Appuntamento importante quello di sabato 26 con il "Giro del Lago rosa", una iniziativa promossa dal Comune di Trasaghis e dall'A.N.D.O.S. per sensibilizzare sul tema della prevenzione.
L'appuntamento è per le 14.30 di sabato nel parcheggio sulla riva est del Lago: da qui partirà la camminata.
Le offerte raccolte saranno devolute all'A.N.D.O.S.
Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
venerdì 25 ottobre 2019
mercoledì 23 ottobre 2019
Venerdì a Trasaghis i dati sulla Mappa di Comunità del Comune
Presentazione dei risultati della 1ª Mappa di Comunità di Trasaghis
Venerdì 25 Ottobre, alle ore 20,00, presso la sala municipale di Trasaghis saranno presentati i primi risultati dell’iniziativa per la costruzione della Mappa di comunità del territorio di Trasaghis. La mappatura del territorio è un’iniziativa prevista nei programmi ecomuseali, la sintesi della mappa verrà realizzata con i dati del processo partecipativo che ha coinvolto e che coinvolgerà la popolazione locale.
Alla presentazione dei risultati interverranno: il Sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu, Ivo Del Negro, Presidente dell’Ecomuseo, Luigi Stefanutti, Coordinatore dell’Ecomuseo, Ileana Toscano e Cecilia Corsini, Facilitatrici, e chi ha contribuito ad individuare gli elementi distintivi della mappa.
Durante la presentazione dei risultati di questa prima mappatura saranno illustrati gli obiettivi dell’iniziativa, i metodi utilizzati e le tematiche trattate, nonché le idee e le proposte emerse negli incontri avvenuti, frazione per frazione.
Strumento innovativo e con ampie ricadute sociali e culturali, la mappa di comunità è un percorso che, attraverso il dialogo tra i residenti, la raccolta di memorie e immagini e la riflessione collettiva sulle prospettive future di sviluppo, mira a intrecciare in maniera creativa il passato, il presente e il futuro di un territorio. In questa prima fase ci siamo limitati alla individuazione dei punti di forza e di debolezza di questo territorio, ipotizzando soluzioni che valorizzino i primi e limitino e convertano i secondi. In un secondo momento verrà “disegnata” la mappa, che sarà una rappresentazione in grado di segnalare non solo gli elementi del patrimonio materiale e immateriale, ma anche le trasformazioni sociali, economiche e paesaggistiche riscontrabili localmente.
Nell’impostare il lavoro partecipativo, considerando il contesto e i risultati che si intendeva raggiungere, fin da subito si è stabilito di indagare tre grandi temi: il presente inteso come “paesaggio da vivere” con tutti i suoi elementi, dalle presenze archeologiche e le bellezze naturali alle attività offerte ai visitatori; la memoria, lasciando spazio all’immaginario e alle sensazioni offerte da questo luogo; il futuro che si immagina per lo sviluppo sostenibile di questo territorio.
L’Ecomuseo della Val del Lago, con il fondamentale apporto dei partecipanti, partendo da esperienze pregresse nell’ambito della valorizzazione del territorio e della riscoperta del patrimonio locale, con l’importante collaborazione delle facilitatrici Ileana Toscano e Cecilia Corsini, ha proposto e ideato un percorso che prevedeva cinque incontri, uno per ogni frazione comunale.
Utilizzando la metodologia alla base del World Cafè (modo creativo e non convenzionale di ragionare insieme in modo concreto, divertente e produttivo), in ogni incontro si sono affrontate le problematiche presenti sul territorio, quali l’aggregazione e la socializzazione, la mobilità e i trasporti, l’educazione ambientale. Con i partecipanti dei gruppi di lavoro si è parlato anche di economia locale ed erogazione dei servizi, ipotizzando sviluppi territoriali.
Al termine di questa prima fase è stato realizzato un opuscolo che ha permesso alla curatrice di ricostruire il “percorso” per disegnare la mappa di comunità e che verrà presentato in questa occasione.
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venerdì 18 ottobre 2019
Domenica il Lego-day ad Alesso. Iscrizioni fino a venerdì
Domenica prossima il gruppo "genitori attivi" propone il "Lego-day" aperto alla creatività dei bambini, dall'infanzia alla Primaria.
L'appuntamento è nella palestra del Centro Studi di Alesso.
Iscrizioni fino a venerdì.
Ma come funziona?
Ecco il regolamento:
L'appuntamento è nella palestra del Centro Studi di Alesso.
Iscrizioni fino a venerdì.
Ma come funziona?
Ecco il regolamento:
mercoledì 16 ottobre 2019
Sabato ad Alesso incontro sul tema "Acqua"
Le tematiche legate all'uso e alla gestione della risorsa ACQUA (in particolare le problematiche del Lago e delle centraline idroelettriche progettate per il Leale e lo scarico del lago) saranno esaminate sabato 19 ad Alesso, nella sala dell'ex Asilo, alle 20, in un incontro coordinato da Franceschino Barazzutti del Comitato Tutela Acque.
martedì 15 ottobre 2019
E Ivano ne fece cento
La Quota 100 di Ivano Picco
La rete realizzata domenica con il Timaucleulis ha consentito a Ivano Picco di toccare la “famigerata” (per altri motivi…) Quota 100 nei gol realizzati in carriera in prima squadra.
Il ventisettenne talento di Alesso ha segnato 2 reti con il Caporiacco, 5 con l’Arteniese, 1 con il Tolmezzo e 92 con la squadra del suo paese, la Val del Lago, della quale è simbolo.
La foto scattata domenica a Timau dopo la 14a rete in campionato lo ritrae assieme a compagni, allenatore e dirigenti con lo striscione che gli è stato dedicato.
(Articolo di Bruno Tavosanis su www.carnico.it)
lunedì 14 ottobre 2019
40 anni con l'AFDS "Val del Lago"
Si è svolta a Bordano la "festa del Dono": una occasione speciale per ricordare il quarantesimo di fondazione della Sezione AFDS "Val del Lago che raccoglie i donatori di sangue dei Comuni di Bordano e di Trasaghis".
Sulla giornata, le foto ed il commento di Katia Cucchiaro:
"Bordano, festa del dono. Si festeggiano i 40 anni della fondazione della sezione Val del Lago! Un grazie di cuore a tutti gli uomini e donne silenziosi che con il proprio agire compiono un atto d’amore profondo, un atto d’amore verso la vita! Mons. Goi oggi insuperabile! Renato Stefanutti anima e pilastro, non è un semplice presidente ma Il Presidente. Grazie per aver coinvolto i bambini in una così concreta lezione di Vita"
Katia.
Sulla giornata, le foto ed il commento di Katia Cucchiaro:
![]() |
| La preghiera del donatore letta dal presidente Renato Stefanutti |
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| La presentazione del mosaico realizzato dai bambini della Primaria |
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| Il sindaco di Bordano, il presidente di sezione, il delegato di zona con mons Goi e prè Gjulio |
"Bordano, festa del dono. Si festeggiano i 40 anni della fondazione della sezione Val del Lago! Un grazie di cuore a tutti gli uomini e donne silenziosi che con il proprio agire compiono un atto d’amore profondo, un atto d’amore verso la vita! Mons. Goi oggi insuperabile! Renato Stefanutti anima e pilastro, non è un semplice presidente ma Il Presidente. Grazie per aver coinvolto i bambini in una così concreta lezione di Vita"
Katia.
mercoledì 9 ottobre 2019
Festa a Bordano per i 40 anni della Sezione AFDS
La sezione AFDS Val del Lago, che raccoglie i donatori di sangue dei Comuni di Bordano e di Trasaghis festeggia il 40mo di fondazione e lo fa con due distinti appuntamenti a Bordano: una serata corale venerdì 11 e la "festa del Dono" domenica 13.
lunedì 7 ottobre 2019
Latteria di Cavazzo, materiali e memorie da preservare
Il desiderio di
trasmettere ai giovani le memorie del passato che riguardano il nostro paese è
la ragione che ha spinto il cjavacin Franco Michelli a dedicare parte del suo tempo
alle ricerche negli archivi comunali e tra i documenti della Latteria. Michelli ritiene che "vedere
appeso all’ingresso del fabbricato ex latteria l'insegna “MOSTRA PERMANENTE
DELLA LATTERIA DI CAVAZZO CARNICO”, sarebbe stata la naturale conclusione delle
lunghe ricerche di archivio. Al momento questo sogno non si è realizzato.
Rimane però la speranza che tanti altri
condividano e sottoscrivano questo appello".
Questo il testo della lettera aperta diffusa:
LETTERA APERTA AI CITTADINI
Oggetto: dare
dignitosa sistemazione alle attrezzature ed alla documentazione della Latteria
Sociale nei locali della stessa, al pianterreno.
Agli inizi del ‘900 gli abitanti della
Carnia diedero vita alle prime esperienze
di Latterie Sociali che si diffusero in seguito nel resto del Friuli.
Anche a Cavazzo, Cesclans, Mena e Somplago furono istituite le rispettive
latterie che per tanti anni rappresentarono l’elemento di aggregazione attorno
al quale ruotava tanta parte della vita
sociale ed economica dei paesi. A
Cavazzo la Società Cooperativa “Latteria Sociale” fu fondata nel 1905 e in
seguito con il contributo economico e lavorativo dei soci fu costruito
l’attuale edificio da adibire non solo alla lavorazione del latte. Per circa 70 anni la Latteria è stata un organo vitale del paese,
indispensabile per la vita e la sopravvivenza delle famiglie. Dopo il terremoto
del 1976 l’edificio latteria del capoluogo fu ristrutturato e perse la sua funzione di caseificio. Alcune
attrezzature furono collocate nella cantina, altre in una stanza della ex
scuola elementare assieme all’archivio documentale. Gli edifici delle latterie
delle frazioni, invece, furono demoliti
e con loro dispersi gran parte dei documenti. La documentazione della Latteria di Cavazzo ci offre la
testimonianza della storia civile di
questo paese durante i momenti più
drammatici per la popolazione: la Grande Guerra, il terremoto del 1928,
l’occupazione dei Cosacchi e la Seconda Guerra Mondiale. Tali documenti ed
attrezzature sono stati riportati alla luce in una mostra nel 2016 e poi
collocati in una stanza dell’edificio della latteria in attesa della risposta dell’Amministrazione
Comunale alla richiesta di sistemarli al pianoterra come esposizione
permanente.
Poco tempo fa non solo non è
arrivato il permesso tanto atteso, ma la stanza è stata sgomberata per far
posto ad una mostra fotografica sul campo di volo militare operante nella
nostra piana da febbraio 1916 a novembre
1917. Interrogata a questo proposito, l’Amministrazione Comunale ha chiarito che non intende concedere spazio nell’ex
latteria alla mostra sul lavoro caseario, alle sue attrezzature ed ai suoi documenti
con la motivazione che l’edificio dovrà essere ristrutturato. Nel frattempo
però rimangono in sede la mostra fotografica e quella sul Forte di Monte Festa
allestite e gestite a cura di un’associazione di Osoppo.
In
tanti paesi, anche piccoli, della Carnia e del Friuli si preservano e si
valorizzano gelosamente i ricordi ed i documenti del passato. Vedasi ad esempio
le latterie di Avasinis, di Cleulis e di Dogna. Invece nel caso della latteria
di Cavazzo, nonostante i documenti, le
foto, gli attestati delle premiazioni e le attrezzature siano veramente
importanti e preziosi, sembra quasi che si voglia rimuovere la memoria e la
storia civile della comunità, che sono ben più articolate e vaste delle memorie
della Grande Guerra che attualmente occupano buona parte degli spazi
dell’edificio ex latteria.
Ricordo
che gli ottantasei capifamiglia di
Cavazzo fondatori della Latteria Sociale corrispondevano alle famiglie dei Puppini,
Brunetti, Macuglia, Stroili, Michelli, Zanini, Gollino, Danna, Lestuzzi, Angeli,
Chiautta, Monai, Macutan, Squecco, Cappello, Coidessa, Collavizza, Colomba,
Della Schiava. Ora alcuni loro
giovani discendenti siedono in Consiglio Comunale e se amano il loro paese,
dovrebbero adoperarsi affinché i ricordi dei loro nonni e parte della loro storia e della loro
identità siano custoditi nell’edificio che con tanti sacrifici i loro avi
costruirono pensando anche al futuro.
A
loro, ai cittadini del Comune di Cavazzo Carnico, a coloro che originari di
questi paesi vivono lontano, ma anche a tutti quelli che amano la Carnia e
vogliono salvaguardare le radici dell'identità di questa terra,
CHIEDO
di
sottoscrivere una Petizione al Sindaco ( come prevista all'art.34 dello
Statuto Comunale) affinché, anche in ottemperanza del disposto dello Statuto
Comunale che all’art. 2 comma 3c prevede
“il recupero, la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali,
ambientali, storiche, culturali e delle tradizioni locali”, acconsenta a dare dignitosa sistemazione alle
attrezzature e all’archivio documentale
della Latteria Sociale mettendo a disposizione un adeguato locale al
pianoterra dell’unico edificio dove hanno il “diritto morale” di essere
conservati: la ex Latteria Sociale.
Franco Michelli, cittadino di Cavazzo CarnicoDa questi elementi è stato formulato il testo di una petizione che può essere sottoscritta presso: Edicola di Macuglia Rossella, Pizzeria News Genzianella, Trattoria Borgo Poscolle, Bar al Fòr, Albergo Olivo, Alimentari Stroili Silvio , Farmacia dott. Russo Riccardo, Bar Rosso di Sera.
venerdì 4 ottobre 2019
Alesso, domenica le mele Aism per combattere la sclerosi multipla
Torna in 5mila piazze italiane “La Mela di Aism” e lo fa a partire da venerdì 4 ottobre – giornata del Dono Day. Fino a domenica 6 ottobre 13mila volontari dell’Associazione italiana Sclerosi multipla distribuiranno oltre 4 milioni di mele. Questo frutto è diventato il simbolo della lotta alla sclerosi multipla, malattia che colpisce principalmente i giovani e di cui non si conoscono ancora le cause e non esiste la cura definitiva.
A fronte di una donazione minima di 9 euro si potrà portare a casa un sacchetto da 1,8 kg di gustose mele rosse, verdi e gialle.
A fronte di una donazione minima di 9 euro si potrà portare a casa un sacchetto da 1,8 kg di gustose mele rosse, verdi e gialle.
L’iniziativa la Mela di Aism si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica con il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso.
Accanto alla manifestazione in piazza per garantire il sostegno a progetti di ricerca legati alla forma progressiva di sclerosi multipla, la forma più grave, a oggi orfana di trattamenti efficaci vi è anche il45512: il numero solidale di Aism. Gli importi della donazione saranno di 2 euro da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, CoopVoce, Tiscali; di 5 euro da chiamata da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile; di 5 o 10 euro da chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, e Tiscali.
Accanto alla manifestazione in piazza per garantire il sostegno a progetti di ricerca legati alla forma progressiva di sclerosi multipla, la forma più grave, a oggi orfana di trattamenti efficaci vi è anche il45512: il numero solidale di Aism. Gli importi della donazione saranno di 2 euro da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, CoopVoce, Tiscali; di 5 euro da chiamata da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile; di 5 o 10 euro da chiamata da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, e Tiscali.
I fondi raccolti con la Mela di Aism andranno alla ricerca e in particolare a importanti progetti per trovare la causa e la cura risolutiva per la sclerosi multipla e per implementare i servizi dedicati ai giovani i più colpiti dalla malattia.
La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso invalidante, la sclerosi multipla si manifesta per lo più con disturbi del movimento, della vista e dell’equilibrio, seguendo un decorso diverso da persona a persona. In Italia, ogni anno 3.400 persone vengono colpite dalla sclerosi multipla. Una nuova diagnosi ogni 3 ore. Delle 122mila persone con Sm, il 10% sono bambini e il 50% sono giovani sotto i 40 anni. È la seconda causa di disabilità nei giovani dopo gli incidenti stradali.
L’Italia è il Paese a rischio medio-alto di sclerosi multipla: è di oltre 5 miliardi di euro l’anno il costo sociale medio della malattia. È una emergenza sanitaria e sociale.giovedì 3 ottobre 2019
Nastri rosa sulle piazze del Comune di Trasaghis per il mese della prevenzione
Ottobre rosa, mese delle prevenzione del tumore al seno
La campagna “Nastro Rosa” è rivolta alle donne in età compresa tra i 40 e i 49 anni che non hanno mai eseguito una valutazione senologica o mammografia. Ricordiamo che le donne "over 50" partecipano già allo screening regionale, gratuito, effettuato ogni 2 anni.
Il mese di ottobre vedrà una serie di iniziative organizzate dall'Andos con diversi Comuni del Friuli per discutere e sensibilizzare alla prevenzione del tumore al seno.
Anche quest’anno è stata indetta la campagna “prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla seno”.
In particolare, l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno (A.N.D.O.S.) con i Comitati di Codroipo e Tolmezzo e l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.3, offrono mammografie ed incontri con specialisti per le donne di età tra i 40 ed i 49 anni che hanno così la possibilità di effettuare la prima mammografia o di avere un colloquio gratuito.
Il "nastro rosa" è il simbolo della campagna. E diversi nastri rosa sono comparsi in questi giorni sulle piazze e sulle strade del Comune di Trasaghis, per sottolineare l'importanza della campagna di prevenzione. Inoltre l'Amministrazione comunale, assieme all' A.N.D.O.S. di Tolmezzo, sta anche organizzando per fine ottobre una camminata davvero significativa: il "giro del Lago in rosa".
lunedì 30 settembre 2019
Grande festa a Cavazzo per il sesto scudetto nel Carnico
Cavazzo 6 campione!
Arriva il giorno della festa per il Cavazzo che sceglie le maniere forti per festeggiare il suo scudetto numero 6: gli otto gol con i quali affonda il Campagnola sono il punto esclamativo per una stagione che rischia di diventare memorabile per i viola, a caccia di triplete (manca solo la Supercoppa) e di record vari.
Massimo Di Centa
(https://www.carnico.it/2019/09/29/cavazzo-6-campione/)
sabato 28 settembre 2019
Ancora una volta, da Braulins a San Michele dei Pagani
Si rinnova la tradizionale celebrazione della festa di San Michele alla antica chiesetta detta "dei Pagani".
L'Associazione "Noi di Braulins" che coordina la manifestazione, con la collaborazione della Parrocchia ed il patrocinio del Comune di Trasaghis, invita caldamente alla partecipazione: "Buongiorno a tutti , a Braulins siamo instancabili, vi aspettiamo alla festa del Santo Patrono S. Michele, questa domenica! La Santa messa verrà celebrata nella chiesetta di S. Michele dei Pagani situata subito sopra Braulins sul Monte Brancot ,raggiungibile in meno di 10 minuti di camminata .( In caso di maltempo la messa verrà celebrata nella chiesa in piazza ).Per pranzo siete tutti invitati per una pasta in compagnia. Vi Aspettiamo ".
L'Associazione "Noi di Braulins" che coordina la manifestazione, con la collaborazione della Parrocchia ed il patrocinio del Comune di Trasaghis, invita caldamente alla partecipazione: "Buongiorno a tutti , a Braulins siamo instancabili, vi aspettiamo alla festa del Santo Patrono S. Michele, questa domenica! La Santa messa verrà celebrata nella chiesetta di S. Michele dei Pagani situata subito sopra Braulins sul Monte Brancot ,raggiungibile in meno di 10 minuti di camminata .( In caso di maltempo la messa verrà celebrata nella chiesa in piazza ).Per pranzo siete tutti invitati per una pasta in compagnia. Vi Aspettiamo ".
giovedì 26 settembre 2019
Un unico edificio ad Alesso per materne, elementari e medie
La scuola materna di Avasinis è ripartita nel plesso di Alesso
TRASAGHIS. La scuola per l’infanzia “Non ti scordar di me – Grisolute” di Avasinis riparte negli spazi recuperati all’interno del plesso di Alesso. In poco meno di due mesi, da luglio quando le verifiche hanno attestato che la struttura di Avasinis non era utilizzabile per motivi di sicurezza, l’amministrazione comunale di Trasaghis è riuscita a realizzare i lavori che si era prefissata, permettendo il normale svolgimento dell’anno scolastico.Sabato scorso, gli amministratori hanno voluto condividere questo obiettivo raggiunto con insegnanti e genitori: «È un risultato – ha detto il sindaco Stefania Pisu – che abbiamo ottenuto grazie al coinvolgimento della comunità, con la quale ci siamo subito confrontati quando è emersa la problematica. Per predisporre le aule, qui hanno lavorato i tecnici, gli operati comunali, il personale scolastico, i volontari della protezione civile e degli alpini, e anche i genitori che sono venuti di persona a dipingere la nuova parete».
Nel plesso di Alesso è stata realizzata una sezione dedicata alla scuola per l’infanzia, compresa la sezione primavera, utilizzando stanze che prima erano utilizzate per laboratori.
Tutti i giochi esterni di Avasinis, compreso il simbolo della scuola sono stati portati ad Alesso, dove ora frequenteranno le lezioni 60 bambini. Inoltre, è stato noleggiato un modulo che servirà da mensa nell’area esterna della scuola: «Il nostro impegno – ha detto il vice sindaco Roger Stefanutti – non è finito per trovare una soluzione definitiva all’emergenza. Chiediamo a tutti di mantenere questa sinergia per continuare ad affrontare le criticità con spirito sereno». –
P.C.
(Messaggero Veneto, 24 settembre 2019)
mercoledì 25 settembre 2019
Trasaghis, dall'Argentina per seguire le tracce del nonno
Dall’Argentina a Trasaghis per ricostruire una famiglia
Il viaggio delle sorelle Liliana e Lidia Cecchini per conoscere i parenti perduti Grazie a una lettera hanno scoperto le origini del nonno e sono partite per il Friuli
Alessandra Ceschia
Una vecchia lettera ritrovata per caso. Lì dentro c’erano le verità nascoste che Liliana e Lidia Ester Cecchini cercavano da una vita. Una traccia che hanno ripercorso fino in fondo e che le ha portate dall’Argentina, dove sono nate e cresciute, alla piccola comunità di Trasaghis da dove il nonno era partito nel 1923 in cerca di fortuna, lasciandosi alle spalle una famiglia, per poi farsene un’altra all’estero. Le laboriose ricerche avviate per trovare i parenti oltreoceano e i sacrifici sostenuti per riuscire ad accantonare i soldi necessari a intraprendere il viaggio alla scoperta delle origini sono state le tappe di un ritorno al passato vissuto dalle sorelle Cecchini, di 53 e 52 anni, ospiti per qualche giorno a Trasaghis dai cugini di secondo grado Lorenza e Roberto Padovan e ricevute in municipio da una ventina di parenti e dal sindaco Stefania Pisu.«Oggi si avvera il mio grande sogno, quello di vedere la gente e il territorio di Trasaghis con gli occhi del nonno, che non ha mai potuto tornare in Friuli» ha detto Liliana con le guance rigate dal pianto all’incontro. Era stata lei ad avviare le ricerche dopo aver trovato una lettera indirizzata al nonno Teogilio, morto quando lei era ancora bambina. In quella missiva, scritta da una sorella emigrata in Francia, si parlava dell’amato Friuli, dove erano nati e cresciuti, e di Trasaghis da cui erano partiti. Una serie di ricerche, cui ha contribuito anche l’ex sindaco Ivo Del Negro, hanno delineato la storia di famiglia. Teogilio Valentino Cecchini, nato nel 1900, rimase orfano a 15 anni e dovette iniziate a lavorare presto. Fu chiamato alle armi nel settembre 1920, pochi mesi prima che sua figlia Teresa venisse alla luce, proprio per questo non riuscì a riconoscerla e la bimba prese il nome della madre, allora appena 17enne. Appena potè, Teogilio fece il proprio dovere e sposò Maria Maddalena, lo fece solo in chiesa perché il padre della donna era emigrato in Francia e quindi impossibilitato a firmare l’assenso al matrimonio, necessario per le nozze della giovane figlia. Nel marzo 1923 nacque la seconda figlia Ersilia – che morì a un anno – e un mese più tardi Teogilio partì per l’Argentina in cerca di fortuna, non prima di aver fatto testamento a favore della moglie e delle figlie.
In quella terra straniera Teogilio fece fortuna, avviò un’impresa edile e formò una nuova famiglia. Per anni continuò a mandare soldi in Friuli, ma quelle pagine della sua vita sbiadirono pian piano; Teogilio le custodì gelosamente e quando nel 1969 morì, portò con sé i segreti che le nipoti Liliana Beatriz e Lidia Ester hanno scoperto quasi per caso. Ci sono voluti sei mesi di stipendio per pagare le spese del viaggio verso la terra d’origine dove, uno a uno, tutti i Cecchini le hanno accolte con affetto e sincera commozione. «L’emozione più grande è stata quella di vedere la gente e il territorio di Trasaghis e coltivare il sogno di poter trasmettere quello che ho visto e le emozioni che ho provato ai miei figli» ha commentato Lidia. Dopo aver riannodato i fili interrotti, le sorelle Cecchini oggi ripartiranno per l’Argentina cariche di fotografie e di ricordi .
(Messaggero Veneto, 23 settembre 2019)
venerdì 20 settembre 2019
Alesso, finiti i lavori nel Centro Studi - Sabato l'inaugurazione
Dopo i noti problemi sulla sicurezza antisismica delle scuole materne di Avasinis, gli alunni frequentano quest'anno nel plesso di Alesso, costituendo quindi un unico polo scolastico tra scuola dell'infanzia, scuola primaria e scuola secondaria.
La nuova collocazione ha comportato parecchi interventi ai locali della scuola, sostenuti dalla Amministrazione comunale di Trasaghis. Il nuovo assetto dell'edificio verrà presentato alla comunità scolastica, ma non solo, nel corso dell'inaugurazione sabato 21 alle 10.30.
Il tema è stato oggetto di un ampio articolo sull'ultimo numero de "La Vita Cattolica":
La nuova collocazione ha comportato parecchi interventi ai locali della scuola, sostenuti dalla Amministrazione comunale di Trasaghis. Il nuovo assetto dell'edificio verrà presentato alla comunità scolastica, ma non solo, nel corso dell'inaugurazione sabato 21 alle 10.30.
Il tema è stato oggetto di un ampio articolo sull'ultimo numero de "La Vita Cattolica":
giovedì 19 settembre 2019
Braulins, fine settimana con la Festa del Ponte
Ormai anche la "Festa del Ponte", a Braulins, è diventata una tradizione. Anche quest'anno l'Associazione "Noi di Braulins", col patrocinio del Comune di Trasaghis e la collaborazione delle diverse Associazioni operanti sul territorio, propone un ricco programma:
Altri dettagli su:
domenica 15 settembre 2019
Festa ad Alesso per i cent'anni di Elsa
Cent'anni, e scusate se è poco! Tutta Alesso ha festeggiato oggi Elsa Stefanutti, al mattino in chiesa e al pomeriggio nella sala dell'ex asilo.
Una ricorrenza ricordata anche sui muri
Una vita di sacrifici ascoltata e narrata
Una occasione di incontro cui hanno partecipato anche gli Amministratori
Una tradizione che nella continuità trova il proprio modo di essere.
E sul Web fioccano gli auguri. Eccone una breve selezione:
100 anni è molto più di un traguardo, è un gran pezzo di storia e di memoria, di ricordi, di esperienze, di testimonianze e di radici. (K.C.)
È un bellissimo esempio per tutti noi e si merita anche per questo tutti i nostri auguri. È un orgoglio per la comunità avere persone del genere.
(E.V.)
Cara Elsa, un bellissimo e importante traguardo per te, nonna di tutti noi! Siamo una comunità fiera ed orgogliosa di averti per la tua genuinità e spontaneità, esempio di vita fatta di sacrifici e lavoro duro! Mille altri giorni felici come oggi!
(A.R.)
E i lettori del Blog vogliono aggiungere un commento o un augurio?
Una ricorrenza ricordata anche sui muri
Una vita di sacrifici ascoltata e narrata
Una occasione di incontro cui hanno partecipato anche gli Amministratori
Una tradizione che nella continuità trova il proprio modo di essere.
E sul Web fioccano gli auguri. Eccone una breve selezione:
100 anni è molto più di un traguardo, è un gran pezzo di storia e di memoria, di ricordi, di esperienze, di testimonianze e di radici. (K.C.)
È un bellissimo esempio per tutti noi e si merita anche per questo tutti i nostri auguri. È un orgoglio per la comunità avere persone del genere.
(E.V.)
Cara Elsa, un bellissimo e importante traguardo per te, nonna di tutti noi! Siamo una comunità fiera ed orgogliosa di averti per la tua genuinità e spontaneità, esempio di vita fatta di sacrifici e lavoro duro! Mille altri giorni felici come oggi!
(A.R.)
E i lettori del Blog vogliono aggiungere un commento o un augurio?
venerdì 13 settembre 2019
Bordano: dopo la Primaria, anche l'Infanzia riconosciuta come scuola Montessoriana
Il bambino al centro dell’ambiente scolastico, preparato per renderlo libero di scegliere, agire secondo le sue inclinazioni, esplorare ed evolversi in un percorso personale, in contatto quotidiano con la natura. Sono le basi su cui si fonda il metodo educativo montessoriano, divenute già realtà nella scuola dell’infanzia di Bordano, dell’istituto comprensivo di Trasaghis, la prima e unica realtà nella scuola pubblica friulana.
Dall’anno scolastico 2019/2020 è stato ottenuto il riconoscimento dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in virtù della Convenzione stipulata tra lo stesso Miur e l’Opera nazionale Montessori, prevista dalla legge 46 del 16 febbraio 1987, rinnovata il 21 giugno 2019.
L’apertura dell’anno scolastico ha visto la presenza dell’assessore regionale Alessia Rosolen accompagnata dalla dirigente scolastica Tiziana D’Agaro e dals indaco Ivana Bellina, insieme a tutta l’amministrazione comunale.
In tre anni il progetto Montessori si sta rivelando un autentico successo e dalla Primaria si chiede la continuità didattica con la scuola dell’infanzia. Il riconoscimento della sperimentazione è avvenuto già dal 2018 per la scuola Primaria di Bordano. L’affluenza dei bambini ha consentito ad una scuola di paese di continuare a vivere. La primaria a metodo ricomincia l’anno scolastico con le prime tre classi elementari con una cinquantina di bambini e cinque insegnanti formate in differenziazione didattica Montessori, mentre la scuola dell’infanzia è pronta ad ospitare nuovi iscritti.
L’Amministrazione comunale ha risposto ad una precisa richiesta, partita da alcuni genitori riuniti in un’associazione, ovvero che il metodo Montessori fosse alla portata di tutti. Il progetto ha suscitato in paese molto interesse e ha trovato un valido alleato nella Casa delle Farfalle, così la “Casa dei Bambini” ha messo radici nel paese delle farfalle.
In tutto questo importanti sono stati il contributo, l’impegno e la sinergia tra l’amministrazione comunale, l’Uti del Gemonese e la Regione.
giovedì 5 settembre 2019
Venerdì a Mena, incontro sul tema ACQUA
Le tematiche legate all'uso e alla gestione della risorsa ACQUA (in particolare le problematiche del Lago e delle centraline idroelettriche) saranno esaminate venerdì 6 alle 19 a Mena, nel cortile della "cjasa di Gjelmo", in un incontro coordinato da Franceschino Barazzutti del Comitato Tutela Acque.
mercoledì 4 settembre 2019
Una tradizione che si è rinnovata: la salita al "Sansi"
Il Presidente della Pro Loco di Bordano e Interneppo, Paolo Zingaro, racconta sul Blog i tratti salienti della tradizionale festa sul San Simeone svoltasi domenica scorsa:
La giornata è stata baciata da un sole estivo che ha incoraggiato i Bordanesi a non mancare al tradizionale pellegrinaggio sul monte San Simeone. Molti, anche dei paesi vicini, hanno deciso di salire anche sapendo di trovare nella Val di Sore un fornitissimo chiosco con ottime pietanze. La giornata è trascorsa in allegria: dopo la santa messa delle 11 è proseguita con il pranzo nel chiosco gestito dalla Pro Loco.. Un grazie a tutti coloro che hanno raggiungono la cima e un arrivederci al prossimo anno.
Paolo Zingaro
La giornata è stata baciata da un sole estivo che ha incoraggiato i Bordanesi a non mancare al tradizionale pellegrinaggio sul monte San Simeone. Molti, anche dei paesi vicini, hanno deciso di salire anche sapendo di trovare nella Val di Sore un fornitissimo chiosco con ottime pietanze. La giornata è trascorsa in allegria: dopo la santa messa delle 11 è proseguita con il pranzo nel chiosco gestito dalla Pro Loco.. Un grazie a tutti coloro che hanno raggiungono la cima e un arrivederci al prossimo anno.
Paolo Zingaro
martedì 3 settembre 2019
Musica e solidarietà nel "Concerto per Matteo" di sabato prossimo
Il “Concerto per Matteo 2019”, manifestazione benefica, per il quinto anno consecutivo si terrà ad Osoppo (UD) nel Parco della Colonia sabato 07 settembre
La giornata di festa che associa musica, enogastronomia, intrattenimento e beneficenza, nasce per ricordare il giovane chef Matteo Rodaro di Avasinis, scomparso nel 2013 dopo una lunga battaglia. Matteo, nella sua pur breve vita, ha saputo valorizzare nei ristoranti di mezzo mondo i sapori e i vini del Friuli - Venezia Giulia. Un evento così vario rappresenta appieno la personalità aperta e senza confini di Matteo.
Inizio della manifestazione alle 16.00 con l’apertura dei chioschi, che per tutta la festa consentiranno agli avventori di degustare i prodotti tipici dei nostri territori, sorseggiando i grandi vini Doc friulani e terminando l’esperienza gastronomica con gli squisiti dolci preparati dalle nonne.
Seguirà il concerto de “I Vegas”, un’energica “rock cover band” 100% friulana.
Al calar della sera spazio allo sport con la consegna del premio “Matteo Chef Giramondo 2019” per lo sport a PIERPAOLO MARINO, direttore dell’Area Tecnica dell’Udinese Calcio
Immancabile il superconcerto con gli "O.I. & B." Zucchero Celebration Band, per percorrere un viaggio attraverso le più belle canzoni di Zucchero Fornaciari.
Dopo l’impegno a favore dell’Associazione Oncologica Alto Friuli nel 2015 e dell’Ospedale di Gemona nel 2016, del Centro diurno per disabili di Gemona “C.S.R.E.” nel 2017, del CRO Centro di Riferimento Oncologico di Aviano finalizzato all’apprendimento di metodologie avanzate di radioterapia in centri d’eccellenza mondiale nel 2018, quest’anno il ricavato della manifestazione benefica sarà impiegato sempre a scopi benefici che saranno presentati in una serata dedicata.
sabato 31 agosto 2019
Ancora sulla presentazione ad Alesso della statua nella "fiesta di San Bortul"
Anche il "Messaggero Veneto" ha dato notizia della festa di San Bartolomeo e della restituzione alla Parrocchia della statua restaurata:
La statua di San Bartolomeo torna nella chiesa di Alesso
TRASAGHIS. Nascosta in un vecchio canovaccio è riemersa l'antica scultura lignea raffigurante San Bartolomeo Apostolo, che ora è tornata nella chiesa di Alesso opportunamente restaurata.
Il restauro è stato presentato nel giorno di San Bartolomeo Apostolo patrono di Alesso, in occasione della messa solenne concelebrata da monsignor Roberto Bertossi e cantata dalla corale locale, diretta dal maestro Giovanni Zanetti. Quella statua è stata ritrovata casualmente nell'ultimo periodo dentro il campanile della chiesa che è stato oggetto recentemente di sistemazione: nei locali della struttura era infatti presente un canovaccio nel quale era avvolta l'opera. Una volta riconosciuta, la parrocchia, grazie a un contributo della Fondazione Friuli, ha provveduto a far restaurare quella statua che a quanto pare mancava da decenni ad Alesso.
Si tratta di un’inedita scultura lignea, al tempo policroma e con lumeggiature d’oro, finemente scolpita in essenza di tiglio che. Da un’analisi esclusivamente stilistica si suppone che la sua realizzazione risalga alla seconda metà del XV secolo, periodo aureo per quanto riguarda la sculturistica dell’Alto Friuli.
Sempre da un punto di vista meramente stilistico, si potrebbe dedurre che la scultura raffiguri proprio il Santo patrono di Alesso, benché manchino gli attributi che lo caratterizzano, ovvero il coltello e la pelle, che però originariamente potrebbero esser stati retti nella mano destra, che nel tempo è andata irrimediabilmente perduta.
Prima che i lavori di restauro iniziassero, le condizioni conservative dell’opera erano drammatiche. I restauri, con la direzione lavori curata dalla Soprintendenza per i beni culturali di Udine, sono stati eseguiti dalla ditta "Francesco Candoni – Restauro Opere d’Arte" di Cedarchis di Arta Terme.
Nel corso della presentazione svoltasi nella chiesa dove la scultura è stata sistemata in una teca, dopo il discorso introduttivo fatto da Katia Cucchiaro a nome della comunità, è stato lo stesso restauratore a illustrare ai numerosi presenti le varie fasi del recupero, che hanno così permesso la restituzione alla committenza dell’opera. Al termine della presentazione sono seguiti i saluti del vicesindaco Roger Stefanutti. —
P.C.
(Messaggero Veneto, 30 agosto 2019)
La statua di San Bartolomeo torna nella chiesa di Alesso
TRASAGHIS. Nascosta in un vecchio canovaccio è riemersa l'antica scultura lignea raffigurante San Bartolomeo Apostolo, che ora è tornata nella chiesa di Alesso opportunamente restaurata.Il restauro è stato presentato nel giorno di San Bartolomeo Apostolo patrono di Alesso, in occasione della messa solenne concelebrata da monsignor Roberto Bertossi e cantata dalla corale locale, diretta dal maestro Giovanni Zanetti. Quella statua è stata ritrovata casualmente nell'ultimo periodo dentro il campanile della chiesa che è stato oggetto recentemente di sistemazione: nei locali della struttura era infatti presente un canovaccio nel quale era avvolta l'opera. Una volta riconosciuta, la parrocchia, grazie a un contributo della Fondazione Friuli, ha provveduto a far restaurare quella statua che a quanto pare mancava da decenni ad Alesso.
Si tratta di un’inedita scultura lignea, al tempo policroma e con lumeggiature d’oro, finemente scolpita in essenza di tiglio che. Da un’analisi esclusivamente stilistica si suppone che la sua realizzazione risalga alla seconda metà del XV secolo, periodo aureo per quanto riguarda la sculturistica dell’Alto Friuli.
Sempre da un punto di vista meramente stilistico, si potrebbe dedurre che la scultura raffiguri proprio il Santo patrono di Alesso, benché manchino gli attributi che lo caratterizzano, ovvero il coltello e la pelle, che però originariamente potrebbero esser stati retti nella mano destra, che nel tempo è andata irrimediabilmente perduta.
Prima che i lavori di restauro iniziassero, le condizioni conservative dell’opera erano drammatiche. I restauri, con la direzione lavori curata dalla Soprintendenza per i beni culturali di Udine, sono stati eseguiti dalla ditta "Francesco Candoni – Restauro Opere d’Arte" di Cedarchis di Arta Terme.
Nel corso della presentazione svoltasi nella chiesa dove la scultura è stata sistemata in una teca, dopo il discorso introduttivo fatto da Katia Cucchiaro a nome della comunità, è stato lo stesso restauratore a illustrare ai numerosi presenti le varie fasi del recupero, che hanno così permesso la restituzione alla committenza dell’opera. Al termine della presentazione sono seguiti i saluti del vicesindaco Roger Stefanutti. —
P.C.
(Messaggero Veneto, 30 agosto 2019)
giovedì 29 agosto 2019
Domenica la tradizionale salita al San Simeone
La Pro Loco di Bordano e Interneppo segnala che domenica prossima avrà luogo la tradizionale salita al San Simeone, con la celebrazione della Santa Messa alle 11 e, a seguire, momenti gastronomici e di allegria nella "Val di sore".
Attenzione: chi va in auto può salire solo fino alle 11 e scendere solo dalle 14 in poi. Chi va a piedi ... segue antichi sentieri e vecchie tradizioni, a ogni ora.
Attenzione: chi va in auto può salire solo fino alle 11 e scendere solo dalle 14 in poi. Chi va a piedi ... segue antichi sentieri e vecchie tradizioni, a ogni ora.
martedì 27 agosto 2019
Lago, fare il by-pass e recuperare l'energia
Bypass e derivazioni idriche Priorità per il lago dei 3 Comuni
L’analisi degli interventi urgenti per salvare il bacino e rilanciare l’economia Franzil (Comitato difesa): ma gli introiti energetici devono restare in regione
Alessandra Ceschia
Messaggero Veneto, 26 agosto 2018
A elencare le soluzioni per salvare il lago è l’ingegner Dino Franzil del Comitato difesa sviluppo, che indica come irrinunciabile «la fondazione di una Società idroelettrica regionale pubblica per recuperare le centrali in scadenza e specialmente quella di Somplago, la cui gestione deve essere rivista per riportarla alla sua normale funzione. Quindi – osserva Franzil – per risolvere tutti i problemi nel migliore dei modi occorre iniziare ottimizzando il ciclo idraulico e trasformando l’attuale da pulsante casuale, a ciclo continuo con l’uso di una sola turbina a 22 mc al secondo».
La soluzione prospettata dal tecnico del comitato punta a raggiungere una serie di obiettivi, ovvero garantire la distribuzione energetica a pioggia sul territorio secondo criteri di efficienza e dimezzare i costi per la realizzazione del bypass.
La derivazione per l’irrigazione potrebbe essere così ottimizzata senza danneggiare il lago. Sarebbe inoltre possibile mettere in sicurezza la diga di Verzegnis, lesionata e posta in una zona fortemente sismica recuperando una dozzina di migliaia di MWh all’anno dallo scarico del bypass, regolarizzando le portate per le centraline del torrente Leale. Tutto ciò con un non trascurabile ritorno dal punto di vista economico, visto che i ricavi dell’auspicata società idroelettrica potrebbero restare in regione.
E proprio sul ritorno economico insiste il Comitato. «Non bisogna dimenticare – è la chiosa di Franzil – che circa tre quarti delle centrali friulane è gestito da estranei e che in Friuli si producono oltre dieci milioni di MWh l’anno. È intuibile l’importanza di riappropriarsi dei nostri impianti e di recuperare le nostre risorse energetiche. Non vi è dubbio che svariate centinaia di milioni di euro sarebbero la “manna” per le entrate regionali annuali. Non vi sarebbero più problemi per ospedali, scuole, opere pubbliche e quant’altro per stimolare la nostra economica e ridurre i costi dell’energia». La terna di problemi che riguarda lo stato del lago, la centrale di Somplago e l’irrigazione del medio Friuli dunque, può dunque contribuire a riattivare l’economia regionale, ma l’appello che il comitato indirizza agli amministratori regionali è a «non perdere tempo in inutili incarichi per la ricerca di fantasiose mitigazioni del lago».«Il lago deve essere salvato senza indugi – afferma Franzil– e per farlo l’unica soluzione è il bypass, ma la nostra energia va recuperata: basta ingrassare gli estranei e continuare a far subire le conseguenze ai friulani.
Messaggero Veneto, 26 agosto 2018
Un bypass – con tubi o in galleria – al quale agganciare una derivazione idrica per l’irrigazione. Il lago dei Tre Comuni, e gli interventi per tutelarlo, possono rappresentare un’occasione per riattivare l’economia. Ma gli introiti energetici devono essere utilizzati in regione.
A elencare le soluzioni per salvare il lago è l’ingegner Dino Franzil del Comitato difesa sviluppo, che indica come irrinunciabile «la fondazione di una Società idroelettrica regionale pubblica per recuperare le centrali in scadenza e specialmente quella di Somplago, la cui gestione deve essere rivista per riportarla alla sua normale funzione. Quindi – osserva Franzil – per risolvere tutti i problemi nel migliore dei modi occorre iniziare ottimizzando il ciclo idraulico e trasformando l’attuale da pulsante casuale, a ciclo continuo con l’uso di una sola turbina a 22 mc al secondo».
La soluzione prospettata dal tecnico del comitato punta a raggiungere una serie di obiettivi, ovvero garantire la distribuzione energetica a pioggia sul territorio secondo criteri di efficienza e dimezzare i costi per la realizzazione del bypass.
La derivazione per l’irrigazione potrebbe essere così ottimizzata senza danneggiare il lago. Sarebbe inoltre possibile mettere in sicurezza la diga di Verzegnis, lesionata e posta in una zona fortemente sismica recuperando una dozzina di migliaia di MWh all’anno dallo scarico del bypass, regolarizzando le portate per le centraline del torrente Leale. Tutto ciò con un non trascurabile ritorno dal punto di vista economico, visto che i ricavi dell’auspicata società idroelettrica potrebbero restare in regione.
E proprio sul ritorno economico insiste il Comitato. «Non bisogna dimenticare – è la chiosa di Franzil – che circa tre quarti delle centrali friulane è gestito da estranei e che in Friuli si producono oltre dieci milioni di MWh l’anno. È intuibile l’importanza di riappropriarsi dei nostri impianti e di recuperare le nostre risorse energetiche. Non vi è dubbio che svariate centinaia di milioni di euro sarebbero la “manna” per le entrate regionali annuali. Non vi sarebbero più problemi per ospedali, scuole, opere pubbliche e quant’altro per stimolare la nostra economica e ridurre i costi dell’energia». La terna di problemi che riguarda lo stato del lago, la centrale di Somplago e l’irrigazione del medio Friuli dunque, può dunque contribuire a riattivare l’economia regionale, ma l’appello che il comitato indirizza agli amministratori regionali è a «non perdere tempo in inutili incarichi per la ricerca di fantasiose mitigazioni del lago».«Il lago deve essere salvato senza indugi – afferma Franzil– e per farlo l’unica soluzione è il bypass, ma la nostra energia va recuperata: basta ingrassare gli estranei e continuare a far subire le conseguenze ai friulani.
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