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Nel 2008 davanti alla base Usaf di Aviano e sul Vajont con donne e uomini di diversi luoghi del Pianeta. Nel 2009 in cammino dal Centro Balducci all’ex-ospedale psichiatrico di S. Osvaldo con don Luigi Ciotti, con le relatrici e i relatori al Convegno e tante persone; poi nella palestra del carcere di via Spalato a Udine. Nel 2010 al Lago di Fusine per intrecciare riflessioni e preghiere delle diverse culture e fedi religiose, ancora con presenze e testimonianze provenienti da diversi luoghi del Pianeta. Queste esperienze molto significative ci hanno suggerito di proporre l’ultima parte del Convegno di quest’anno al lago di Cavazzo, insieme ad associazioni e movimenti della nostra Regione, e speriamo a tante persone, per rilanciare insieme la questione DEI BENI COMUNI, DECISIVA per un futuro umano. L’attenzione ai ragazzi e ragazze e donne del Pianeta, di per sé, è insieme attenzione a tutti gli esseri viventi, all’intero ecosistema, nell’esigenza delle relazioni di attenzione, premura, armonia. Ci incontriamo per nutrire sensibilità, idealità, progettualità, per rinnovare l’impegno per i diritti di tutti gli esseri umani, specie viventi, intero eco-sistema. Ore 10.00-12.30 Parole, gesti, simboli, canti delle diverse culture e spiritualità del Pianeta in relazione con la terra, l’acqua, le piante, l’intero ecosistema. Le persone provenienti dai diversi luoghi del pianeta e i rappresentanti dei movimenti della nostra Regione sono stateinvitate a portare un po’ d’acqua, un poco di terra e una piantina dai loro territori. Nell’evento del Lago di Cavazzo queste acque portate saranno versate in quella del lago; le terre saranno mescolate con la terra delle rive; le piantine saranno collocate una accanto all’altra. E questo ad indicare che l’acqua è bene comune indivisibile per tutta l’umanità, come la terra è la Madre Terra di tutte e di tutti; nel medesimo tempo che le diversità culturali e spirituali sono una ricchezza come lo sono le diversità delle piante dell’unico ecosistema; per questo è indispensabile l’impegno di tutti i popoli per i beni comuni. Con la partecipazione di: Legambiente FVG Carnia in Movimento Comitato referendario FVG, 2 sì per l’acqua bene comune Coordinamento Comitati della montagna per l’acqua pubblica “Aghe di Mont” Comitato difesa e sviluppo del Lago di Cavazzo Comitato di tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento Comitato “Per altre strade” Comitato per la vita del Friuli rurale Associazione Monastero del Bene Comune di Sezzano (Verona) Mountain Wilderness - Italia Con la partecipazione di Comunità Nove, centro diurno del Dipartimento di Salute Mentale di Udine che costruisce percorsi di salute attraverso la condivione di spazi di incontro e confronto vissuti comunitariamente. Previo permesso con la partecipazione di alcune persone detenute presso la Casa Circondariale di Udine con delle brevi riflessioni. Partecipa il coro femminile -laboratorio multietnico- La Tela Ore 13.00 Momento conviviale Ore 19.00 Nel Centro Balducci cena comunitaria e festa dei popoli |
Un blog per informare, per ragionare, per confrontarsi su quel che capita ad Alesso e nei dintorni. Ce sucedial, ce si fàsie, ce si podarèssie fâ a Dalés e intal dulintôr? Scuvierzìnlu su chest Blog.
"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons
venerdì 23 settembre 2011
Quel che si muove ... sul Lago. Il 2 ottobre l'incontro promosso dal "Centro Balducci"
giovedì 22 settembre 2011
Quel che si muove a ... Bordan. Superati i problemi legati alla chiusura della strada
Se n'era parlato sul Blog .... Ora viene riaperta la strada per Bordano, dal momento che sono stati conclusi i lavori previsti all'altezza della galleria. Ne dà notizia il sito Alto Friuli:
Bordano, la galleria di Braulins
(http://altofriuli.com/dai-comuni/bordano--la-galleria-di-braulins-finalmente-illuminata.htm)
Sul Blog i commenti avevano inizialmente riguardato l'opportunità di chiudere la strada durante l'estate e la stagione turistica; il discorso aveva poi anche toccato una "dimensione filosofica" sulle virtù ed i guasti del "rimanersene isolati". E cumò?
Bordano, la galleria di Braulins
finalmente illuminata
L'amministrazione comunale ha perseguito con tenacia l'obiettivo di mettere in sicurezza la galleria vista l'oggettiva pericolosità per l'incolumità delle persone che vi transitano
È stata finalmente realizzata l'illuminazione della galleria che da Braulins porta a Bordano. Nel dare la notizia del completamento dei lavori, che rientrava tra gli obiettivi primari del programma politico dell'amministrazione attuale, il Sindaco Gianluigi Colomba manifesta piena soddisfazione e ringrazia la Provincia per essersi impegnata per la realizzazione del progetto e i residenti per aver sopportato il disagio dei lavori, seppur lievi. I lavori infatti sono stati eseguiti in sole tre settimane e l'amministrazione comunale aveva predisposto affinché la strada fosse percorribile tutti i giorni prima delle 8.00 e durante i weekend.
(http://altofriuli.com/dai-comuni/bordano--la-galleria-di-braulins-finalmente-illuminata.htm)
Sul Blog i commenti avevano inizialmente riguardato l'opportunità di chiudere la strada durante l'estate e la stagione turistica; il discorso aveva poi anche toccato una "dimensione filosofica" sulle virtù ed i guasti del "rimanersene isolati". E cumò?
mercoledì 21 settembre 2011
Quel che si muove .... sul Lago. Fino a Domenica campionato nazionale Modelvela
Il 23-24-25 SETTEMBRE 2011
in collaborazione conModelvela Italia - www.modelvela.it
si svolgerà sul Lago dei tre Comuni
il CAMPIONATO ITALIANO MODELVELA
CLASSE "M"
in collaborazione conModelvela Italia - www.modelvela.it
si svolgerà sul Lago dei tre Comuni
il CAMPIONATO ITALIANO MODELVELA
CLASSE "M"
La lega Navimodellistica Sportiva ( Modelvela Italia ) ha sede a Genova ed è riconosciuta quale unico ente per la vela radiocomanda dalla Federazione Italiana Vela e dal CONI ed è affiliata alla ISAF ( International Sailing Federation ).
La Lega gestisce numerose classi riconosciute a livello nazionale ed internazionale, la classe regina è da lungo tempo la“Marblehead” (nella quale possono cimentarsi scafi monocarena con pinna e bulbo fissi) è nata nell’ormai lontano 1932 in America dall’idea di Roy Clough.
Il modello è radiocomandato per gestire le varie manovre, masfrutta la forza del vento come una qualsiasi barca a vela, è lungo circa 130 cm. e con i suoi 5161 cmq. di vela è da molti anni la barca più diffusa a livello mondiale, sia per la praticità delle sue dimensioni sia per la grande libertà concessa dal regolamento che lascia libero sfogo alla fantasia dei progettisti ed alla scelta dei materiali di costruzione.
Nella maggior parte dei casi, le barche da gara presentanosoluzioni molto sofisticate, con linee d’acqua studiate in vasche idrodinamiche e “bulbi” mutuati dalle esperienze delle barche di Coppa America.
L’impiego di materiali come il carbonio ed il kevlar le fanno diventare dei veri e propri “mostri da regata” se confrontate con le normali barche che solcano i nostri mari.
Anche sul Lago dei tre Comuni è presente una squadra “Modelvela”, associata alla A.S. Nautilago.
Tra i suoi rappresentanti più prestigiosi figura Roberto Zanasi, Campione Italiano 2010, e vincitore negli ultimi dieci anni di altri 7 Campionati Italiani.
La Lega gestisce numerose classi riconosciute a livello nazionale ed internazionale, la classe regina è da lungo tempo la“Marblehead” (nella quale possono cimentarsi scafi monocarena con pinna e bulbo fissi) è nata nell’ormai lontano 1932 in America dall’idea di Roy Clough.
Il modello è radiocomandato per gestire le varie manovre, masfrutta la forza del vento come una qualsiasi barca a vela, è lungo circa 130 cm. e con i suoi 5161 cmq. di vela è da molti anni la barca più diffusa a livello mondiale, sia per la praticità delle sue dimensioni sia per la grande libertà concessa dal regolamento che lascia libero sfogo alla fantasia dei progettisti ed alla scelta dei materiali di costruzione.
L’impiego di materiali come il carbonio ed il kevlar le fanno diventare dei veri e propri “mostri da regata” se confrontate con le normali barche che solcano i nostri mari.
Anche sul Lago dei tre Comuni è presente una squadra “Modelvela”, associata alla A.S. Nautilago.
Tra i suoi rappresentanti più prestigiosi figura Roberto Zanasi, Campione Italiano 2010, e vincitore negli ultimi dieci anni di altri 7 Campionati Italiani.
martedì 20 settembre 2011
Quel che si muove a ... Peonis. Sabato incontro in Cjanêt
Tradizionale incontro di amicizia tra le comunità di Peonis e del Comune di Trasaghis e quelle di Cornino e del Comune di Forgaria, a rinnovare un secolare rapporto di interscambio basato sull'uso razionale del territorio; la manifestazione viene tenuta alternativamente lungo la "fascia confinaria", un anno nel territorio di Trasaghis e uno in quello di Forgaria. Il 2011 "tocca" a Cjanêt.
lunedì 19 settembre 2011
ElettroCarniaGramma: il territorio prima (e dopo?) il Wurmlach-Somplago
Interessante (e stimolante) il "work in progress" legato a "ElettroCarniaGramma": un progetto multimediale (dalla foto al web) per osservare con occhi diversi il territorio ("oltre il velo, la Carnia che non vediamo"), in una dimensione spazio-temporale significativamente denominata “la Carnia com’è, come l’artista immagina fosse in passato o come potrebbe diventare in futuro con la costruzione dell’elettrodotto (Wurmlach-Somplago)”
Dalla presentazione:
ElettroCarniaGramma è un'esposizione d'arte senza fini di lucro avente come tema la costruzione dell'elettrodotto Wurmlach-Somplago. La mostra avrà luogo presso l'ex-anagrafe di Tolmezzo, accanto al bar Buffet, e sarà aperta al pubblico per tutto il mese di ottobre. L'inaugurazione, gratuita ed aperta a tutti, è prevista per sabato primo ottobre. Potete consultare ulteriori dettagli sull'evento, i suoi obbiettivi e gli artisti che vi prenderanno parte presso le sezioni L'iniziativa e Gli artisti. Iscrivendovi al Blog sarete inoltre liberi di esprimere la vostra opinione sul tema.
Vi suggeriamo inoltre di dare un'occhiata alla sezione Ciò che non vediamo, la quale vi presenterà una galleria delle bellezze paesaggistiche e naturali della nostra terra. Qualunque sia la nostra posizione in merito a questo tema dovremmo tutti ricordare il patrimonio ambientale di cui disponiamo e tener conto anche di questo fattore prima di prender decisioni che potrebbero influenzarlo.(http://www.elettroshow.org/)
Va da sè che la Valle del Lago guarda con interesse e attenzione all'iniziativa, e non solo quale eventuale "utilizzatrice finale" del percorso economico ipotizzato....
domenica 18 settembre 2011
Val del Lago, dal ciclostile a Internet
C'era una volta il ciclostile .... una macchina magica, per l'epoca, che - usata dai parroci o dalle segreterie dei partiti o dai gruppi "alternativi" - era capace di sfornare copie su copie di volantini e fogli dattiloscritti che potevano essere diffusi come strumento informativo, di discussione, di pressione.
Poi è venuta Internet e ... "nulla più è stato lo stesso", nei confronti non solo del materiale diffuso via volantino, ma anche della stessa carta stampata che si è trovata a "soffrire" rispetto ai tempi della Rete, riuscendo a far uscire la notizia, quando va bene, l'indomani, comunque a distanza di parecchie ore dalla prima comparsa su Internet.
Questa premessa serviva per partire da un episodio singolo e ragionare poi per cercare di arrivare a delle conclusioni generali.
Il fatto. La controreplica dei Comitati al volantino dell'ex sindaco di Trasaghis del 30 agosto è "partita ", via mail, il 9 settembre alle 9 del mattino, con l'indicazione "Stampate e diffondete ampiamente". Ad "Alesso e Dintorni" è arrivata una copia della mail nel pomeriggio del 9. Il Blog ha deciso di attendere la prevedibile diffusione cartacea del volantino e lo ha poi messo in rete nel mattino del 10.
Nella serata del 10 già si chiedeva al Blog come mai avesse pubblicato il testo del volantino prima che il volantino stesso uscisse.
Nei giorni successivi da più parti si chiedeva che fine avesse fatto il volantino e qualcuno commentava che "se è apparso sul Blog, ormai non serve più la copia cartacea".
I volantini cartacei sono cominciati a comparire sabato 17, otto giorni dopo la data di uscita indicata in calce al volantino stesso.
NON SIAMO NATURALMENTE ENTRATI NEI CONTENUTI, ABBIAMO PARLATO DI DATE E DI FASI. Cosa ne possiamo concludere? Meglio i tempi del ciclostile? Vogliamo entrare nella consapevolezza che i tempi ed i ritmi della comunicazione sono di molto cambiati? E' il caso di riflettere anche che, di fronte ad una molteplicità di messaggi, è il "messaggio" in sè che fa ancora più fatica ad arrivare a destinazione?
Il Blog cerca di offrire un proprio contributo informativo. L'aumento dei contatti e dei commenti parrebbe dimostrare che lo si sta ritenendo utile. Sperìn. Se pensate di dire la vostra (naturalmente in amniera civile e identificandovi almeno con uno pseudonimo)... siete i benvenuti.
Poi è venuta Internet e ... "nulla più è stato lo stesso", nei confronti non solo del materiale diffuso via volantino, ma anche della stessa carta stampata che si è trovata a "soffrire" rispetto ai tempi della Rete, riuscendo a far uscire la notizia, quando va bene, l'indomani, comunque a distanza di parecchie ore dalla prima comparsa su Internet.
Questa premessa serviva per partire da un episodio singolo e ragionare poi per cercare di arrivare a delle conclusioni generali.
Il fatto. La controreplica dei Comitati al volantino dell'ex sindaco di Trasaghis del 30 agosto è "partita ", via mail, il 9 settembre alle 9 del mattino, con l'indicazione "Stampate e diffondete ampiamente". Ad "Alesso e Dintorni" è arrivata una copia della mail nel pomeriggio del 9. Il Blog ha deciso di attendere la prevedibile diffusione cartacea del volantino e lo ha poi messo in rete nel mattino del 10.
Nella serata del 10 già si chiedeva al Blog come mai avesse pubblicato il testo del volantino prima che il volantino stesso uscisse.
Nei giorni successivi da più parti si chiedeva che fine avesse fatto il volantino e qualcuno commentava che "se è apparso sul Blog, ormai non serve più la copia cartacea".
I volantini cartacei sono cominciati a comparire sabato 17, otto giorni dopo la data di uscita indicata in calce al volantino stesso.
NON SIAMO NATURALMENTE ENTRATI NEI CONTENUTI, ABBIAMO PARLATO DI DATE E DI FASI. Cosa ne possiamo concludere? Meglio i tempi del ciclostile? Vogliamo entrare nella consapevolezza che i tempi ed i ritmi della comunicazione sono di molto cambiati? E' il caso di riflettere anche che, di fronte ad una molteplicità di messaggi, è il "messaggio" in sè che fa ancora più fatica ad arrivare a destinazione?
Il Blog cerca di offrire un proprio contributo informativo. L'aumento dei contatti e dei commenti parrebbe dimostrare che lo si sta ritenendo utile. Sperìn. Se pensate di dire la vostra (naturalmente in amniera civile e identificandovi almeno con uno pseudonimo)... siete i benvenuti.
sabato 17 settembre 2011
Da Alesso a Palazzo Grazioli: c'è capodanno e capodanno
Ricordate il primo gennaio del 2009? Durante la notte, la festa dei coscritti in piazza e poi, a messa, l'omaggio dei coscrìts e dell'intero paese alla Màbila, la centenaria del 1909.
In quelle stesse ore (lo leggiamo oggi dai giornali) il Premier si vantava al telefono col fido Tarantini delle proprie prodezze amatorie:
«va bene ... senti .... io sono qua assediato...da quando hanno visto che sono stato dichiarato da Playboy il politico più sexy sul libro che è venuto fuori il trenta...ha riportato questa cosa qui... io non ho scampo con questi qua. Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera... erano in undici... io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più... non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene, sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita... che cosa ci tocca fare la notte del primo dell'anno. Senti io ho qua tutti i letti occupati... non so come fare a dirti venite. Il due viene anche Emilio... queste non vanno via neanche con le cannonate... il prezzo è buono, il vitto anche. Sai ieri sono state sulle automobili tre ore... hanno fatto le gare non le tiravi più giu.»
C'entrano qualcosa le due situazioni? Naturalmente no. Al lettore, comunque, il compito di decidere a quali ambiti possano più agevolmente essere attribuiti i concetti di serietà e di dignità.
In quelle stesse ore (lo leggiamo oggi dai giornali) il Premier si vantava al telefono col fido Tarantini delle proprie prodezze amatorie:
«va bene ... senti .... io sono qua assediato...da quando hanno visto che sono stato dichiarato da Playboy il politico più sexy sul libro che è venuto fuori il trenta...ha riportato questa cosa qui... io non ho scampo con questi qua. Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera... erano in undici... io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più... non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene, sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita... che cosa ci tocca fare la notte del primo dell'anno. Senti io ho qua tutti i letti occupati... non so come fare a dirti venite. Il due viene anche Emilio... queste non vanno via neanche con le cannonate... il prezzo è buono, il vitto anche. Sai ieri sono state sulle automobili tre ore... hanno fatto le gare non le tiravi più giu.»
C'entrano qualcosa le due situazioni? Naturalmente no. Al lettore, comunque, il compito di decidere a quali ambiti possano più agevolmente essere attribuiti i concetti di serietà e di dignità.
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Gemonese, quel che propone "Friuli tipico". Ma il tema di fondo è: "Cos'è la Val del Lago?"
Che la "Val del lago" sia una realtà dai contorni indefiniti è un problema su cui si discute da parecchio. Si parlava sul Blog giorni addietro del rapporto con la Carnia; altra "direzione di sguardo" è il rapporto col Gemonese.
Può essere interessante, per esempio, rileggere come la "presenza" di Bordano e di Trasaghis all'interno del Gemonese venga registrata sul sito "Friuli tipico", quali risorse, quali beni, quali potenzialità vi vengano citate. Ai lettori, un'altra proposta: ce mancjal? Cosa aggiungereste? E, su tutto, per chi vuol filosofeggiare, ma non troppo: cos'è in fondo la Valle del Lago? Una enclave? Un qualcosa che si lega alla Carnia o al Gemonese, o nulla di ciò?
da: http://www.friulitipico.org/prt/index.php?option=com_content&task=view&id=176&Itemid=112
Può essere interessante, per esempio, rileggere come la "presenza" di Bordano e di Trasaghis all'interno del Gemonese venga registrata sul sito "Friuli tipico", quali risorse, quali beni, quali potenzialità vi vengano citate. Ai lettori, un'altra proposta: ce mancjal? Cosa aggiungereste? E, su tutto, per chi vuol filosofeggiare, ma non troppo: cos'è in fondo la Valle del Lago? Una enclave? Un qualcosa che si lega alla Carnia o al Gemonese, o nulla di ciò?
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venerdì 16 settembre 2011
Quel che si muove a ... Bordan. Incontri ravvicinati con "ragni & Co."

Ragni & Co, la mostra di aracnidi presso la Casa delle Farfalle di Bordano
La lunga estate di eventi dedicati alla natura, da Orchidays alla Notte delle Farfalle, dal Butterfly Safari a Tartarugando passando per il Camaleonte Day, si prepara al gran finale di questo programma ricco di appuntamenti accolti con entusiasmo dal pubblico.
Da sabato 17 a domenica 25 settembre, infatti, la Casa delle Farfalle di Bordano (UD) proporrà “RAGNI & Co.”, una straordinaria mostra dove il ruolo di protagonisti dal vivo toccherà ad aracnidi, scorpioni e alcuni ‘parenti stretti’ meno noti.
Questi animali misteriosi, al centro delle leggende e del folklore di tanti popoli – basti pensare alla grande tradizione del Sud Italia legata alle tarantole – e temutissimi benché siano pochi quelli pericolosi per gli esseri umani, si potranno ammirare da vicino grazie all’esposizione vivente di esemplari di diverse specie esotiche, completata da pannelli ricchi di informazioni e dettagli sulle loro caratteristiche.
Tra i ragni ospitati troveremo la grande Lasyodora parahybana, le cui femmine arrivano a misurare 25 cm di lunghezza e un etto circa di peso; la Poecilotheria ornata, originaria dello Sri Lanka e anch’essa di grandi dimensioni, il cui veleno può essere pericoloso per l’uomo; la Brachypelma auratum, una migale messicana che si difende dagli aggressori ‘lanciando’ setole urticanti. Sempre dal Messico arriva la splendida Brachypelma smithi, una vera e propria star del cinema: la più nota fra tutte le tarantole spicca per la bellezza della sua livrea, le notevoli dimensioni e l’indole estremamente docile e innocua, grazie alla quale è stata più volte utilizzata nei set di celebri film tra cui “I predatori dell’arca perduta” e alcuni della serie “007”.
Tanti ragni, dunque, ma non solo, perché anche gli scorpioni reclamano il loro spazio: dal deserto egiziano, ecco l’ Androctonus australis, il più velenoso del mondo. Il suo opistosoma – impropriamente chiamato ‘coda’ – dove è collocato il pungiglione velenifero, è caratterizzato da potenti muscoli che gli permettono di perforare anche la cuticola degli insetti più corazzati. Dal paese delle Piramidi viene anche il Leiurus quinquestriatus, il cui veleno ha una proprietà davvero interessante: da recenti studi è infatti emerso che in esso sia presente la clorotossina, una tossina che si lega a cellule tumorali e potrebbe permettere di localizzare e attaccare i tessuti colpiti nei pazienti malati, costituendo così un'efficace aiuto nella cura dei tumori.
Con ragni e scorpioni, ci saranno poi altri aracnidi loro ‘parenti’, entrambi innocui: l’Uropigio, dotato di robuste chele (pedipalpi) e di una lunga e sottile appendice posteriore (flagello) con funzione sensoriale, è in grado di spruzzare acido acetico, arma efficace sia per difendersi che per catturare prede; l’Amblipigio, strano tipo di predatore che si distingue per il primo paio di zampe, molto lunghe e simili ad una coppia di antenne, che fungono effettivamente da sensori.
Domenica 18 e domenica 25 verranno effettuate delle visite guidate alla mostra, una alla mattina (ore 11.30) ed una al pomeriggio (ore 16.00), condotte da un esperto biologo. Sempre le domeniche, nella zona dedicata ai più piccoli, il personale qualificato della Casa delle Farfalle seguirà i bambini in laboratori creativi/didattici con tema aracnidi, dove verranno ideati e realizzati giochi per le varie età.
In una delle due domeniche interverrà anche il dottor Alessandro Bellese, veterinario specializzato in specie esotiche, che approfondirà alcuni temi relativi a, spaziando dai pregiudizi da sfatare sul loro conto fino agli usi terapeutici del loro veleno nella medicina moderna.
“RAGNI & Co.”, con il brivido e il fascino dei suoi esotici ospiti tutti da scoprire, concluderà il ciclo di appuntamenti estivi ‘in diretta’ con la natura organizzati dalla Casa delle Farfalle di Bordano, ma il grande centro naturalistico e di educazione ambientale prosegue la sua attività e aspetta i visitatori nella sua grande serra per proporre loro la suggestiva esperienza della foresta pluviale tropicale, ricreata ai piedi del Monte San Simeone, dove centinaia di farfalle volano e vivono in completa libertà, offrendo uno splendido e coloratissimo spettacolo tale da incantare davvero gli occhi.
http://www.animalinelmondo.com/notizie/invertebrati/1463/RAGNI-Co-alla-Casa-delle-Farfalle-di-Bordano.html
giovedì 15 settembre 2011
35 anni fa, le scosse e la fuga
Il 15 settembre del 1976, per "chi c'era" è una data che ricorda amaramente la rabbia e la paura di una sconfitta. Se il 6 maggio era stata drammaticamente la sorpresa a prevalere, il terremoto di settembre (dopo le tende e la insuperata esperienza di partecipazione popolare di quell'estate, i mesi dei Comitati delle tendopoli e delle manifestazioni [Trieste, Udine, Osoppo...]) aveva provocato un sentimento di profonda rabbia, per il tant scombati par nuja, per il rinnovarsi di una paura atavica (perdipiù alla luce del sole), per il lasciarsi andare a un rassegnato chinare la testa.
Il 15 settembre, per "chi c'era", è il giorno della fuga, del lasciare il proprio paese, verso la costa, verso un destino problematico e incerto.
Un momento triste, ma che è giusto ricordare. Anche perché lo stringere i denti e l'impegno per la ricostruzione sono nati allora.
Il 15 settembre, per "chi c'era", è il giorno della fuga, del lasciare il proprio paese, verso la costa, verso un destino problematico e incerto.
Un momento triste, ma che è giusto ricordare. Anche perché lo stringere i denti e l'impegno per la ricostruzione sono nati allora.
![]() |
| La fuga dai paesi terremotati nel disegno di un bambino di allora (da: "Friuli, i bambini", ed. AMZ) |
mercoledì 14 settembre 2011
Lago, varianti referendarie
Il "Gazzettino" di oggi riferisce che la minoranza consiliare di Trasaghis intende promuovere un referendum popolare sulla "questione Lago" e che analoga iniziativa sia in animo anche tra alcuni consiglieri di Cavazzo.Dovranno sicuramente essere approfonditi alcuni dei dettagli riferiti dall'articolo (quali la effettiva normativa prevista dagli statuti comunali, il nominativo dei proponenti, etc.), ma sarà certamente un argomento su cui si discuterà parecchio nell'immediato futuro.
| TRASAGHIS Si profila una consultazione popolare e a muoversi è la minoranza consiliare |
| Al referendum contro il raddoppio della centrale |
| Mercoledì 14 Settembre 2011, Il Gazzettino |
| TRASAGHIS - (pc) Verso il referendum sul progetto di raddoppio della centrale Edipower di Somplago. Stavolta l'iniziativa non arriva dal comitato, ma dalla minoranza consiliare "In Comune" che si accinge a preparare i moduli per la raccolta delle firme necessarie, atte alla richiesta di referendum relativo all'opera. Nell'ultima seduta di consiglio comunale, il dibattito sulla questione, si era concluso con la bocciatura della mozione proposta proprio dall'opposizione in cui si chiedeva alla maggioranza un ripensamento sul parere all'opera. Una bocciatura motivata dal sindaco Augusto Picco con la volontà di attendere gli esiti della conferenza dei servizi per dare un proprio parere. Ma ora, in attesa di tale conferenza (la cui convocazione sembra ulteriormente rinviata proprio perché la Regione avrebbe richiesto altre integrazioni al progetto), le minoranze si muovono verso il referendum: «Non essendoci un regolamento in Comune - dice Gianni Rodaro della lista "In Comune" - dobbiamo rifarci alla legge statale e ora stiamo preparando i moduli per richiedere l'indizione del referendum. Raccolte le firme, l'amministrazione avrà tempo sessanta giorni per indire la consultazione: come consiglieri abbiamo la facoltà di legittimare le firme». Qualcosa di analogo sta avvenendo anche a Cavazzo, dove parte della maggioranza (in quel caso non esiste minoranza, visto che le scorse elezioni hanno visto solo un candidato sindaco): ma qui sembra che lo statuto comunale preveda i regolamenti relativi all'indizione di referendum. |
Avasinis rilancia: una Pro Loco unica per l'intera vallata
Se n'era parlato anche sul Blog, qualche settimana indietro: lo sforzo delle Pro Loco per costruire qualcosa di utile per il paese di riferimento e il faticoso processo per mantenere le specificità di paese arrivando, nel contempo a collaborare reciprocamente. Ora dalla Pro Loco di Avasinis viene rilanciata la proposta di dare vita a una Pro Loco unica per l'intera Valle del Lago. E' una ipotesi interessante, ma forse non priva di difficoltà. La discussione è aperta e il Blog, come sempre, ospiterà volentieri i contributi che potranno arrivare al proposito.
Pro Loco unica in vista per la Val del lago
da: Messaggero Veneto, 13 settembre 2011
TRASAGHIS Reduce dal successo della festa del lampone e del mirtillo, frutto tra l’altro della collaborazione con la casa delle farfalle di Bordano e con le strutture operative sul lago dei Tre Comuni, il presidente della Pro loco “Amici di Avasinis”, Giovanni Rodaro, rilancia la proposta di creare un sodalizio unico per la Val del Lago. «Un’unica Pro loco dinamica – dice - capace di valorizzare le risorse ancora non sfruttate del territorio e creare una sinergia tra Comuni ed enti sempre più necessaria in questi tempi d’incertezza». L’incertezza cui si riferisce il presidente Rodaro è la stessa che ha di recente messo in crisi la Pro Venzone, dubbiosa fino all’ultimo, per motivi finanziari, sulla possibilità di organizzare la festa della zucca, e prima ancora di diverse associazioni di Buja, arrivate addirittura a cancellare le rispettive manifestazioni in segno di protesta per gli iter autorizzativi ritenuti troppo rigidi. La creazione di un maxi-sodalizio potrebbe risolvere questi e altri problemi e al contempo offrire maggiore impulso nell’organizzazione di eventi. «La Val del Lago – continua Rodaro - ha peculiarità, caratteristiche uniche e gente orgogliosa, che sa fare bene sola, ma è anche aperta ai consigli e alla collaborazione di tutti come dimostrano i tanti volontari di fuori che lavorano alla nostra festa. Il turismo e l’economia della valle possono ripartire da noi», conclude l’attivissimo presidente della Pro che dà appuntamento a giovedì sera, in piazza XX settembre a Udine, per Friuli doc dove prodotti e piatti di Avasins sono pronti a conquistare nuovi ammiratori. (m.d.c.)
martedì 13 settembre 2011
Quel che si muove ... a Cesclans. Ricordando Siro Angeli - V
"Colpo di scena" lo ha definito il Messaggero Veneto: durante la commemorazione di Siro Angeli, tenutasi domenica a Cesclans, è stata data lettura di una lettera arrivata da parte di Andrea Camilleri, con un affettuoso ricordo della personalità di Siro Angeli, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto della poesia e della produzione teatrale.
Così, sul Gazzettino di oggi, Gianfranco Ellero (che durante il convegno di Cesclans ha dato pubblica lettura del messaggio di Camilleri) descrive la manifestazione ed il rapporto tra i due autori:
Camilleri ricorda l’amico Siro Angeli
«Cullato dal ritmo dei suoi versi»
di Gianfranco Ellero
«Non importa se in lingua o in un dialetto che mi risultava di difficile comprensione. Allora, per risolvere il problema, non c'era che da andare da lui, mettergli la poesia sotto gli occhi e dirgli di leggerla ad alta voce. Subito a me, siciliano, diventava comprensibilissima. Spesso riprendevo in mano uno dei suoi libri e per ore mi lasciavo cullare dal ritmo perfetto dei suoi versi». Così lo scrittore Andrea Camilleri ricorda Siro Angeli in una lettera fatta pervenire al Convegno sulla figura e l'opera del Poeta tramite Marco Maria Tosolini, letta dallo scrivente nel pomeriggio dell'11 settembre nella rinata Pieve di Cesclans. «Poi, un giorno, sopra alla mia scrivania invece del libretto di poesie posò un voluminoso dattiloscritto. "È una commedia che ho appena finito di scrivere, vorrei che la leggessi". Mi emozionò il fatto che Siro tornasse al teatro dopo tanti anni d'assenza. La lessi e la rilessi, affascinato e intrigato. Era una storia chiaramente e soffertamente autobiografica, ma la forma che Siro le aveva dato non rientrava per niente negli schemi di una normale commedia da palcoscenico(...) Siro mi comunicò che la sua commedia aveva vinto il concorso indetto dalla "Pro Civitate Christiana" e che sarebbe stata rappresentata nel Teatro di Assisi da una compagnia da formare per l'occasione. "Hai scelto il regista?". "Sì, tu", mi rispose. Fu l'impegno teatrale più totalizzante e più entusiasmante della mia carriera. Per garantire la successione quasi cinematografica delle scene (da un vagone di tradotta a un'isba nella steppa russa, da una camera d'albergo al limbo dei non ancora nati, ecc. ecc.) impiegai ben tre palcoscenici girevoli che agivano quasi in contemporanea e una caterva di macchinisti e d'elettricisti.
Per di più, la Rai comunicò che voleva trasmettere il lavoro in diretta. Si aggiunsero così altre complicazioni. Siro non venne ad Assisi, si sarebbe emozionato troppo. Preferì vedere la sua opera in televisione. Al termine, mi fece una telefonata piena di felicità».
Così, sul Gazzettino di oggi, Gianfranco Ellero (che durante il convegno di Cesclans ha dato pubblica lettura del messaggio di Camilleri) descrive la manifestazione ed il rapporto tra i due autori:
Camilleri ricorda l’amico Siro Angeli
«Cullato dal ritmo dei suoi versi»
di Gianfranco Ellero
«Non importa se in lingua o in un dialetto che mi risultava di difficile comprensione. Allora, per risolvere il problema, non c'era che da andare da lui, mettergli la poesia sotto gli occhi e dirgli di leggerla ad alta voce. Subito a me, siciliano, diventava comprensibilissima. Spesso riprendevo in mano uno dei suoi libri e per ore mi lasciavo cullare dal ritmo perfetto dei suoi versi». Così lo scrittore Andrea Camilleri ricorda Siro Angeli in una lettera fatta pervenire al Convegno sulla figura e l'opera del Poeta tramite Marco Maria Tosolini, letta dallo scrivente nel pomeriggio dell'11 settembre nella rinata Pieve di Cesclans. «Poi, un giorno, sopra alla mia scrivania invece del libretto di poesie posò un voluminoso dattiloscritto. "È una commedia che ho appena finito di scrivere, vorrei che la leggessi". Mi emozionò il fatto che Siro tornasse al teatro dopo tanti anni d'assenza. La lessi e la rilessi, affascinato e intrigato. Era una storia chiaramente e soffertamente autobiografica, ma la forma che Siro le aveva dato non rientrava per niente negli schemi di una normale commedia da palcoscenico(...) Siro mi comunicò che la sua commedia aveva vinto il concorso indetto dalla "Pro Civitate Christiana" e che sarebbe stata rappresentata nel Teatro di Assisi da una compagnia da formare per l'occasione. "Hai scelto il regista?". "Sì, tu", mi rispose. Fu l'impegno teatrale più totalizzante e più entusiasmante della mia carriera. Per garantire la successione quasi cinematografica delle scene (da un vagone di tradotta a un'isba nella steppa russa, da una camera d'albergo al limbo dei non ancora nati, ecc. ecc.) impiegai ben tre palcoscenici girevoli che agivano quasi in contemporanea e una caterva di macchinisti e d'elettricisti.
Per di più, la Rai comunicò che voleva trasmettere il lavoro in diretta. Si aggiunsero così altre complicazioni. Siro non venne ad Assisi, si sarebbe emozionato troppo. Preferì vedere la sua opera in televisione. Al termine, mi fece una telefonata piena di felicità».
| da: Il Gazzettino, Martedì 13 Settembre 2011 |
lunedì 12 settembre 2011
Quel che si muove ... a Cesclans. Ricordando Siro Angeli - IV
Il Gazzettino di oggi offre una sintesi delle manifestazioni tenutesi a Tolmezzo e a Cesclans per ricordare la figura di Siro Angeli, a venti anni dalla scomparsa.
| CAVAZZO CARNICO |
| Siro Angeli, ricordo di un grande drammaturgo |
| Lunedì 12 Settembre 2011, Il Gazzettino |
| CAVAZZO - (d.z.) Si è rivelata di alto spessore culturale la due giorni di celebrazioni per il Ventennale dalla scomparsa di Siro Angeli, poeta e drammaturgo di fama nazionale nativo di Cesclans di Cavazzo Carnico, scomparso il 22 agosto del 1991. Grande partecipazione sabato presso il Centro Servizi Museali di Tolmezzo dove è stata inaugurata la mostra di scritti autografi di Angeli e presentata l'anastatica del libro «L'âga dal Tajament» e le ultime scoperte sul poemetto «Il grillo della Suburra». Ieri invece presso la Pieve di S. Stefano a Cesclans c'è stato il clou con la manifestazione promosso dall'amministrazione comunale di Cavazzo, «In ricordo di Siro Angeli» con la Compagnia Teatrale Siro Angeli, la Società Filologica Friulana, il Gruppo Corale Sôt la Nape. «È questo il secondo tassello di un percorso iniziato in occasione dell'inaugurazione del "Centro" a Lui dedicato - ha commentato il sindaco Iuri - e che in futuro si arricchirà di ulteriori contributi». |
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