Come ogni anno a Bordano la Pro Loco propone la tradizionale Festa dedicata al Santo Patrono di Bordano, San Antonio.
Una santa messa verrà celebrata martedì alle 10, giorno della ricorrenza "ufficiale" del "Sant'Antoni di genàr"
Sabato 21 gennaio, dopo la Santa Messa, alle ore 10, verranno aperti dei ricchi chioschi con varie golosità tipiche. A seguire un intero pomeriggio di festa "in place" con sottofondo musicale curato da Michele Patatti DJ, il tradizionale palo della cuccagna ed uno spettacolo comico con la simpaticissima Catine, la cabarettista "friul - lucana".
Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
domenica 15 gennaio 2017
sabato 14 gennaio 2017
La bianca signora sul Lago - 1 - Nadia
Sulla pagina fb del Blog abbiamo "lanciato" una sorta di "concorso letterario" (cence premis, solo con la soddisfazione di guardare il territorio con occhi diversi):
"E la bianca signora scese ad accarezzare il Lago." Potrebbe essere l'incipit di una bella fiaba, antica o moderna. Che ne dite? Qualcuno vuole cimentarsi a scriverla? Mandate il vostro testo ad alessoedintorni@gmail.com , magari facendovi aiutare dalla suggestione della foto di Luigino Picco...
Il primo contributo arrivato è a firma di Nadia Toniutti:
Potete naturalmente esprimere le vostre valutazioni su questo racconto (e auspicabilmente sui prossimi) e magari, parteciparvi direttamente.
"E la bianca signora scese ad accarezzare il Lago." Potrebbe essere l'incipit di una bella fiaba, antica o moderna. Che ne dite? Qualcuno vuole cimentarsi a scriverla? Mandate il vostro testo ad alessoedintorni@gmail.com , magari facendovi aiutare dalla suggestione della foto di Luigino Picco...
Il primo contributo arrivato è a firma di Nadia Toniutti:
E la bianca signora scese ad accarezzare il lago...
ne sfiorò la superficie, il suo riflesso argenteo ed etereo tremolante nel leggero movimento dell'acqua.
Si spostò allora, camminando sui prati, accarezzando i tetti e i camini fumanti.
La sua veste si impigliò tra i rami, lasciando brandelli bianchi a decorare alberi ed arbusti.
Silenziosa proseguì nella notte fin che del suo abito non rimase quasi nulla.
La bianca signora si dissolse così, in un ultimo candido fiocco, che cadde proprio lì, dove il suo cammino era iniziato.
Il lago fece suo quell' ultimo tocco lieve, abbracciandolo, fin che divennero una cosa sola.
Potete naturalmente esprimere le vostre valutazioni su questo racconto (e auspicabilmente sui prossimi) e magari, parteciparvi direttamente.
venerdì 13 gennaio 2017
Nel ricordo di Matteo, interventi per l'ospedale di Gemona
Grazie a Matteo Rodaro nuova cucina e spazi relax per l’Ospedale di Gemona
Mercoledì 18 gennaio alle ore 18.00 presso la “Sala Lodolo” dell’Ospedale di Gemona del Friuli si terrà la cerimonia di consegna di una cucina completa di tutti gli accessori, a servizio del reparto “Degenze Intermedie Polifunzionali” e di due spazi “relax” con angolo lettura e conversazione posti al piano terra del nosocomio.
Gli spazi sono stati allestiti grazie al ricavato del secondo “Concerto per Matteo” svoltosi con inaspettato successo ad Osoppo il 21 e 22 maggio 2016.
Il Presidente dell’Associazione Daniele Martina ha affermato: “Con questa iniziativa vogliamo perpetuare la memoria dello chef Matteo Rodaro e contribuire, con un’azione concreta, al miglioramento della qualità della vita del nostro territorio offrendo alcuni spazi moderni e funzionali a servizio di tutti coloro che si recheranno all’Ospedale di Gemona del Friuli.”
L’Associazione fin d’ora ringrazia l’AAS3, il personale ed i pazienti dell’Ospedale di Gemona per la fiducia e la collaborazione dimostrata nelle fasi progettuali e di allestimento degli spazi.
CHI ERA MATTEO RODARO.
Matteo Rodaro, di Avasinis, dopo aver conseguito presso la scuola alberghiera di Falcade (BL) il diploma di cuoco, ha iniziato a lavorare a Londra per poi maturare ulteriori esperienze nei migliori ristoranti del Friuli Venezia Giulia. La sua voglia di viaggiare e di scoprire il mondo lo ha portato a 24 anni ad imbarcarsi come cuoco sulle navi da crociera di una famosa compagnia statunitense viaggiando tra il Nord America ed i Caraibi.
Matteo Rodaro, di Avasinis, dopo aver conseguito presso la scuola alberghiera di Falcade (BL) il diploma di cuoco, ha iniziato a lavorare a Londra per poi maturare ulteriori esperienze nei migliori ristoranti del Friuli Venezia Giulia. La sua voglia di viaggiare e di scoprire il mondo lo ha portato a 24 anni ad imbarcarsi come cuoco sulle navi da crociera di una famosa compagnia statunitense viaggiando tra il Nord America ed i Caraibi.
Dopo questa esperienza, Matteo è stato contattato da un importante ristorante di Monaco di Baviera dove ha affiancato un noto chef stellato Michelin, per poi trasferirsi a Palma di Maiorca come chef responsabile di uno dei più rinomati ristoranti dell’isola. Durante i periodi di vacanza Matteo girava per il Mondo alla ricerca di sapori per arricchire la sua cultura gastronomica. Nel 2004 in uno dei suoi viaggi in Thailandia è rimasto coinvolto nel disastroso tsunami, dato per disperso per diversi giorni, Matteo si adoperava per aiutare la popolazione locale salvando alcuni bambini sommersi tra il fango e i detriti.
Nel 2008 Matteo è stato colpito da una grave malattia, nonostante ciò la sua passione per la cucina lo ha portato a lavorare ininterrottamente fino al dicembre 2013 quando a soli 36 anni ha perso la sua battaglia contro la malattia, questo gli ha impedito di portare a termine la scrittura di un libro di ricette a cui stava lavorando da molto tempo e di coronare il suo sogno di aprire un locale in proprio di alta cucina a Palma di Maiorca. Oggi Matteo è ricordato a Palma di Maiorca come uno dei migliori chef delle Isole Baleari.
In nome di Matteo Rodaro nel 2015 si è costituita l’Associazione di Promozione Sociale “Matteo chef giramondo” voluta da amici e parenti per ricordare un grande amico ed organizzare iniziative benefiche. Come da statuto l’Associazione non persegue fini di lucro e tutti gli utili che essa riuscirà a produrre verranno destinati in beneficenza.
giovedì 12 gennaio 2017
Bordano, "Farfalle nella testa" continuerà a gestire la Casa
Nuovo gestore per la Casa delle farfalle
Bordano: gara vinta dalla coop “Farfalle nella testa” che correva contro “Pavees”
BORDANO. Sarà la cooperativa “Farfalle nella testa” il prossimo gestore della Casa delle farfalle di Bordano. È questo il verdetto della commissione che ha seguito la gara per l’affidamento della struttura avviata nella primavera dell’anno scorso.
La seduta pubblica durante la quale sono state aperte le buste relative alle offerte sull’affitto della struttura presentate dai due contendenti, le cooperative “Farfalle nella testa” e “Pavees”, si è svolta lunedì: a tal proposito, l’offerta presentata da quest'ultima è risultata maggiore rispetto a quella di “Farfalle nella testa” che tuttavia si è aggiudicata il bando per i punti ottenuti relativi all’offerta tecnica e didattica che nelle direttive del bando risultava essere l’elemento più importante.
Nello specifico, su un affitto di partenza di 7 mila euro, “Pavees” aveva proposto un aumento del 100% contro il 43% di “Farfalle nella testa”, che con i 12 punti ottenuti dall’offerta didattica è risultata comunque con 5 punti in più rispetto alla contendente. Ora, di fatto, la Casa delle farfalle è affidata in via temporanea a “Farfalle nella testa” poiché dovranno trascorrere 35 giorni dal termine della gara durante i quali possono essere presentate osservazioni come è previsto dalle normative. Al termine di questo periodo, se non ci saranno particolari obiezioni, l'amministrazione comunale potrà sottoscrivere il contratto di gestione con il vincitore del bando per i prossimi sette anni.
La gestione della Casa delle farfalle di Bordano è risultata essere molto travagliata in questi ultimi anni, a cominciare dalla gara di affidamento appena terminata, frutto di un ricorso alla Consiglio di Stato presentato dalla coop “Pavees” nella primavera 2015, all’indomani della precedente gara che anche in quel caso aveva visto come vincitrice “Farfalle nella testa”. Al termine del 2015, era giunta la sentenza del Consiglio di Stato che aveva dato ragione al ricorso presentato da “Pavees” e così il Comune era stato costretto a indire un nuovo bando. (...)
P.C.
(Messaggero Veneto, 11 gennaio 2017)
mercoledì 11 gennaio 2017
Ghiaccio sul Lago: non succedeva da parecchio tempo
Dopo la pubblicazione, ieri, delle foto dello stagno ecologico ghiacciato, il lettore Manuel Stefanutti segnala, inviando anche due foto, che addirittura sulla superficie del lago si è formata in questi giorni una - pur sottile - crosta di ghiaccio!
Certo, gli anziani ricordano che, prima della centrale di Somplago, al superficie del Lago gelava per parecchie settimane, d'inverno, e la crosta era talmente spessa da poterci camminare agevolmente.
Altri tempi! Di sicuro, questo sarà comunque un inverno da ricordare.

Addenda:
Ulteriori immagini della zona attorno al Lago sotto il ghiaccio inviate al Blog e/o apparse sulla rete:
Massimo Monutti:
Aurelia Peressini:
Cristina Rossi:
Poi, forse, la neve cambierà ancora il paesaggio.
"Ho visto le foto dei laghetti gelati,
In realtà anche il lago grande in questi giorni si gela, non solo ai lati, ma al centro.
Non succede ogni anno, quindi per me è comunque curioso e emozionante".
Certo, gli anziani ricordano che, prima della centrale di Somplago, al superficie del Lago gelava per parecchie settimane, d'inverno, e la crosta era talmente spessa da poterci camminare agevolmente.
Altri tempi! Di sicuro, questo sarà comunque un inverno da ricordare.
Addenda:
Ulteriori immagini della zona attorno al Lago sotto il ghiaccio inviate al Blog e/o apparse sulla rete:
Massimo Monutti:
Aurelia Peressini:
Cristina Rossi:
Poi, forse, la neve cambierà ancora il paesaggio.
martedì 10 gennaio 2017
Magìe invernali sullo stagno ghiacciato
Il sito de "Il Gazzettino" dedica un articolo (a firma di Paola Treppo) e una galleria fotografica allo "stagno ecologico" ghiacciato
Temperature a -10: lo spettacolo del grande stagno del Lago di Cavazzo
di Paola Treppo
TRASAGHIS e CAVAZZO CARNICO (Udine) - Le bassissime temperature di questi ultimi giorni hanno ghiacciato i laghi della montagna, da quello di Raibl a quelli di Fusine a Tarvisio, dal piccolo lago Minisini di Ospedaletto di Gemona del Friuli, dove i bambini vanno a pattinare, fino al grande stagno del lago di Cavazzo, anche noto come Lago dei Tre Comuni, tra Trasaghis e Cavazzo Carnico.
Lo spettacolo è da non perdere: ieri, domenica 8 gennaio, meno 5 gradi alle 15 del pomeriggio ma la temperatura, di notte, scende a -10. Così la parte dello stagno, e il porticciolo delle barche, a sud-ovest, si sono ghiacciati. Non c'è neve e si osserva uno strano fenomeno: sulle montagne e anche sulle sponde, l'erba è secca ma in alcuni punti è ancora verde, così come lo sono alcune aree delle montagne che incorniciano questo specchio d'acqua. Nonostante il gelo c'è qualche coraggioso che passeggia, tra canneti, sentieri e ponticelli. La sponda est, invece, a causa di una lieve corrente che porta l'acqua all'estuario, non è gelata e un piccolo popolo di pennuti al bagno richiama l'attenzione dei turisti. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso il Lago di Cavazzo si congelava del tutto.
Lo spettacolo è da non perdere: ieri, domenica 8 gennaio, meno 5 gradi alle 15 del pomeriggio ma la temperatura, di notte, scende a -10. Così la parte dello stagno, e il porticciolo delle barche, a sud-ovest, si sono ghiacciati. Non c'è neve e si osserva uno strano fenomeno: sulle montagne e anche sulle sponde, l'erba è secca ma in alcuni punti è ancora verde, così come lo sono alcune aree delle montagne che incorniciano questo specchio d'acqua. Nonostante il gelo c'è qualche coraggioso che passeggia, tra canneti, sentieri e ponticelli. La sponda est, invece, a causa di una lieve corrente che porta l'acqua all'estuario, non è gelata e un piccolo popolo di pennuti al bagno richiama l'attenzione dei turisti. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso il Lago di Cavazzo si congelava del tutto.
(per vedere tutte le foto: http://www.ilgazzettino.it/nordest/udine/non_c_neve_ma_grande_stagno_lago_di_cavazzo_ghiacciato-2184490.html )
lunedì 9 gennaio 2017
Purcit alla dalessàna
Alcune immagini (opera di Margherita Cucchiaro, dalla pagina fb della Pro Loco di Alesso) a documentare il successo e la coralità della festa "purcit in plaza" proposta dalla Pro Loco, in collaborazione con altre associazioni locali (parrocchia e latteria in primis) ed il patrocinio del Comune di Trasaghis.
Come sempre, è possibile inviare al Blog immagini e commenti sulla iniziativa.
Come sempre, è possibile inviare al Blog immagini e commenti sulla iniziativa.
domenica 8 gennaio 2017
Sabato 21 a Trasaghis la comicità friul-lucana di Catine
Catine (Caterina Tomasulo, from Lucania to Friul), dopo l'impegno in "Felici ma furlans" porta avanti con successo la sua esilarante lettura del Friuli d'oggi attraverso i suoi monologhi che sabato 21 potranno essere gustati anche a Trasaghis in una serata promossa dall'Associazione "Matteo chef giramondo".
CATINE sarà affiancata da CLAUDIO MORETTI , in "CABARETE - QUATRI RIDADES PAR MATTEO", una esilarante serata Sabato 21 Gennaio 2017 a Trasaghis alle 20.00 nella Sala Consigliare
Catine - grande amica e compagna di scuola di Matteo - è stata vicino alla Associazione "Matteo chef giramondo" sin dalla sua costituzione.
Per prenotare un posto alla serata con CATINE e CLAUDIO MORETTI: "CABARETE - QUATRI RIDADES PAR MATTEO" (Ingresso ad offerta libera), chiamare il n° 348 256 64 41
.
sabato 7 gennaio 2017
Coscritànças - 3 - Auguris, di jeta in jeta
Un applauso spontaneo e caloroso ha accolto in chiesa, nella messa di capodanno, il messaggio che i coscritti del 1937 hanno voluto lanciare ai giovani coscritti del 1997, quasi un passaggio generazionale:
Ai coscritti del 1997
Carissimi giovani coscritti, noi del '37 (che per la quarta volta ci siamo trovati in piazza con la nostra bandiera) vorremmo farvi tanti auguri per la vita che avete davanti.
Sono auguri di salute e di tanta serenità, prima di tutto; auguri perché possiate mantenere l'allegria della vostra bella età, ma anche auguri perché possiate crescere come persone sensibili, generose, altruiste e solidali.
Auguri inoltre perché possiate realizzare i vostri sogni, perché portiate la pace ovunque andiate, perché possiate contare su affetti sinceri e siate sempre attorniati da buoni amici.
Grazie anche alle coscritte uscenti del '96 che hanno saputo dare una bella prova di impegno e attaccamento alla tradizione.
Cun dut il cûr….. dai coscrits dal '37
E Chiara, a nome delle coscritte uscenti del '96, ha affidato alla rete il consuntivo di una esperienza così significativa:
Si è conclusa una esperienza durata quattro lunghi anni consecutivi; sono stati anni di gioie e dolori , anni che ci sono serviti a crescere e maturare (cui sa pó), anni in cui abbiamo imparato ad apprezzare il nostro piccolo grande paese nelle sue più diverse sfaccettature . Portare avanti questa tradizione è stato un grande lavoro ma soprattutto un onore .
E come disse papà : " la coscrizione è la metafora della vita".
Auguro ai nostri 'successori' un grande futuro , e auguro ai grandi, ai piccoli e ai futuri dalessani di perpetrare questa speciale tradizione dei Coscritti .
Grazie 'Dallas' , " il ben che ti voglio nessun lo sa .. Nessun lo sa , nessun lo può dire ...."
Infine ringrazio di cuore le mie compagne e tutti coloro che ci hanno aiutato e accompagnato in questi festeggiamenti ; le SEI del SEI uscenti passano il testimone e ringraziano di cuore .. Ci vediamo tra 20 anni e augurons di cuur !!!
(Chiara, su fb)
Ai coscritti del 1997
Carissimi giovani coscritti, noi del '37 (che per la quarta volta ci siamo trovati in piazza con la nostra bandiera) vorremmo farvi tanti auguri per la vita che avete davanti.
Sono auguri di salute e di tanta serenità, prima di tutto; auguri perché possiate mantenere l'allegria della vostra bella età, ma anche auguri perché possiate crescere come persone sensibili, generose, altruiste e solidali.
Auguri inoltre perché possiate realizzare i vostri sogni, perché portiate la pace ovunque andiate, perché possiate contare su affetti sinceri e siate sempre attorniati da buoni amici.
Grazie anche alle coscritte uscenti del '96 che hanno saputo dare una bella prova di impegno e attaccamento alla tradizione.
Cun dut il cûr….. dai coscrits dal '37
E Chiara, a nome delle coscritte uscenti del '96, ha affidato alla rete il consuntivo di una esperienza così significativa:
Si è conclusa una esperienza durata quattro lunghi anni consecutivi; sono stati anni di gioie e dolori , anni che ci sono serviti a crescere e maturare (cui sa pó), anni in cui abbiamo imparato ad apprezzare il nostro piccolo grande paese nelle sue più diverse sfaccettature . Portare avanti questa tradizione è stato un grande lavoro ma soprattutto un onore .
E come disse papà : " la coscrizione è la metafora della vita".
Auguro ai nostri 'successori' un grande futuro , e auguro ai grandi, ai piccoli e ai futuri dalessani di perpetrare questa speciale tradizione dei Coscritti .
Grazie 'Dallas' , " il ben che ti voglio nessun lo sa .. Nessun lo sa , nessun lo può dire ...."
Infine ringrazio di cuore le mie compagne e tutti coloro che ci hanno aiutato e accompagnato in questi festeggiamenti ; le SEI del SEI uscenti passano il testimone e ringraziano di cuore .. Ci vediamo tra 20 anni e augurons di cuur !!!
(Chiara, su fb)
Ogni lettore naturalmente può dire la sua, sui messaggi, sui ringraziamenti, sul "passaggio generazionale".
venerdì 6 gennaio 2017
Coscritànças - 2 - Dalés-pride
Una accorata difesa della specificità della festa alessana e dell'orgoglio di farne parte è apparsa sulla rete, a firma di Ivano Picco:
Penso che una festa tradizionale come la nostra in pochi ce l'abbiano... da quanto sentivo, parlando con amici, mi sono fatto un'idea che il capodanno negli altri paesi è un "normale" sabato di festa, chiaro ci si diverte.. ma se pensate bene, non è nient'altro che un sabato qualunque dell'anno...
Mentre da noi, cresciamo per 17 anni con quella di non vedere l'ora di entrare in piazza, orgogliosi del proprio anno di nascita...
Alzarsi alle sette per lavorare duro nel box, al freddo ovviamente, in modo tale che sia il più bello, creare addobbi a non finire, scegliere musica ballabile che piaccia a tutti, in modo tale da "rubare" gente alle altre classi...
Altri due anni così, con annesse penitenze da parte dei coscritti uscenti!
A 20, la consacrazione, anzi, coscrizione...
entri in piazza con una tua bandiera, con i tuoi vestiti, nei tuoi scarpez, petto gonfio e testa alta...
È li che realizzi veramente che cosa sia la coscrizione, e per uno che ama il paese (come me) è una delle gioie più belle, indimenticabile e indelebile!
Quindi (e qui mi rivolgo ai giovinotti) non state a fare la Viscja, Verza, Coscritti così, "tanto per" o "perchè devo". Lo dico perchè mi pare che lo spirito stia un po' calando (anche se spero di sbagliarmi)!!!
Abbiamo una festa bellissima, da onorare e portare avanti per anni anni e anni!
Buon 2017 a tutti!
(Ivano Picco, su fb)
Mentre da noi, cresciamo per 17 anni con quella di non vedere l'ora di entrare in piazza, orgogliosi del proprio anno di nascita...
Alzarsi alle sette per lavorare duro nel box, al freddo ovviamente, in modo tale che sia il più bello, creare addobbi a non finire, scegliere musica ballabile che piaccia a tutti, in modo tale da "rubare" gente alle altre classi...
Altri due anni così, con annesse penitenze da parte dei coscritti uscenti!
A 20, la consacrazione, anzi, coscrizione...
entri in piazza con una tua bandiera, con i tuoi vestiti, nei tuoi scarpez, petto gonfio e testa alta...
È li che realizzi veramente che cosa sia la coscrizione, e per uno che ama il paese (come me) è una delle gioie più belle, indimenticabile e indelebile!
Quindi (e qui mi rivolgo ai giovinotti) non state a fare la Viscja, Verza, Coscritti così, "tanto per" o "perchè devo". Lo dico perchè mi pare che lo spirito stia un po' calando (anche se spero di sbagliarmi)!!!
Abbiamo una festa bellissima, da onorare e portare avanti per anni anni e anni!
Buon 2017 a tutti!
(Ivano Picco, su fb)
giovedì 5 gennaio 2017
Epifania daléssana
D'accordo: non c'è il Tallero, non c'è lo Spadone, non c'è il Pignarul ... ma anche ad Alesso ci saranno parecchi motivi di interesse tra il 6 e l'8 gennaio!
Il giorno della befana ... festa per i bambini!
Domenica 8, invece, all'insegna del "Sarem coscritti", doppio appuntamento col "purcit in plaza" e con la estrazione della "lotteria del coscritto", proposte dalla Pro Loco di Alesso in collaborazione con altre associazioni locali.
Il giorno della befana ... festa per i bambini!
Domenica 8, invece, all'insegna del "Sarem coscritti", doppio appuntamento col "purcit in plaza" e con la estrazione della "lotteria del coscritto", proposte dalla Pro Loco di Alesso in collaborazione con altre associazioni locali.
Domenica 8 Gennaio si avvicina!!
Vi aspettiamo numerosi per festeggiare assieme la classica "Fiesta dal Purcit" con "Sarem coscritti" a partire dalle ore 9.00 presso l'ex asilo (Piazza 4 novembre, Alesso).
Vi ricordiamo che alle ore 15.30 ci sarà l'estrazione dei numeri vincenti della Lotteria dei Coscritti!
Vi aspettiamo numerosi per festeggiare assieme la classica "Fiesta dal Purcit" con "Sarem coscritti" a partire dalle ore 9.00 presso l'ex asilo (Piazza 4 novembre, Alesso).
Vi ricordiamo che alle ore 15.30 ci sarà l'estrazione dei numeri vincenti della Lotteria dei Coscritti!
P.S: ci scusiamo inoltre per il disguido; il giorno 6 gennaio, l'arrivo della befana è previsto per le ore 16.00 e non 15.30, come scritto in questo manifesto, nel piazzale della chiesa.
mercoledì 4 gennaio 2017
Coscritànças 1 - Miscliçaments
Ricordate "Taramotànzas"? Erano state raccolte testimonianze dalessane sul terremoto. Mutuandone il termine, proponiamo oggi qui (e nei prossimi giorni) le "Coscritànças", una raccolta di pensieri e annotazioni sulla festa di quest'anno e in generale sulla tradizione della coscrizione.
Come sempre, ogni "filone" proposto potrà essere arricchito da osservazioni e commenti dei lettori.
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Coscritànças 1 - Miscliçaments
La festa della coscrizione, si sa, è stata per anni vissuta paese per paese, "ognun cu la so cjanta", in una difesa quasi gelosa delle caratteristiche della propria tradizione.
Ultimamente si assiste a qualche segnale di apertura e di incontro.
La classe del 1977 di Alesso, per esempio, in occasione dei festeggiamenti di Capodanno, ha pensato di rendere omaggio ad un coetaneo che è venuto a mancare prematuramente tre anni fa: Matteo Rodaro di Avasinis, che avrebbe compiuto anche lui quarant'anni nel 2017.
I quarantenni del '77, assieme ai coscritti del 1977 di Alesso e di Avasinis, sul caratteristico carro, si sono quindi recati nel camposanto di Avasinis a salutare Matteo, donando poi ai suoi genitori il cappello ed i fiori di carta che sono il simbolo della coscrizione.
L'iniziativa è stata quindi una testimonianza del legame che unisce i coscritti di Alesso e Avasinis nei momenti di gioia ma anche di dolore.
Come sempre, ogni "filone" proposto potrà essere arricchito da osservazioni e commenti dei lettori.
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Coscritànças 1 - Miscliçaments
La festa della coscrizione, si sa, è stata per anni vissuta paese per paese, "ognun cu la so cjanta", in una difesa quasi gelosa delle caratteristiche della propria tradizione.
Ultimamente si assiste a qualche segnale di apertura e di incontro.
La classe del 1977 di Alesso, per esempio, in occasione dei festeggiamenti di Capodanno, ha pensato di rendere omaggio ad un coetaneo che è venuto a mancare prematuramente tre anni fa: Matteo Rodaro di Avasinis, che avrebbe compiuto anche lui quarant'anni nel 2017.
I quarantenni del '77, assieme ai coscritti del 1977 di Alesso e di Avasinis, sul caratteristico carro, si sono quindi recati nel camposanto di Avasinis a salutare Matteo, donando poi ai suoi genitori il cappello ed i fiori di carta che sono il simbolo della coscrizione.
L'iniziativa è stata quindi una testimonianza del legame che unisce i coscritti di Alesso e Avasinis nei momenti di gioia ma anche di dolore.
martedì 3 gennaio 2017
Raccolta di firme all'Epifania in difesa dell'Ospedale di Gemona
Riceviamo e pubblichiamo:
Comitati gemonesi di nuovo all’attacco non solo sul tema sanità, ma anche su Uti, province autonome e acqua pubblica. Infatti il 6 Gennaio in occasione della Messa del Tallero, i suoi attivisti saranno presenti con un banchetto in Piazza Municipio, sotto il porticato del palazzo degli uffici comunali, per raccogliere le firme per la nuova indizione dei 4 referendum, “ politicamente “ bocciati dal CentroSinistra in Consiglio regionale il 5 Luglio scorso. L’orario di presenza sarà dalle 9.30 alle 12.30.
La raccolta delle firme proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 17.30 alle 20, presso l’area festeggiamenti di Taboga 13, in occasione dell’accensione del “ Medili “ epifanico. Infine nella mattinata del 6, lungo via Bini, sempre a cura del Coordinamento dei Comitati gemonesi, verranno esposti numerosi striscioni contro l’iniqua riforma sanitaria, targata Serracchiani/Telesca, che ha “ politicamente “ quanto ingiustamente penalizzato l’Ospedale cittadino “ San Michele “, presente a Gemona dal 1259. Infatti la L.R. 17/2014 lo ha trasformato da nosocomio per acuti a Presidio per la salute, con la volonta’ di farlo diventare un ambulatorio/ cronicario. Per questo chiediamo a Gemonesi e non di venire numerosi al banchetto, per dimostrare ancora una volta che siamo cittadini e non sudditi!
Coordinamento dei Comitati in difesa del San Michele
Comitati gemonesi di nuovo all’attacco non solo sul tema sanità, ma anche su Uti, province autonome e acqua pubblica. Infatti il 6 Gennaio in occasione della Messa del Tallero, i suoi attivisti saranno presenti con un banchetto in Piazza Municipio, sotto il porticato del palazzo degli uffici comunali, per raccogliere le firme per la nuova indizione dei 4 referendum, “ politicamente “ bocciati dal CentroSinistra in Consiglio regionale il 5 Luglio scorso. L’orario di presenza sarà dalle 9.30 alle 12.30.
La raccolta delle firme proseguirà nel pomeriggio, dalle ore 17.30 alle 20, presso l’area festeggiamenti di Taboga 13, in occasione dell’accensione del “ Medili “ epifanico. Infine nella mattinata del 6, lungo via Bini, sempre a cura del Coordinamento dei Comitati gemonesi, verranno esposti numerosi striscioni contro l’iniqua riforma sanitaria, targata Serracchiani/Telesca, che ha “ politicamente “ quanto ingiustamente penalizzato l’Ospedale cittadino “ San Michele “, presente a Gemona dal 1259. Infatti la L.R. 17/2014 lo ha trasformato da nosocomio per acuti a Presidio per la salute, con la volonta’ di farlo diventare un ambulatorio/ cronicario. Per questo chiediamo a Gemonesi e non di venire numerosi al banchetto, per dimostrare ancora una volta che siamo cittadini e non sudditi!
Coordinamento dei Comitati in difesa del San Michele
Blog, bilancio 2016 e prospettive per il nuovo anno
Il 2016 si è confermato un anno importante, per il Blog. Quella che, si sa, non è una testata giornalistica, non ha sovvenzioni, esce senza periodicità fissa… è riuscita a produrre 348 post, un numero forse inferiore alla media (anche per alcuni problemi tecnici di connessioni insorte nell'anno).
Si è trattato comunque di 348 argomenti ed occasioni per discutere di Val del Lago, col picco nel mese di settembre, con l'articolo dedicato alla posa della lapide per l'alpino Luca Sanna (oltre 3300 visualizzazioni).
Tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse vanno ricordati poi quelli sui fuochi di ferragosto, sulla pulizia dell'alveo del Palar oltre agli articoli sulle iniziative dell'8 dicembre, sui quali c'è stata una viva discussione attraverso i commenti.
Già, i commenti. Nel 2016 ne sono stati pubblicati 370, un numero che sta a indicare la positività dell'esperienza "dell'unico posto in cui si discute di problematiche della Val del Lago", ma che, come più volte ribadito, necessita di essere espresso "cun creance e sintiment". Si è stati costretti a rifiutare i commenti anonimi, e questo ha provocato una drastica riduzione degli interventi.
E' il caso di ribadire che il Blog non deve essere usato come uno "sfogatoio" né considerato una palestra per contestare le posizioni altrui, bensì un "salotto" da frequentare per informarsi, confrontarsi civilmente, collaborare alla costruzione di un progetto comune legato al territorio.
Ai lettori dunque un rinnovato invito: collaborate con articoli, segnalazioni di iniziative e argomenti, usate i commenti per indicare le vostre idee, il vostro parere, i suggerimenti sui contenuti del Blog. Certo, mettere un "I like" su facebok è più facile e semplice, ma … vogliamo mettere?
Buon anno a tutti
A&D
Si è trattato comunque di 348 argomenti ed occasioni per discutere di Val del Lago, col picco nel mese di settembre, con l'articolo dedicato alla posa della lapide per l'alpino Luca Sanna (oltre 3300 visualizzazioni).
Tra gli argomenti che hanno suscitato maggiore interesse vanno ricordati poi quelli sui fuochi di ferragosto, sulla pulizia dell'alveo del Palar oltre agli articoli sulle iniziative dell'8 dicembre, sui quali c'è stata una viva discussione attraverso i commenti.
Già, i commenti. Nel 2016 ne sono stati pubblicati 370, un numero che sta a indicare la positività dell'esperienza "dell'unico posto in cui si discute di problematiche della Val del Lago", ma che, come più volte ribadito, necessita di essere espresso "cun creance e sintiment". Si è stati costretti a rifiutare i commenti anonimi, e questo ha provocato una drastica riduzione degli interventi.
E' il caso di ribadire che il Blog non deve essere usato come uno "sfogatoio" né considerato una palestra per contestare le posizioni altrui, bensì un "salotto" da frequentare per informarsi, confrontarsi civilmente, collaborare alla costruzione di un progetto comune legato al territorio.
Ai lettori dunque un rinnovato invito: collaborate con articoli, segnalazioni di iniziative e argomenti, usate i commenti per indicare le vostre idee, il vostro parere, i suggerimenti sui contenuti del Blog. Certo, mettere un "I like" su facebok è più facile e semplice, ma … vogliamo mettere?
Buon anno a tutti
A&D
lunedì 2 gennaio 2017
Altri messaggi per ricordare Olivo
Tantissime persone hanno visitato la pagina del Blog dedicata alla scomparsa di Olivo Picco e un bel numero ha scelto di adoperare la pagina fb del Blog per lasciare un messaggio di condoglianze e partecipazione.
Questi messaggi, così densi di partecipazione, vengono in gran parte riproposti anche qui per i lettori che non frequentano fb.
Loriana Colomba: Una persona straordinaria, una famiglia meravigliosa
Gigliola Picco:: Mandi olivo tu eris unic!!!.
Simona Picco: Mandi :-(
Juan Carlos Feregotto: Mandi Olivo :-(
Mariarosa Colomba: Sento una tristezza enorme mandi Oĺiver, resterai per se0mpre tra di noi ti vogliamo bene ....
Tamara Colomba: Lascia una grande tristezza qua nel nostro (borc:-)CI mancherai tanto ciao Grande Oli
Vania Fior: Sarai sempre nei miei ricordi
Mauro De Cecco: Mandi Oliver...gigante buono, Persona Unica!
Jenny Colomba: condoglianze alla famiglia! mandi Olivo
Enrico Masiero: Uomo di poche parole ma di molti fatti....mandi Oliver
Stefano Renier: Mandi :-( !!!
Cristina Picco: nooooo mi unisco al vostro dolore
Alain Leroy : Condoglianze
Pia Delbianco : Mandi R. I. P
Giampaolo Stefanutti: Mandi olivo ci mancherai
Cristina Picco: mandi
Mara Zuliani: Condoglianze alla famiglia - r.i.p.
Fabrizio Malagnini: Mandi Olivo.
Lorenzo Tiepolo: Mandi piccolo grande uomo..Un abbraccio a tutta la famiglia
Adelino Tomat: Grande Persona sempre presente in tutte le associazioni...grazie Olivo
Lucino Zuliani: MANDI OLIVO R. I P ABBIAMO CANTATO ASSIEME ERAVAMO DUE VOCI DA BASSI
Gilles Bertrand: Mandi Olivo
Gabriella Mari ·: Sentite condoglianze alla famiglia composta da bravissime persone. Un caloroso saluto a Olivo, persona solare, buona, affabile. Mandi Olivo.
Gabriela Colomba: Non ho parole…
Luigi Ferrante: Condoglianze !
Marta Amador: · Mandi olivo
Anselmo Picco: Allegria, simpatia, generosità, altruismo, disponibilità. Grande in tutti i sensi, questo eri tu. Ti ricordiamo già con rimpianto e nostalgia. Ci mancherai. Elisa e Anselmo
Carlo Londero: · Mandi Olivo
Efrem Picco: Mio figlio di 6 anni, che non sa che Olivo è mancato, vede la foto su internet e dice "Olivo è anche su internet perché è un uomo super gentile". I bambini non sanno mentire. Questa è la voce della verità!!!
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Questi messaggi, così densi di partecipazione, vengono in gran parte riproposti anche qui per i lettori che non frequentano fb.
Loriana Colomba: Una persona straordinaria, una famiglia meravigliosa
Gigliola Picco:: Mandi olivo tu eris unic!!!.
Simona Picco: Mandi :-(
Juan Carlos Feregotto: Mandi Olivo :-(
Mariarosa Colomba: Sento una tristezza enorme mandi Oĺiver, resterai per se0mpre tra di noi ti vogliamo bene ....
Tamara Colomba: Lascia una grande tristezza qua nel nostro (borc:-)CI mancherai tanto ciao Grande Oli
Vania Fior: Sarai sempre nei miei ricordi
Mauro De Cecco: Mandi Oliver...gigante buono, Persona Unica!
Jenny Colomba: condoglianze alla famiglia! mandi Olivo
Enrico Masiero: Uomo di poche parole ma di molti fatti....mandi Oliver
Stefano Renier: Mandi :-( !!!
Cristina Picco: nooooo mi unisco al vostro dolore
Alain Leroy : Condoglianze
Pia Delbianco : Mandi R. I. P
Giampaolo Stefanutti: Mandi olivo ci mancherai
Cristina Picco: mandi
Mara Zuliani: Condoglianze alla famiglia - r.i.p.
Fabrizio Malagnini: Mandi Olivo.
Lorenzo Tiepolo: Mandi piccolo grande uomo..Un abbraccio a tutta la famiglia
Adelino Tomat: Grande Persona sempre presente in tutte le associazioni...grazie Olivo
Lucino Zuliani: MANDI OLIVO R. I P ABBIAMO CANTATO ASSIEME ERAVAMO DUE VOCI DA BASSI
Gilles Bertrand: Mandi Olivo
Gabriella Mari ·: Sentite condoglianze alla famiglia composta da bravissime persone. Un caloroso saluto a Olivo, persona solare, buona, affabile. Mandi Olivo.
Gabriela Colomba: Non ho parole…
Luigi Ferrante: Condoglianze !
Marta Amador: · Mandi olivo
Anselmo Picco: Allegria, simpatia, generosità, altruismo, disponibilità. Grande in tutti i sensi, questo eri tu. Ti ricordiamo già con rimpianto e nostalgia. Ci mancherai. Elisa e Anselmo
Carlo Londero: · Mandi Olivo
Efrem Picco: Mio figlio di 6 anni, che non sa che Olivo è mancato, vede la foto su internet e dice "Olivo è anche su internet perché è un uomo super gentile". I bambini non sanno mentire. Questa è la voce della verità!!!
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Grazie quindi a tutti quelli che hanno ritenuto di utilizzare gli strumenti offerti dal Blog per esprimere il loro rimpianto per la perdita di Olivo e, contemporaneamente, la vicinanza alla famiglia.
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E alla figura di Olivo Picco è dedicato anche un affettuoso ricordo pubblicato sul sito dell'Ecomuseo:
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E alla figura di Olivo Picco è dedicato anche un affettuoso ricordo pubblicato sul sito dell'Ecomuseo:
Olivo, tra le tante attività in cui era impegnato, era un sostenitore dell’iniziativa ecomuseale, componente del Coordinamento dell’Ecomuseo e referente per il laboratorio di restauro del legno che si svolge da qualche anno a Bordano.
Lavorare a fianco di “Oliver” era bello, la sua disponibilità massima; era dotato di una naturale simpatia e di un sottile umorismo, segno di notevole perspicacia. L’esperienza di amministratore pubblico lo aveva probabilmente temprato rendendolo più prudente, però il rapporto di collaborazione non ne ha risentito e si è sviluppato in modo naturale e progressivo. Certamente avrà influito anche il suo modo d’essere pragmatico, ma il sentimento reciproco che ne è nato ha le sembianze dell’amicizia.
Lasciamo ad altri che lo hanno conosciuto più a fondo il compito di ricordarlo più degnamente, ci limitiamo a considerare la sua, purtroppo breve, esperienza con l’iniziativa ecomuseale.
Non si ha la pretesa di tratteggiare il suo profilo umano, però non crediamo di essere in errore se lo ricordiamo come una persona rispettosa del prossimo, consapevole, intelligente, sensibile, educata e profondamente umana e buona. La sua qualità migliore però, secondo noi, era la capacità di semplificare e rendere facile ciò che poteva sembrare complicato. Queste considerazioni fanno a pugni con chi sostiene che nessuno è fondamentale o insostituibile. Se già questa opinione normalmente non ci trova d’accordo (basta considerare che le idee viaggiano sempre sulle gambe delle persone) nel caso di Olivo basterebbe ricordare gli innumerevoli sguardi delle persone che erano ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Sarà un vero problema sostituirlo!
(leggi tutto su: http://www.ecomuseovaldellago.it/ricordo-di-un-sostenitore-delliniziativa-ecomuseale/)domenica 1 gennaio 2017
Alesso, istantanee dalla festa dei coscritti 2016-2017
"La festa dei coscritti di Alesso, si sa, è bella perché è …. sempre uguale, sempre diversa".
Fedeli a questo motto, riproponiamo il “telâr” della sequenza di istantanee proposto gli scorsi anni, aggiornandolo naturalmente con la festa appena conclusa. Come tutte le selezioni, essa può essere non esaustiva: dà però l'idea del "savôr" della festa "tipicamente dalessana".
Si è appena chiusa un'altra bella, intensa, suggestiva fiesta dai coscrits. Chi vi ha partecipato, chi vi ha assistito potrà ricordarla con affetto e con qualche sorriso, vista la "carica" di identità che, periodicamente, vi viene trasfusa.
Per tutti, a caldo, alcune immagini che ripercorrono i principali momenti della festa.
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| L'ingresso dei coscritti del '37 |
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| L'ingresso in piazza dei coscritti del '97 |
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| Passaggio di consegne tra 96 e 97 |
L'incrocio delle bandiere in piazza
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| Festa anche per la viscja e la verza |
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| I coscritti del 97 in chiesa con la bandiera |
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| Tutti assieme, sulla scalinata della chiesa |
Confidiamo che la serie di immagini possa risultare gradita .
Chi vuole, può contribuire, mandando commenti, descrizione di sensazioni, anche altre immagini (inviandole in allegato a una mail). L'invito è aperto anche ai "cugini" di Avasinis e Trasaghis che, a loro modo, hanno cercato di tenere viva la festa della coscrizione..
Nuovamente.... auguri di buon anno.
A&D
A&D
sabato 31 dicembre 2016
Un anno col Lunari "ta baràca"
Si è cominciato a discutere presto, ieri, quando sul Messaggero Veneto è stata pubblicata una foto di Alessani tra i prefabbricati. "Ma esal sul serio Cjalcòr chel lì?" "Na ustu!".
Era forse la dimostrazione ulteriore del fatto che il tempo che passa può rendere più confuse e dubbiose le cose. Ed è forse anche la dimostrazione di come operazioni culturali come quelle del Lunari siano importanti, perché consentono di "fissare la memoria" per avere elementi di studio e riflessione.
Nella presentazione di ieri sera si sono sciolti gli ultimi dubbi: sì, la foto era effettivamente riferita a Cjalcòr. E si è aperto un nuovo "gioco" (ma non tanto): riconoscere i luoghi e le persone così mutati anche se nell'arco di "soli" 40 anni.
Il gruppo che cura la redazione del Lunari (Decio, Vigj, Zuan, Elena, Gjulio, oltre a chi scrive) si augura che il lavoro possa risultare interessante; chiede anticipatamente scusa di eventuali errori ed omissioni e spera che il Lunari possa rappresentare un elemento di compagnia per tutto il 2017 e, magari, qualcosa da mettere da parte e custodire, per poterne attingere poi "alla bisogna".
Un'ultima considerazione: a chiusura del quarantennale dal terremoto, forse anche uno strumento come il Lunari ha una sua funzione importante: oltre a fornire elementi di ricordo a "chi c'era", può forse rappresentare un testimone che passa da chi ha vissuto nelle tende e nelle baracche, affrontando la fatica della ricostruzione, alle nuove generazioni, quelle che son venute dopo. E' un modo per dire loro: siamo passati per di qui, attraverso queste esperienze. Ora tocca a voi, farne tesoro e costruire una strada consapevole verso il futuro. Bon viaç!
Pieri Stefanutti
Era forse la dimostrazione ulteriore del fatto che il tempo che passa può rendere più confuse e dubbiose le cose. Ed è forse anche la dimostrazione di come operazioni culturali come quelle del Lunari siano importanti, perché consentono di "fissare la memoria" per avere elementi di studio e riflessione.
Nella presentazione di ieri sera si sono sciolti gli ultimi dubbi: sì, la foto era effettivamente riferita a Cjalcòr. E si è aperto un nuovo "gioco" (ma non tanto): riconoscere i luoghi e le persone così mutati anche se nell'arco di "soli" 40 anni.
Il gruppo che cura la redazione del Lunari (Decio, Vigj, Zuan, Elena, Gjulio, oltre a chi scrive) si augura che il lavoro possa risultare interessante; chiede anticipatamente scusa di eventuali errori ed omissioni e spera che il Lunari possa rappresentare un elemento di compagnia per tutto il 2017 e, magari, qualcosa da mettere da parte e custodire, per poterne attingere poi "alla bisogna".
Un'ultima considerazione: a chiusura del quarantennale dal terremoto, forse anche uno strumento come il Lunari ha una sua funzione importante: oltre a fornire elementi di ricordo a "chi c'era", può forse rappresentare un testimone che passa da chi ha vissuto nelle tende e nelle baracche, affrontando la fatica della ricostruzione, alle nuove generazioni, quelle che son venute dopo. E' un modo per dire loro: siamo passati per di qui, attraverso queste esperienze. Ora tocca a voi, farne tesoro e costruire una strada consapevole verso il futuro. Bon viaç!
Pieri Stefanutti
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