La "fiesta parochiâl" di Alesso raccontata da una delle tante persone che l'hanno frequentata per il cibo, la musica, le mostre:
Ho visto una bella festa parrocchiale, piena di gente che si stava divertendo, ho visto e mangiato piatti buonissimi, delle mostre interessanti, ma sopratutto ho apprezzato le persone che hanno organizzato e gestito questo evento, tante e quasi tutte donne, di tutte le età, entusiaste ma professionali, efficienti ma divertenti !
Un bell'insegnamento per gli uomini !
Quando è stata portata una torta, dedicata a "San Bortul", il patrono della Parrocchia, in due minuti loro hanno ideato una lotteria, sono state bravissime. Bisogna proprio raccontarlo perché se lo meritano!
C'è pure un risvolto un po' magico: la lotteria è stata vinta dal presidente della Pro-Loco di Avasinis che ha subito condiviso la torta con tutti i presenti (che questo sia di buon auspicio per il futuro nella collaborazione tra i paesi!).
Altre coincidenze: il numero vincente era il 74 e il 74 è anche l'annata dei coscritti che hanno ideato per primi il concorso delle torte e che ancora collaborano con la ristrutturazione della latteria... Che coincidenze significative!
Ovviamente, dietro le quinte, c'erano anche dei "masculi". Tanto di cappello, comunque, allo staff femminile che ha dato un'ottima prova di capacità organizzativa.
E tu, hai un ricordo particolare della festa, un'emozione che ritieni giusto condividere? Racconta!
Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
lunedì 24 agosto 2015
domenica 23 agosto 2015
Ancora torte d'autore ... sui luoghi del cuore
Angel Roses, che i lettori del Blog hanno imparato a conoscere per le sue artistiche torte collocate negli angoli più caratteristici della Val del Lago (vedi http://cjalcor.blogspot.it/2015/07/alesso-torte-dautore-sui-luoghi-del.html ), ci porta questa volta tra i ruderi della vecchia chiesa di … (la riconoscete?)
Ecco il suo commento:
"Ho portato delle rose sull'altare di una chiesa aperta al cielo, che nessuno ha osato demolire, ma neppure conservare.
Una volta ferita è stata abbandonata e dimenticata, eppure qui, molti, hanno pregato pianto e gioito!
In questo luogo, il passato ti appare all'improvviso: sembra quasi aspettarti, si prova una strana sensazione di sospensione. Solo la natura continua inesorabile a lavorare: l'edera si arrampica, il fico cresce e la cicala frinisce..... Gli intonaci si staccano dal muro mentre il fico ed il pioppo crescono e li nascondono!!
Almeno oggi l'attesa non è stata vana, qualcuno è passato, si è ricordato!"
-----------
Avete riconosciuto la chiesa? Eccola per intero.
Se il lavoro, le immagini o le parole di Angel Roses vi hanno dato emozioni ... scrivetelo sul Blog!
Ecco il suo commento:
"Ho portato delle rose sull'altare di una chiesa aperta al cielo, che nessuno ha osato demolire, ma neppure conservare.
Una volta ferita è stata abbandonata e dimenticata, eppure qui, molti, hanno pregato pianto e gioito!
In questo luogo, il passato ti appare all'improvviso: sembra quasi aspettarti, si prova una strana sensazione di sospensione. Solo la natura continua inesorabile a lavorare: l'edera si arrampica, il fico cresce e la cicala frinisce..... Gli intonaci si staccano dal muro mentre il fico ed il pioppo crescono e li nascondono!!
Almeno oggi l'attesa non è stata vana, qualcuno è passato, si è ricordato!"
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Avete riconosciuto la chiesa? Eccola per intero.
Se il lavoro, le immagini o le parole di Angel Roses vi hanno dato emozioni ... scrivetelo sul Blog!
sabato 22 agosto 2015
Istantanee dalla festa di Alesso
E' in pieno svolgimento la "fiesta parochiâl" di Alesso, tra l'edificio della latteria e quello dell'ex asilo.
Ecco alcune istantanee scattate ieri sera all'avvio della festa:![]() |
| Visitatori alla mostra sui 30 anni di attività del Gruppo corale |
![]() |
| Un angolo della mostra di manufatti artigianali |
venerdì 21 agosto 2015
Belladonna di Avasinis, il caso è chiuso
Notevole l'interesse suscitato dall'articolo di ieri sulle conseguenze dello scambio tra mirtillo e belladonna avvenuto qualche giorno fa sui monti di Avasinis: diversi i commenti sul Blog e numerosissimi quelli sulla pagina facebook. Da più parti si è sottolineato l'esigenza di un corretto rapporto di conoscenza e di rispetto con la natura, sottolineando comunque il fatto che la Pro Loco di Avasinis, tirata in ballo, non centrasse assolutamente niente. Ora anche la Pro Loco ha diramato un comunicato ufficiale che pare "chiudere il caso":

CASO "BELLADONNA": LE NOSTRE PUNTUALIZZAZIONI.
Ieri pomeriggio una delegazione della nostra Pro Loco si è recata a Trieste per incontrare il calciatore Angelo Orlando ed i suoi congiunti.
Fortunatamente l'atleta sta meglio ed è stato dimesso dall'ospedale.
Abbiamo voluto sincerarci in prima persona circa le condizioni di salute di Orlando al quale abbiamo offerto in segno di buon augurio dei prodotti caratteristici della nostra Festa.
Il colloquio è stato cordiale ed abbiamo invitato Orlando a tornare ad Avasinis per scoprire il nostro borgo ed i suoi dintorni.
Forte è stato il nostro dispiacere per l'accaduto, ma abbiamo voluto ribadire che la Pro Loco "Amici di Avasinis" ha garantito la massima sicurezza alimentare sui prodotti somministrati durante la Festa e che nessuna responsabilità è attribuibile all'Associazione in merito ai fatti di domenica.
La Pro Loco "Amici di Avasinis" non è responsabile degli atti compiuti dai singoli, perlopiù nella natura selvaggia dove fauna e flora crescono spontanee.
Ringraziamo le centinaia di amiche ed amici che di persona, al telefono o sui social network hanno dimostrato la propria vicinanza alla nostra Pro Loco.
Vi aspettiamo a "FRIULI DOC" per fare ancora il pieno di lamponi e di mirtilli!
Pro Loco "Amici di Avasinis"
Avasinis di Trasaghis, 21 agosto 2015

Della visita dei vertici della Pro Loco alle persone rimaste vittime dello spiacevole scambio hanno dato notizia sia il "Messaggero Veneto", sia "Il Piccolo":

CASO "BELLADONNA": LE NOSTRE PUNTUALIZZAZIONI.Ieri pomeriggio una delegazione della nostra Pro Loco si è recata a Trieste per incontrare il calciatore Angelo Orlando ed i suoi congiunti.
Fortunatamente l'atleta sta meglio ed è stato dimesso dall'ospedale.
Abbiamo voluto sincerarci in prima persona circa le condizioni di salute di Orlando al quale abbiamo offerto in segno di buon augurio dei prodotti caratteristici della nostra Festa.
Il colloquio è stato cordiale ed abbiamo invitato Orlando a tornare ad Avasinis per scoprire il nostro borgo ed i suoi dintorni.
Forte è stato il nostro dispiacere per l'accaduto, ma abbiamo voluto ribadire che la Pro Loco "Amici di Avasinis" ha garantito la massima sicurezza alimentare sui prodotti somministrati durante la Festa e che nessuna responsabilità è attribuibile all'Associazione in merito ai fatti di domenica.
La Pro Loco "Amici di Avasinis" non è responsabile degli atti compiuti dai singoli, perlopiù nella natura selvaggia dove fauna e flora crescono spontanee.
Ringraziamo le centinaia di amiche ed amici che di persona, al telefono o sui social network hanno dimostrato la propria vicinanza alla nostra Pro Loco.
Vi aspettiamo a "FRIULI DOC" per fare ancora il pieno di lamponi e di mirtilli!
Pro Loco "Amici di Avasinis"
Avasinis di Trasaghis, 21 agosto 2015

Della visita dei vertici della Pro Loco alle persone rimaste vittime dello spiacevole scambio hanno dato notizia sia il "Messaggero Veneto", sia "Il Piccolo":
Caso bacche tossiche, la Pro loco: «Mai dati suggerimenti a Orlando»
di Mattia Pertoldi
Messaggero Veneto, 21 agosto 2015
AVASINIS. Nessuno della Pro loco ha mai suggerito ad Angelo Orlando o ad altri componenti della sua famiglia di avventurarsi lungo i sentieri attorno ad Avasinis per raccogliere mirtilli e lamponi nei giorni della tradizionale sagra paesana.
«E se anche qualcuno si fosse spinto a tanto – racconta il presidente Giovanni Rodaro – avrebbe sicuramente consigliato loro di portarsi in cima al monte Corno, ad almeno mille 200 metri di altitudine, dove effettivamente i frutti crescono spontaneamente».
Gli organizzatori della sagra di Avasinis non ci stanno a passare per “faciloni” e dopo le parole della moglie dell’ex giocatore dell’Udinese che in seguito all’avvelenamento da bacche di Belladonna – scambiate appunto per lamponi e mirtilli – aveva invitato gli organizzatori «a riflettere sulla pericolosità di certi suggerimenti» difendono il buon nome della manifestazione e dei tanti volontari che ogni anno prestano la loro opera per garantirne la riuscita.
E il contropiede alle parole della famiglia di Orlando, ieri, si è sviluppato in due modi. Il primo si è concretizzato andando a trovare direttamente nella sua casa di Trieste l’ex bianconero – dimesso dall’ospedale di Cattinara nel pomeriggio – e la moglie portando loro, in segno di distensione, un assaggio delle prelibatezze di Avasinis. Ma poi gli uomini della Pro loco hanno anche voluto, pur garbatamente, replicare punto su punto allo sfogo della signora Orlando.
«Ho chiesto informazioni a tutti coloro che collaborano con noi – ha raccontato Rodaro – e non ce n’è uno che si ricordi di aver suggerito alla famiglia di avventurarsi lungo i sentierI per raccogliere mirtilli. Ci spiace per la disavventura occorsa a Orlando e ai suoi familiari, a cui auguro una pronta guarigione, ma io ho il dovere di difendere il buon nome dell’associazione che rappresento e i cui volontari faticano ogni anno per la riuscita di una manifestazione che riscuote sempre tanto successo».
Grazie a tutti coloro che sono intervenuti nella discussione. Ovviamente, anche se "il caso è chiuso", il "microfono rimane aperto".
giovedì 20 agosto 2015
Avasinis è un paese di donne belle, non di Belladonna!
La stampa e la Tv riferiscono di uno spiacevole incidente occorso "a latere" della festa di Avasinis: una famiglia, residente a Trieste, ha raccolto in montagna delle bacche, scambiandole per mirtilli, andando incontro a sintomi di avvelenamento poi curati in ospedale. Non di mirtilli si trattava infatti ma di Atropa Belladonna, "una pianta velenosa, estremamente pericolosa se assunta in dosaggi o forme sbagliate diverse dai preparati prescritti sotto rigorosissimo controllo medico e potenzialmente letale per gli esseri umani". Il pericolo è fortunatamente rientrato. Non sono passate inosservate, invece, le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti della vicenda. Il MV riferisce infatti : "Ma lungo tutto il tragitto – racconta la moglie – che ci era stato consigliato dalla Pro loco locale spiegandoci come sarebbe stato possibile raccogliere mirtilli e lamponi, non abbiamo visto alcun cartello che indicasse anche soltanto una possibile pericolosità legata alla raccolta" e anche "Un’esperienza allucinante – chiosa la moglie – che ci ha fatto riflettere e spero faccia riflettere tutti. Anche e soprattutto gli organizzatori di feste come quella di Avasinis".
Ora Avasinis è giustamente diventato famoso per la festa del lampone e del mirtillo, è conosciuto come un paese di donne belle ... e non vuole assolutamente passare per un paese ... di Belladonna! Generazioni di donne (nonne, madri e figlie) sono salite su quelle montagne a raccogliere molèas e cirignìculas, e in ogni viaggio c'era il "travaso generazionale" dell'insegnare ed apprendere quali piante e frutti fossero da raccogliere o meno... Un bagaglio di conoscenze e di esperienze che forse s'è in parte perso e che andrebbe sicuramente riconsiderato.
Sulla vicenda, condividiamo pienamente il giudizio espresso da Marco Buzziolo sulla sua pagina facebook:
Allora: ad Avasinis (UD) fanno da anni e anni la Sagra del Lampone e del Mirtillo. Una famiglia di cittadini (nel senso di gente di città..) che si è recata alla Sagra, decide di farsi un giro per i boschi e, avendo appreso che nei detti boschi si possono effettivamente trovare mirtilli e lamponi, lungo il sentiero i gitanti raccolgono in allegria diverse bacche nere nella convinzione siano appunto mirtilli. A casa se le mangiano tutte quante, assieme al resto della famiglia. Poche ore e via, tutti in ospedale! Le bacche erano Atropa Belladonna. E ora, stando a quanto leggo sul quotidiano locale, pare che attribuiscano la responsabilità alla Pro Loco del paese....Perché sul sentiero non c'erano cartelli che indicavano che non tutte le bacche sono necessariamente mirtilli...La responsabilità personale, in Italia, è una fattispecie estinta..

Ai lettori, come sempre, l'invito a commentare e ragionarci su.
Sulla vicenda, condividiamo pienamente il giudizio espresso da Marco Buzziolo sulla sua pagina facebook:
Allora: ad Avasinis (UD) fanno da anni e anni la Sagra del Lampone e del Mirtillo. Una famiglia di cittadini (nel senso di gente di città..) che si è recata alla Sagra, decide di farsi un giro per i boschi e, avendo appreso che nei detti boschi si possono effettivamente trovare mirtilli e lamponi, lungo il sentiero i gitanti raccolgono in allegria diverse bacche nere nella convinzione siano appunto mirtilli. A casa se le mangiano tutte quante, assieme al resto della famiglia. Poche ore e via, tutti in ospedale! Le bacche erano Atropa Belladonna. E ora, stando a quanto leggo sul quotidiano locale, pare che attribuiscano la responsabilità alla Pro Loco del paese....Perché sul sentiero non c'erano cartelli che indicavano che non tutte le bacche sono necessariamente mirtilli...La responsabilità personale, in Italia, è una fattispecie estinta..
Ai lettori, come sempre, l'invito a commentare e ragionarci su.
"Il cervo bianco" di Cesclans protagonista sabato a Tolmezzo
L'ingresso è libero.

mercoledì 19 agosto 2015
Torna la "Fiesta parochiâl" ad Alesso
Nuovo appuntamento - il terzo - con la "Fiesta parochiâl" che viene proposta ad Alesso venerdì e sabato dal Gruppo parrocchiale con la collaborazione della Latteria di Alesso e del gruppo "Cinema Stelle". Due giorni di buona cucina, musica e cultura, sotto il tendone davanti all'ex asilo, i cui dettagli possono essere desunti dallo splendido manifesto diffuso:
Nell'ambito della festa trovano particolare spazio la mostra fotografica "30 anni di immagini ... e non solo" dedicata alle attività del Gruppo Corale di Alesso dal 1985 ad oggi (nella sede del Coro al primo piano dell'ex asilo, anche domenica 23) , la mostra dell'artigianato locale (pittura, ricamo, decorazione del vetro...) e, nei locali della latteria, la mostra di pittura di Alessandro Cigalotto.
Nell'ambito della festa trovano particolare spazio la mostra fotografica "30 anni di immagini ... e non solo" dedicata alle attività del Gruppo Corale di Alesso dal 1985 ad oggi (nella sede del Coro al primo piano dell'ex asilo, anche domenica 23) , la mostra dell'artigianato locale (pittura, ricamo, decorazione del vetro...) e, nei locali della latteria, la mostra di pittura di Alessandro Cigalotto.
| Una delle foto storiche esposte: il coro a Perugia |
Fieste a Tarnep e Bordan pai 103 agns di Catìn di Tùro
Doppia festa per i 103 anni di Maria Caterina
BORDANO. Un ferragosto di doppia festa per Maria Caterina Piazza, che con i suoi 103 anni è la più anziana di Bordano e la più longeva che la piccola comunità della val del Lago ricordi. Maria Caterina ha compiuto 103 anni proprio sabato, essendo nata nel lontano 15 agosto 1912. Oggi è residente nella casa di riposo di Moggio Udinese dove anche quest’anno è stata festeggiata da nipoti, parenti e amici. Una vita non facile quella di Maria Caterina, conosciuta nel suo borgo a Interneppo come Catin di Turo: sposata con Arturo Rossi, era rimasta vedova di guerra quando quest’ultimo risultò disperso sul fronte russo. Da allora, Maria Caterina ha condotto la sua vita con impegno e buona volontà crescendo ben tre figli da sola, lavorando la terra e compiendo quei lavori agricoli un tempo fonte di sostentamento per molte famiglie.
Oggi, nonostante la sua veneranda età, Maria Cristina è ancora in ottimo stato di salute e più che lucida, così come è apparsa a chi l’ha visitata per festeggiarla sabato. Gli auguri le sono arrivati anche dall’amministrazione comunale che le ha fatto pure visita con un mazzo di fiori.(p.c.)
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martedì 18 agosto 2015
Festa di Avasinis, una selezione di immagini
A festa appena conclusa, una selezione di immagini, arrivate al Blog o pubblicate in rete, che cerca di tener conto dei molteplici aspetti di una delle più caratteristiche feste del Friuli.
VOLONTARI ALLA DISTRIBUZIONE
MUSICA IN PAESE
IN MARCIA
TRA LA GENTE
AI CONCERTI
Contributi fotografici di A&D, Daniele Cian, Patrizia Carnelutti, Paola D'Agaro, Chiara Faeti, Luigino Ingrassi
Vi è piaciuta la selezione fotografica? Scrivete un commento.
Avete altre foto che pensate possano essere significative? Mandatele al Blog!
VOLONTARI ALLA DISTRIBUZIONE
MUSICA IN PAESE
IN MARCIA
TRA LA GENTE
AI CONCERTI
Contributi fotografici di A&D, Daniele Cian, Patrizia Carnelutti, Paola D'Agaro, Chiara Faeti, Luigino Ingrassi
Vi è piaciuta la selezione fotografica? Scrivete un commento.
Avete altre foto che pensate possano essere significative? Mandatele al Blog!
lunedì 17 agosto 2015
Un appello per la strada da Cavazzo a Pusea di Verzegnis
CARNIA Cammino delle Pievi
Tappa da sistemare
Di anno in anno, il Cammino delle Pievi che attraverso sentieri, mulattiere e strade secondarie, porta i pellegrini a conoscere le pievi della Carnia, assume via via notorietà ed estimatori. Le sue venti tappe vengono percorse ogni anno da migliaia di persone, tra pellegrini e semplici turisti. Il Cammino però non sempre è agevole. É il caso della tappa n°4, la Cesclans-Verzegnis, in particolare per il segmento di Cammino che da Val di Cavazzo porta a Pusea di Verzegnis. Questa vecchia strada venne iniziata per impiegare i nostri emigranti che, nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, erano dovuti rientrare nei nostri paesi, e venne completata poi per le sue esigenze, dal Regio Esercito. Essa è stata per anni la via più breve tra il Comune di Verzegnis e il Comune di Cavazzo Carnico. Purtroppo le intemperie, coalizzate con la mancata manutenzione, l'avevano resa inagibile, anche a causa del crollo di un ponte.
Nel 2004, la Comunità Montana della Carnia, d'intesa con i comuni di Cavazzo e Verzegnis la ripristinò. Ma anche se il progetto contemplava la ricostruzione del ponte crollato, l'opera rimase sulla carta. Così oggi, i pellegrini, arrivati nei pressi dell'interruzione, sono obbligati a raggiungere il resto della strada, scendendo e risalendo per un sentiero scosceso, franoso e insicuro. Sarebbe pertanto opportuno che gli amministratori di Verzegnis e Cavazzo Carnico, con il Commissario della Comunità Montana, si attivassero in modo da rendere agibile questa strada non solo per i pellegrini del Cammino delle Pievi, o per consentire alle rispettive Protezioni Civili Comunali la possibilità di un intervento più rapido ed efficace in quei luoghi, ma anche per consentire un accesso ai boschi del Faeit.
Remo Brunetti
(Messaggero Veneto, 14 agosto 2015)

Tappa da sistemare
Di anno in anno, il Cammino delle Pievi che attraverso sentieri, mulattiere e strade secondarie, porta i pellegrini a conoscere le pievi della Carnia, assume via via notorietà ed estimatori. Le sue venti tappe vengono percorse ogni anno da migliaia di persone, tra pellegrini e semplici turisti. Il Cammino però non sempre è agevole. É il caso della tappa n°4, la Cesclans-Verzegnis, in particolare per il segmento di Cammino che da Val di Cavazzo porta a Pusea di Verzegnis. Questa vecchia strada venne iniziata per impiegare i nostri emigranti che, nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, erano dovuti rientrare nei nostri paesi, e venne completata poi per le sue esigenze, dal Regio Esercito. Essa è stata per anni la via più breve tra il Comune di Verzegnis e il Comune di Cavazzo Carnico. Purtroppo le intemperie, coalizzate con la mancata manutenzione, l'avevano resa inagibile, anche a causa del crollo di un ponte.
Nel 2004, la Comunità Montana della Carnia, d'intesa con i comuni di Cavazzo e Verzegnis la ripristinò. Ma anche se il progetto contemplava la ricostruzione del ponte crollato, l'opera rimase sulla carta. Così oggi, i pellegrini, arrivati nei pressi dell'interruzione, sono obbligati a raggiungere il resto della strada, scendendo e risalendo per un sentiero scosceso, franoso e insicuro. Sarebbe pertanto opportuno che gli amministratori di Verzegnis e Cavazzo Carnico, con il Commissario della Comunità Montana, si attivassero in modo da rendere agibile questa strada non solo per i pellegrini del Cammino delle Pievi, o per consentire alle rispettive Protezioni Civili Comunali la possibilità di un intervento più rapido ed efficace in quei luoghi, ma anche per consentire un accesso ai boschi del Faeit.
Remo Brunetti
(Messaggero Veneto, 14 agosto 2015)
domenica 16 agosto 2015
La magìa dei fuochi sul Lago
Per ricordare lo spettacolo, alcune immagini fatte arrivare al Blog o pubblicate in rete. Rimane naturalmente sempre valido l'invito a inviare al Blog ulteriori immagini e/o commenti.
...................
![]() |
| Fausto Marchetti |
![]() |
| Massimo Stefanutti |
![]() |
| Katia Cucchiaro |
![]() |
| Valter Pillinini |
![]() |
| Giorgio Pitteri |
![]() |
| Armando Zilli |
sabato 15 agosto 2015
"E ci saranno nuove spiagge..." (non solo il Palâr)
"Un'altra estate qui, e un'altra volta qui,
Più disinvolta e più puttana che mai".
Certo, Renato Zero parla del mare. Ma il discorso è valido anche qui da noi, in questa calda estate che ha visto "l'esplosione" del Palâr (in termini di accesso alle fresche acque e del divampare di polemiche bollenti sulla gestione dell'afflusso.
Eppure ... non c'è solo il Palâr o il Lago!
Mauro Di Gianantonio ha pubblicato su fb diverse, suggestive immagini di "Leale beach", a ridosso di Avasinis.
Un po' più in là, sotto il puint, ci sono altri estimatori di "Braulins beach":

O della rosta sul Tagliamento a Peonis

Angoli più nascosti, a nord, sul Faeit di Cavazzo, ripresi in una bellissima immagine di Erik Frieden
Cjantons da conoscere e rispettare, dunque. Magari progettando scoperte future
"Poi torna tutto come prima,
L'inverno passerà,
Tra la noia e le piogge,
Ma una speranza c'è,
Che ci siano nuove
Spiagge".
Buon ferragosto ai lettori di A&D, rinnovando l'invito a collaborare con osservazioni e commenti.
Più disinvolta e più puttana che mai".
Certo, Renato Zero parla del mare. Ma il discorso è valido anche qui da noi, in questa calda estate che ha visto "l'esplosione" del Palâr (in termini di accesso alle fresche acque e del divampare di polemiche bollenti sulla gestione dell'afflusso.
Eppure ... non c'è solo il Palâr o il Lago!
Mauro Di Gianantonio ha pubblicato su fb diverse, suggestive immagini di "Leale beach", a ridosso di Avasinis.
Un po' più in là, sotto il puint, ci sono altri estimatori di "Braulins beach":
O della rosta sul Tagliamento a Peonis

Angoli più nascosti, a nord, sul Faeit di Cavazzo, ripresi in una bellissima immagine di Erik Frieden
Cjantons da conoscere e rispettare, dunque. Magari progettando scoperte future
"Poi torna tutto come prima,
L'inverno passerà,
Tra la noia e le piogge,
Ma una speranza c'è,
Che ci siano nuove
Spiagge".
Buon ferragosto ai lettori di A&D, rinnovando l'invito a collaborare con osservazioni e commenti.
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