre un esito non dissonante. (A&D)

lunedì 7 gennaio 2013

Immagini dalla presentazione del "Lunari di Dalès"

Alcune immagini (tratte dal filmato realizzato da Bruno Zilli) che sintetizzano la serata della presentazione del "Lunari di Dalès pal 2013" avvenuta  il 30 dicembre  nel Centro Servizi di Alesso.




Parte degli intervenuti

Il saluto  del sindaco

L'intervento di prè Gjulio


La distribuzione dei Lunari

Del "Lunari di Dalès" si parlerà anche nella trasmissione di Telefriuli "Lo scrigno" in onda martedì 8 dalle 21

domenica 6 gennaio 2013

Tranquilli, quest'estate si potrà fare il bagno nel Lago!

Nel 2011, il 22 dicembre, la Giunta Regionale si era riunita e aveva certificato la balneabilità del Lago per la stagione 2012: se ne era parlato, con qualche riflessione sulle "preveggenze", a nche sul Blog (http://cjalcor.blogspot.it/2011/12/la-regione-ridosso-del-natale-certifica.html ).
Nuovamente, a ridosso  di capodanno, possiamo  già pensare alla prossima estate, giacchè vi è un nuovo pronunciamento della giunta regionale che conferma la balneabilità del Lago per la stagione 2013.   Cominciate  dunque a informarvi su quale sarà la tendenza della moda per i costumi e gli accessori mare-lago...




Regione: ecco le 16 zone idonee alla balneazione
Messaggero Veneto, 3 gennaio 2013

TRIESTE La giunta regionale conferma l’ idoneità alla balneazione delle 16 zone individuate nel comprensorio provinciale udinese. Nel solco di quanto avvenuto nel quadriennio precedente, sono dunque ancora 16, a fronte di un totale complessivo che raggiunge - come peraltro nel 2012 - “quota 66”, le zone individuate, nell’ambito provinciale udinese, dalla giunta regionale, come “idonee alla balneazione” per l’anno 2013 in seguito alla classificazione in attuazione del decreto legislativo 116 del 2008, che, recependo la direttiva comunitaria 76/160 relativa al settore di riferimento, ha demandato tale compito alle Regioni, chiamate a pronunciarsi sulla base dei risultati relativi ai campionamenti effettuati dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), nel corso alle ultime tre stagioni balneari. La “promozione” regionale interessa, nell’ordine, le zone ricadenti nel comprensorio comunale di Marano, denominate Isola di Sant’Andrea sud est, centro e sud-ovest, quelle lignanesi del lungomare Marin (di fronte all’omonimo hotel), della Terrazza a Mare, della Spiaggia Gabbiano, del Pontile Pineta, del Camping Riviera e, infine, di Punta Tagliamento. Nel Comune di Pulfero l’idoneità concerne il fiume Natisone, in località Stupizza, mentre l’ambito territoriale di Trasaghis può fare affidamento sul lago di Cavazzo, sia lato sud ovest - rio da Cout, di fronte al camping, sia lato sud (ultima fontana pubblica). Altre zone idonee ricadono nel territorio di Forgaria, lungo il torrente Arzino e il fiume Tagliamento, rispettivamente nelle località Ponte dell’Armistizio e Cornino-Cimano. Nell’elenco rientrano, ancora, due aree del lago di Sauris: in località est Rio Storto (Comune di Ampezzo) e in località La Maina (Sauris). Giovanni Cinque

sabato 5 gennaio 2013

Altre valutazioni sul contributo regionale alla "Casa delle farfalle di Bordano"

Il Blog "Alto Friuli e dintorni" ha pubblicato ieri  un articolo di Maurizio Narcisi nel quale viene fortemente ribadita la legittimità del sostanzioso contributo regionale dato alla Casa delle Farfalle di Bordano:


BORDANO: QUANDO LA POLITICA HA UN SENSO


Maurizio Narcisi


Non comprendo l'ostilità di alcuni esponenti politici regionali in relazione al recente finanziamento indirizzato a Bordano, e precisamente alla Casa delle farfalleTroppi soldi? Mai abbastanza quando in ballo è il mantenimento e la crescita dell'aspetto turistico (ma anche culturale) di una località. Scandalizzarsi per il denaro impiegato in tal senso equivale al prendere atto che s'è perso, in qualche modo, un certo contatto con la realtà sociale e territoriale. 


La Casta ci ha fatto conoscere il lato odioso della politica. Lo sperpero vergognoso di denaro pubblico testimonia le azioni scellerate dei rappresentanti istituzionali oltre ogni dire. Milioni usati a propria discrezione e senza alcuna morale a frenare l'eccesso. Eppure, lo sdegno, politico e popolare, ben presto s'è trasformato in indifferenza, per poi precipitare nel dimenticatoio collettivo. Ora, 140.000 euro, in quel di Bordano, Paese delle Farfalle, stanno provocando un putiferio regionale inspiegabile. Privo di logica e motivato, forse, da qualcosa di molto simile all'invidia. 


Averne di rappresentanti politici in grado di fare altrettanto. Bordano è un esempio, ma non deve né rimanere isolato e per nulla indicato negativamente e a sproposito. È chiaro che non tutti i cittadini possono ottenere ciò che vogliono, politicamente parlando. Altrettanto evidente è il menefreghismo di molti politici nei confronti dei propri elettori. La differenza, però, malgrado l'assurda mania popolare del riconoscersi nell'anti-politica, capace di azzerare ogni buon senso, esiste ed è individuabile. Il caso Bordano è  semplicemente (e purtroppo) la vittima di un Sistema che non demorde. 


(da: http://altofriuliedintorni.blogspot.it/2013/01/bordano-quando-la-politica-ha-un-senso.html )

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Il Messaggero Veneto di ieri ha anche pubblicato una lettera di Giacomino Picco sul medesimo argomento. Si tratta della rielaborazione di un documento che era già stato diffuso (anche su questo Blog) nelle giornate seguite alla concessione del contributo regionale e che compariva siglato G.P.:


Bordano. Una indignazione fuori luogo 

Messaggero Veneto, 4 gennaio 2013

Egregi signori Moretton e Antonaz, apprendo dalla stampa della vostra indignazione, del vostro stupore sul finanziamento alla casa delle farfalle di Bordano, ma per cortesia sapreste dare ai cittadini una comprensibile e coerente spiegazione? Intervenire a sostegno di una attività, nata 10 anni fa, che ha contribuito a muovere ben oltre mezzo milione di visitatori, che ha realizzato una decina di mostre tematiche, che ha ospitato oltre 15 mila gruppi scolastici, che ha organizzato decine di eventi a contenuto scientifico e divulgativo, che ha predisposto e offerto pacchetti didattici o semplicemente turistici, in Austria, Slovenia e Germania, che ha ricevuto attestati di stima da parte di organizzazioni internazionali e che si avvale, per realizzare ciò, della collaborazione di numerosi giovani, offrendo loro una opportunità di reddito e non solo. Perché vi scandalizza programmare prima (in via preventiva e non curativa) interventi per rilanciare, incrementare, diversificare, migliorare l’intera offerta della struttura e in tal modo consentirle di restare operativamente e economicamente attiva? Forse vi sfugge che si sta provando a dare supporto, con investimenti per crescere e non elargendo prebende, supporto a investire con efficacia ed efficienza che il gestore (con numerosi sforzi) ha finora dimostrato, investire in un bene pubblico di cui la collettività se ne avvale (o sono beni collettivi solo le spiagge, le piste, i teatri, i set cinematografici, le varie feste, i concerti, le luminarie, le associazioni di diversa natura, credo e fede, ecc “purché amiche”?). Forse vi sfugge che questo “modo” in molti Stati evoluti è un metodo definito vincente (il museo è pubblico, il privato lo gestisce accollandosi tutti i costi di gestione e, fino dove arriva, d’investimento e lo Stato o la Contea partecipano finanziariamente ai piani di crescita e sviluppo). Perché non consentire a una struttura “eco museale” (riconosciuta e autorizzata come tale anche dal ministero dell’Ambiente) di incrementare l’offerta, di individuare e applicare tecnologie per il risparmio energetico (e quindi dei costi di gestione), di riproporsi con nuove offerte, di raggiungere altri mercati, perché questo Vi scandalizza tanto? Preferireste forse intervenire quanto il gestore abbandona l’impresa (costa al cittadino molto di più, ma restituisce più consenso)? O prendete semplicemente a buon gioco il termine farfalla, l’effimero, l’evanescente, il quasi nulla (populismo e giornalismo di basso livello). Non so quanto sappiate bene di cosa state parlando, ma so che questa è la politica dell’Italia di oggi, mi piacerebbe davvero che in l’Italia di domani, chi ci amministra conosca almeno un po’ di cosa sta parlando e sia quantomeno coerente.
Giacomino Picco, Bordano



venerdì 4 gennaio 2013

Somplago caput mundi. Sta per arrivare l'OK della Regione all'elettrodotto. Intanto la Secab...

Dopo l'esternazione del Gruppo Pittini sulla possibile delocalizzazione di alcuni settori dell'impresa all'estero, per gli spropositati costi dell'energia conseguenti alla mancata realizzazione dell'elettrodotto Wurmlach - Somplago, e la conseguente nota negativa espressa dal Coordinamento dei Comitati della montagna, una notizia dell'ultima ora sembra rimettere in gioco tutto il discorso: pare imminente, infatti, il parere positivo della Regione alla realizzazione dell'elettrodotto da esprimersi al tavolo ministeriale romano della Valutazione di Impatto Ambientale.


Elettrodotto in Carnia, si sblocca l’iter


TRIESTE. Mentre infuriano le polemiche sull’elettrodotto aereo in Carnia, arriva il colpo di scena. A metà gennaio, a Roma, si riunirà la Commissione plenaria per rilasciare il Via, la valutazione di impatto ambientale sulla merchant line Somplago-Wurmlach, promossa dalla società Alpe Adria Energia. E la Regione, per voce del funzionario responsabile del procedimento, ha tutta l’intenzione di dare il parere favorevole.
Si sblocca, dunque, la prima parte dell’iter, quella amministrativa, mentre gli atti di indirizzo politico, di competenza dell’esecutivo, che daranno il sì o il no definitivo alla realizzazione dell’opera, saranno assunti solo in un secondo momento. Ad annunciare la posizione ufficiale della Regione sul primo passaggio è la stessa direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna. L’ultimo nodo, quello della malga Pramosio, è stato sciolto.
«Lo studio presentato da Stefano Filacorda, dell’Università di Udine – sottolinea la direzione centrale – ha dimostrato che l’impatto dell’impianto sulla fauna selvatica tende allo zero. Dunque daremo il parere favorevole. Poi il ministero dello Sviluppo economico ci chiederà di dare l’intesa. Si tratta di un atto politico, che assumerà la giunta regionale». (...)
L’elettrodotto aereo “Somplago-Wurmlach”, promossa dalla società Alpe Adria Energia, che vede la partecipazione, oltre che di Enel, di imprese energivore quali Fantoni, Pittini e Burgo, avrà una capacità di 300 megawatt.
Consentirà, dunque, di più che raddoppiare la capacità di transito verso nord (ora di soli 200 megawatt), restituendo competitività alle industrie locali. La merchant line attraverserà la valle del But, per 35 km. Non sorgeranno tralicci in più perché saranno smantellate le linee esistenti per altrettanti chilometri. L’importanza del Fvg come futuro “hub” per gli scambi di energia con l’estero è confermato anche da altre due iniziative merchant line, ovvero realizzate e gestite da operatori privati in regime di esenzione dal “Tpa” (una sorta una sorta di concessione che consente ai privati di utilizzare le interconnessioni in esclusiva). (...)

Per leggere tutto l'articolo:
http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2013/01/04/news/elettrodotto-in-carnia-si-sblocca-l-iter-1.6292559 

Intanto, da Paluzza, i vertici della Secab dicono al Gruppo Pittini: che bisogno c'è di comprare energia in Austria? Ce l'abbiamo noi, a un prezzo assai conveniente, e ottenuta in maniera rispettosa dell'ambiente!


«Industrie, volete energia? Venite da noi in Carnia»


PALUZZA. «Non serve andare all’estero per avere costi inferiori di energia, basta guardarsi in giro e venire su da noi dove c’è il 50% in meno sul costo della bolletta».
Il messaggio proviene dal presidente della cooperativa Secab di Paluzza, Luigi Cortolezzis, ed è rivolto al Gruppo Pittini, che nei giorni scorsi, attraverso il suo ad, Federico Pittini, aveva annunciato la decisione di trasferire all’estero una serie di produzioni con la possibile perdita di qualche centinaio di posti di lavoro.
Pittini indicava come primo motivo della delocalizzazione la mancata realizzazione dell’elettrodotto Würmlach-Somplago. Cortolezzis non condivide il ragionamento, né il far leva su timori occupazionali. Per lui se il problema è davvero il costo dell’energia, la soluzione c’è, basta aver voglia di conoscere cosa offre il territorio in termini di produzione di energia, ad esempio con la Secab, che appunto opera nel settore, con costi di bolletta dimezzati per gli utenti, senza contare poi che anche se l’elettrodotto Würmlach-Somplago fosse realizzato, una parte dell’energia il Gruppo non potrebbe utilizzarla per le sue imprese, ma andrebbe venduta alla rete.
Cortolezzis allora dice al Gruppo Pittini, ma anche ad altre aziende: «Prima di andare all’estero, venite a conoscere il nostro progetto e la disponibilità di Secab, potrebbe anche essere un’occasione di sviluppo per il territorio!». (...)
Leggi tutto l'articolo: 

Quel che si muove a ... Dalès. Arriva la Befana!

Tradizionale appuntamento con la Befana, domenica 6 gennaio, a partire dal piazzale della chiesa (ore 15.30) per arrivare poi alla sala dell'ex Asilo (Organizzazione tecnica: Pro Loco Alesso)


giovedì 3 gennaio 2013

Somplago caput mundi. Senza elettrodotto, Il Gruppo Pittini minaccia di andarsene all'estero

Qualcuno, negli scorsi giorni, si è lamentato sul Blog dicendo che dare tanto spazio alla "vicenda coscritti" avrebbe tolto attenzione a problematiche più "serie" come la minacciata delocalizzazione del gruppo Pittini che causerebbe notevoli conseguenze in zona sul piano occupazionale. Del problema si è discusso più volte, sul Blog: abbiamo lanciato lo slogan "Somplago caput mundi" proprio per sottolineare lo snodo cruciale somblaghino dove vengono a confluire le tematiche dell'elettrodotto e del raddoppio della centrale.
Pittini, dunque. La minaccia di delocalizzare è, per il gruppo, una  conseguenza della mancata realizzazione dell'elettrodotto Wurmlach Somplago. Ne ha parlato anche "Il Sole 24ore":
«Abbiamo intrapreso la strada della delocalizzazione all'estero; tutto il comparto delle verticalizzazioni del gruppo è destinato a essere trasferito verso Paesi più amichevoli nei confronti delle imprese». Federico Pittini, amministratore delegato del Gruppo omonimo (per la capogruppo Ferriere Nord 964 milioni di fatturato nel 2011, 930 milioni di previsione di fatturato nel 2012) annuncia che “la decisione di trasferire all'estero una serie di produzioni è stata presa”. Di conseguenza, “qualche centinaio di posti di lavoro (attualmente il gruppo ne occupa 1210.
Il primo motivo della delocalizzazione? «È assolutamente la mancata realizzazione della linea di elettrodotto Wurmlach-Somplago» aggiunge Federico Pittini. 
da: Paolo Pinchierri - Il Sole 24 Ore - leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2012-12-28/gruppo-pittini-guarda-oltreconfine-064241.shtml?uuid=AbpcrdFH


Sulla vicenda, il Coordinamento dei Comitati della montagna ha diramato un comunicato di netta contrarietà alle ipotesi di delocalizzazione, con argomentazioni che toccano direttamente la Valle del Lago:


   Il Cavalier Pittini, proprietario delle acciaierie di Rivoli di Osoppo, qualche giorno fa ha contemporaneamente versato una lacrimuccia e lanciato una minaccia.             
   La lacrimuccia è  provocata dal dispiacere  -  a dir suo -  che non gli lasciano fare il l’elettrodotto Würmlach- Somplago. 
   La minaccia, lanciata nel suo modo rude che non si concilia con la lacrimuccia, consiste nella delocalizzazione delle sue produzioni. 
   La lacrimuccia non meriterebbe attenzione, perché ricorda quella del coccodrillo, ma la ricorrenza di queste Feste c’induce alla bontà, limitandoci ad alcune domande:
   1) come può il Cavalier Pittini lamentarsi che non gli lasciano fare l’elettrodotto quando all’esecuzione interrata non ci sono opposizioni? Perché fa come il lupo che incolpa l’agnello di intorbidirgli l’acqua? Se la variante interrata – adottata nei paesi civili - costa di più, perché il Cavalier Pittini ha la pretesa di scaricarne i costi – suoi – sulle valli e le popolazioni della Carnia?  
   2) dov’era il Cavalier Pittini (e la Regione) quando alcuni anni fa lo Stato ha privatizzato la centrale idroelettrica di Somplago? Se fosse stato lungimirante e l’avesse acquistata assieme ad altri industriali avrebbe avuto la centrale vicinissima. Invece no: ha lasciato che finisse nelle mani dei lombardi-piemontesi- emiliani di Edipower, che si comportano da colonialisti con le nostre acque pretendendo addirittura di pomparle per guadagnarci ancora di più;
   3) come può il Cavalier Pittini pretendere di scaricare la sua non lungimiranza sugli abitanti della Carnia, che dovrebbero subire un elettrodotto-mostro con tralicci alti 60 metri? 
   4)  non è mai stato colto il Cavalier Pittini dal dubbio che se da noi il kwh è caro lo sia per imposizione della nostra lobby energetica? Se la prenda con questa lobby, non con altri.
     Ora veniamo alla minaccia di delocalizzazione dei suoi  stabilimenti che non merita domande, ma ferme prese di posizione da parte delle Istituzioni più che dei Comitati:
    a) il cittadino Pittini è libero di portare i suoi stabilimenti dove crede, ma ad una condizione però: prima di andarsene restituisca al Friuli i contributi e gli incentivi pubblici ricevuti dalle sue aziende prima, durante e dopo il terremoto. Diversamente sarebbe troppo comodo!
    b) fa tanta amarezza e rabbia constatare che questo fior fiore dell’imprenditoria friulana di fronte alle difficoltà di quel mercato - che loro tanto adorano - non sanno far altro che minacciare di andarsene, che  usare il ricatto verso la Regione, le Istituzioni, i loro dipendenti, la terra che a loro ha dato tanto: altro che patrioti del Friuli!  
   Ebbene,  se costoro, il Presidente Tondo ed i suoi pretoriani in Carnia, i Sindaci e amministratori di Tolmezzo e di Cavazzo che hanno tradito la Carnia, i vari “sorestanz” locali, regionali e statali, compresa  la candidata Serracchiani, i sindacalisti elettrodottisti alla Belci (cgil) ed alla Palese (cisl) hanno già dimenticato i 2.500 manifestanti a Paluzza ed i 4.500 a Tolmezzo, i Comitati sono pronti a ricordarglielo con una nuova imponente manifestazione, che porterà l’intera Carnia a travolgerli, a presentare loro il conto di tutti i torti e malefatte passate, presenti ed incombenti sulla Carnia. E ce ne sono a bizzeffe! Sarà certamente una bella giornata per la gente, non per loro!
  A tutti costoro consigliamo di non andare a cercarsi notte. La Carnia non ne può più di esssere spogliata di tutto (acque, malghe, boschi, scuole, uffici postali, stazioni forestali, piccole attività commerciali, ater, azienda sanitaria, agenzia delle entrate, tribunale) e di essere “ricompensata” con l’oleodotto, il supercarcere, il poligono del Bivera, lo svuotamento dei poteri dei Comuni per centralizzarli su Tolmezzo, il carobollette di Carniacque, il pompaggio nel lago di Cavazzo, l’inutile autostrada Cadore-Amaro, l’elettrodotto aereo e …una nuova emigrazione. 
                            CUMO AVONDA!   ADESSO BASTA!

   
 



mercoledì 2 gennaio 2013

La Pro Loco di Avasinis e la discussione sui coscritti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo del Presidente della Pro Loco di Avasinis che puntualizza la posizione dell'Associazione in merito alle discussioni di questi giorni in merito alla festa (anzi, alle feste) dei coscritti.
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Spett. “Alesso & Dintorni”,
seguiamo sempre con attenzione il vostro “blog”, utile pagina informativa, occhio vigile sui fatti della nostra amata Valle.
Il sottoscritto e la Pro Loco “Amici di Avasinis” riconoscono l'utilità della Vostra testata che ha dato voce alla nostra voce, promuovendo le iniziative da noi organizzate nel corso di questi anni.
Proloco AvasinisIl nostro sodalizio apolitico ed apartitico per statuto, non è mai intervenuto in polemiche che potessero disgregare la nostra comunità ed i nostri soci. In molti avrebbero voluto una nostra posizione su temi “scottanti”: dalla centrale idroelettrica, alla stalla sociale, sull'elettrodotto e quant'altro. Noi che crediamo nell'individuo abbiamo lasciato ai singoli la libertà di opinione ed azione, poiché il nostro scopo fondativo è quello di promuovere il paese di Avasinis e l'intera Valle del Lago sul piano turistico, culturale e sociale.
Ci siamo risentiti di fronte alle polemiche ed alle tensioni che hanno “infiammato” la vostra bacheca virtuale, e le piazze di Alesso ed Avasinis negli ultimi giorni. La sana goliardia è sfociata in affermazioni verbali e scritte che hanno leso l'immagine della nostra “Pro Loco”, della “Festa del Lampone e del Mirtillo”, dei nostri due bei paesi ed indirettamente dell'intera comunità di Vallata, presentata come litigiosa e campanilista.
Fortunatamente le ultime ore del 2012 e l'anno nuovo, hanno portato luce positiva alle nostre borgate. Le feste dei coscritti sono state un successo di colori, allegria e sana amicizia, tuttavia ci teniamo a precisare e ribadire che quella di Avasinis non è stata organizzata, tanto meno promossa sulla stampa locale dalla nostra “Pro Loco” bensì spontaneamente dalla benemerita popolazione.
La mia visione, quanto Presidente di una piccola ma sana Pro Loco e del Consorzio fra le Pro Loco “Friuli Nord Est” è quella di promuovere un territorio dove ancor oggi vivono tradizioni secolari, sani valori e realtà altrove scomparse. Dobbiamo insieme organizzare feste, sagre, eventi, concerti, gite, iniziative di solidarietà, così come abbiamo fatto, e bene, in occasione del transito del “Giro d'Italia”. Dobbiamo far arrivare e sostare i pulmann nella nostra Valle, le comitive, le compagnie di amici, le famiglie, gli sportivi. Dobbiamo offrire il meglio di noi stessi, sono convinto che tutti possano dare il loro contributo. Più faremo e meglio staremo. Ben vengano feste e festicciole, piccole e grandi che siano. Nessuno è primo, siamo tutti primi tra pari, l'importante è edificare non lasciar impaludare la nostra Valle....e il suo Lago. La festa delle classi diventi un occasione per unire le generazioni, scambiare reciprocamente le esperienze, divertirsi e scherzare, basta non offendere, fraintendere, esasperare.
FotoDi una festa come quella del “Lampone e del Mirtillo” e di tutte le altre organizzate nel comune tutti dovrebbero essere orgogliosi e partecipi. Noi siamo fieri di avere tra i nostri soci e volontari intere famiglie provenienti da tutte le frazioni del comune di Trasaghis, compreso Alesso.
Noi siamo riconoscenti nei confronti del Comune di Trasaghis, che non ha mai fatto mancare la sua collaborazione per la buona riuscita della Festa d'agosto. Citiamo solo la presenza della Protezione Civile di Trasaghis, la concessione degli spazi per i parcheggi ad Alesso, la sorveglianza della Polizia Locale, ecc.
Per quanto possibile la Pro Loco “Amici di Avasinis” ha sostenuto economicamente iniziative di interesse generale. Da molti anni concediamo all'Istituto Comprensivo di Trasaghis / Scuola Primaria “Alessandro Volta” di Alesso, un contributo per la realizzazione di un progetto riguardante l'attività motoria e grafico pittorica a beneficio di tutti i bambini. Aiutiamo la scuola materna acquistando arredi ed oggetti utili. Abbiamo donato alla Protezione Civile di Trasaghis quattro pompe idrovore ed anni fa un “tirfor”. A chi ci chiede le nostre attrezzature in prestito le concediamo e ben volentieri.
Ci teniamo a ricordare i benefici indiretti generati dalle feste organizzate in tutto il Comune di Trasaghis. Ogni evento attira decine se non migliaia di visitatori, questi consumano nei locali del territorio generando un circolo economico positivo per tutti, senza contare gli acquisti fatti dalle associazioni per organizzare le loro feste.
Pensate che danno generale se tutto ciò non avvenisse, anche solo per un anno e magari per futili incomprensioni come questa delle “feste dei coscritti”.
Buttiamo acqua sul fuoco, la nostra buona acqua chiara e fresca!
Auguro a nome mio e della Pro Loco “Amici di Avasinis” un felice 2013 di partecipazione ed entusiasmo.
Incontriamoci di più, per fare sempre meglio ed assieme, con le Pro Loco, le Associazioni e le istituzioni!
Mandi,
Giovanni Rodaro
Presidente Pro Loco “AMICI DI AVASINIS”
Avasinis, 2 gennaio 2013

Blog, bilancio di un anno


Diamoli, 'sti numeri!

Il 2012 è stato un anno importante, per il Blog. Quella che non è una testata giornalistica, che non ha sovvenzioni, che esce senza periodicità fissa… è riuscita a produrre  478 post, ben più di uno al giorno. 478 argomenti ed occasioni per discutere di Val del Lago, dunque… In tutto ci sono state sinora oltre 164000 visualizzazioni di pagine, con un picco di oltre 9000 nello scorso mese di dicembre (e quasi 400 visitatori il 31 dicembre, nel bel mezzo del dibattito sui coscritti!).
Un trend costante di crescita, che ha avuto, tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse e discussione, nell'ultimo anno, le elezioni a Bordano,  l'<assalto alla diligenza> delle risorse ambientali della Val del Lago,  il quarantennale dell'Operazione Atlantide, il "boato misterioso" di inizio dicembre  e, ultimo, i coscritti.
Il Blog è cresciuto, dunque, ed è intenzionato a proseguire: serve però  una maggiore interazione attraverso i commenti (cun creance  e sintiment, d'accordo, ma è attraverso il confronto di posizioni differenziate che si possono definire maggiormente i problemi e tentare di individuare soluzioni) e, magari, anche qualche collaborazione esterna, da parte di chi condivide l'idea dell'importanza di un simile strumento per la Val del Lago (coragjo, blogarìns, faisi dongje!).
Ai lettori gli auguri li abbiamo fatti. Facciamo anche …. Tanti auguri al Blog!