"Alesso e dintorni", dal puint di Braulins al puint di Avons

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venerdì 24 settembre 2010

Lago, sopralluogo della Commissione del Consiglio regionale a Somplago - II

Interessantissimo contributo del sito "Carnia.la" che, a poche ore dello svolgimento del sopralluogo della III commissione  regionale a Somplago ha raccolto interessanti dichiarazioni di amministratori e politici a proposito degli ultimi sviluppi del problema. Come si è già accennato anche su queste pagine, si sta assistendo forse a un mutamento assai significativo del fare informazione  anche nelle nostre remote contrade valdelaghine, col sopravanzare dell'importanza dello strumento Web. E' forse il caso, allora, di inserirsi pienamente nelle potenzialità di questi nuovi servizi, per esempio approfittando dell'interattività consentita.  (A&D)

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Centrale di Somplago, Carnia.La interroga i consiglieri regionali: tutti d’accordo sul potenziamento, a parte Picco

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La diga sul lago di Verzegnis
Tutti convinti, o quasi. Se si fa eccezione per il leghista Enore Picco, sono positivi i commenti che Carnia.La ha raccolto tra i consiglieri regionali sul progetto di ampliamenti della centrale idroelettrica di Somplago. I componenti della seconda commissione del Consiglio regionale, guidati dal presidente Maurizio Franz (Ln), assieme ai consiglieri della montagna carnica, hanno fatto visita stamane alla centrale di proprietà dell’Edipower. Abbiamo interpellato telefonicamente i consiglieri per avere un parere sul progetto (che tra le altre cose prevede l’installazione di una seconda turbina che pompi l’acqua in salita dal lago di Cavazzo a quello di Verzegnis).
Enio Agnola (foto: consiglio.regione.fvg.it)
ENIO AGNOLA (Idv), vicepresidente della II commissione: “Il sopralluogo è stato molto utile e mi ha consentito di avere un’idea abbastanza precisa sul progetto.Quello che è stato rappresentato dall’azienda(Edipower, ndr) e convalidato dai sindaci, mi ha trasferito un dato di tranquillità. Come vicepresidente ho chiesto che fosse inserito a verbale della commissione. L’intervento avrà delle conseguenze sul territorio come quelle attuali o addirittura minori. Edipower si è detta disponibile a installare controlli indipendenti e automatizzati sui livelli e gli sbalzi dei laghi attraverso display visibili in tutti i comuni interessati. Inoltre ha fornito impegni precisi di sistemazione dei materiali. Ne sono uscito molto confortato e ho visto i quattro sindaci convinti (di Cavazzo Carnico Dario Iuri, di Verzegnis Luciano Sulli, di Trasaghis Augusto Picco, e di Bordano Gianluigi Colomba, ndr). Ora spero che si ricomponga la frattura sul territorio fra i sentimenti dei comitati e quelli delle amministrazioni”.
Enzo Marsilio (foto: consiglio.regione.fvg.it)
ENZO MARSILIO (PD): “È stato un Incontro molto istruttivo, che ha chiarito dubbi e polemiche sollevate relativamente ai problemi segnalati sull’innalzamento e abbassamento delle quote dei due bacini. La giornata è stata positiva perché ha illustrato a quelli che non la conoscevano, l’importanza e la qualità del progetto. Viste quelle che sono le integrazioni e prescrizioni del VIA nazionale che recepiscono le richieste dei sindaci interessati, penso che il progetto debba trovare attuazione in tempi più brevi possibili. Inoltre il momento economico è difficile e cento milioni di euro di investimento sono importanti a livello di ricaduta sul territorio, in più saranno  migliorate alcune situazioni del vecchio impianto, ad esempio relativamente alla vecchia discarica di inerti”.
Enore Picco (foto: consiglio.regione.fvg.it)
ENORE PICCO (Ln): “Siamo alla solita bella sceneggiata di Edipower, secondo cui va tutto bene e guai se non ci fosse Edipower in Carnia e che ci saranno grossissimi vantaggi per tutti eccetera. In realtà il progetto è insufficiente e il decreto ministeriale ha dimostrato che era all’acqua di rose. Il problema di fondo è poi legato a un peccato originale, quello commesso dai sindaci coinvolti, che hanno dato il proprio parere favorevole in tempi strettissimi, mentre un progetto così lo si deve discutere con la gente e con i tecnici, ma il ruolo del sindaco non è di fare il tecnico, bensì il politico e dev’essere in grado di capire che prima del parere serve un’analisi. Sta succedendo invece che si subiscono imposizioni dal alto e ci sono interessi troppo grandi, mentre il sindaco dovrebbe portare avanti quelli della propria comunità e non dire: prendo tutto e faccio il Superenalotto, magari sistemando qualcuno al lavoro con nomi e cognomi che già si sanno. Capiamo perfettamente l’importanza dell’energia, ma non possiamo pensare di essere amministrati da chi dà il proprio parere in una settimana. Noi rilanciamo la proposta di uno studio terzo, perchè qui si impiega più energia a pompare l’acqua in alto di quella che scende…”.
Luigi Cacitti (foto: consiglio.regione.fvg.it)
LUIGI CACITTI (Pdl): “La visita, che per me non rappresentava una novità, è stata sicuramente positiva, perché ha dato la possibilità di far conoscere la realtà ai consiglieri di fuori zona, dato che a volte cisi trova a discutere in Consiglio temi che si conoscono poco. Da parte mia la presentazione del progetto – veloce, ma sintetica e corretta – mi ha fatto convincere ancor di più sulla bontà dello stesso e mi ha fatto capire che l’azienda ha svolto un attento studio delle tematiche dando garanzie sulle problematiche che sono state adeguatamente affrontate. Mi fa piacere che i quattro sindaci abbiano voluto approfondire il tema e in maniera cosciente si siano schierati a favore, a differenza di altri che cavalcano l’onda protesta. Gli allarmismi e i problemi sono stati sfatati tutti. Prendo spunto da questo per dire che è ora di finirla con questo metodo di mettere in piedi comitati per fomentare il cittadino e dare informazioni scorrette; infatti poi è difficile sfatare questi miti secondo i quali qualsiasi cosa diventa un macigno per l’ambiente. Chi fa questo, dovrebbe possedere la sensibilità per non creare allarmismi. Ad esempio il dislivello delle quote dei laghi oggi non e controllabile, ma sono stati messi i presupposti affinché ciò avvenga. Poi sottolineo che questa azienda rinuncia a contratto che dura fino al 2029 limitandolo, visto che si abbasserà il livello consentito di oscillazione delle quote dei laghi, il che significa salvaguardare l’aspetto ambientale e turistico. Quindi dobbiamo stare attenti ad atteggiamenti presi solo per assecondare quello che si ritiene essere il pensiero dei cittadini anche quando sbagliano, solo per prendere voti.Governare significa anche avere la pazienza di spiegare ai cittadini che sbagliano, se serve. Lo dice uno che è disposto al dialogo, e mi dispiace quando trovi gente che non ti ascolta, perché sa già come la pensa e sembra non aspettare altro  che criticarti a prescindere”.
APPROFONDIMENTI
Il comunicato dell’agenzia Consiglio Notizie:
II Comm: visita alla centrale di Somplago (UD)
23 Settembre 2010, ore 16:14
(ACON) Somplago (UD), 23 set – MPB – Produrre energia, salvaguardare l’ambiente. Sono questi i due temi che hanno fatto da sfondo alla visita conoscitiva effettuata dalla II Commissione del Consiglio regionale, guidata dal presidente Maurizio Franz (LN), alla centrale idroelettrica di Somplago (UD) interessata a un progetto di ampliamento dell’impianto, al momento in corso di autorizzazione.
Un sopralluogo importante per la Commissione – ha sottolineato Franz – per approfondire la conoscenza del progetto e acquisire informazioni e dati utili a una valutazione da sviluppare poi in tutte le sedi, anche all’interno dei singoli gruppi politici, proprio in considerazione delle evidenti ricadute sul sistema energetico e sul tessuto produttivo regionale, ma anche delle necessarie garanzie di tutela ambientale.
A confermare il rilievo della visita agli impianti e dell’incontro con i vertici della Edipower, l’invito esteso da Franz ai consiglieri eletti nella circoscrizione di Udine – c’erano Alessandro Colautti (Pdl) presidente della IV Commissione, con Luigi Cacitti (Pdl) e Enore Picco (LN)- e ai sindaci di Cavazzo Carnico Dario Iuri, di Verzegnis Luciano Sulli, di Trasaghis Augusto Picco, e di Bordano Gianluigi Colomba.
L’attuale assetto della centrale, le caratteristiche del progetto di ampliamento (con l’installazione di due gruppi reversibili per una potenza complessiva di circa 124 MW e la realizzazione di una seconda galleria (lunga 8,5 km), in affiancamento a quella esistente per permettere il pompaggio dell’acqua tra il lago di Cavazzo e il serbatoio di Ambiesta), lo stato dell’iter autorizzativo iniziato due anni fa e la compatibilità ambientale, sono stati illustrati da Giuseppe Monteforte, direttore progetti Edipower, e da Salvatore Marchese, capo del nucleo idroelettrico di Udine che raggruppa gli impianti idroelettrici situati in Friuli Venezia Giulia – 8 principali tra cui Somplago e 18 minori – che utilizzano le acque del torrente Cellina, dei fiumi Isonzo e Tagliamento e di alcuni affluenti di quest’ultimo.
Prima di avviare l’iter autorizzativo, Edipower ha fatto realizzare una serie di studi e ricerche da enti specializzati per analizzare l’impatto del progetto sul territorio – ha spiegato Monteforte sottolineando che le indagini geologiche, idrogeologiche e sull’ecosistema naturale e delle specie ittiche del lago di Cavazzo dimostrano che il progetto è compatibile con l’ambiente. I possibili effetti sull’habitat acquatico del lago di Cavazzo dovuti a eventuali variazioni della temperatura media e alla velocità di escursione del livello dell’acqua sono risultate del tutto marginali rispetto alla situazione attuale. Il progetto non prevede, inoltre, alcuna modifica delle concessioni di derivazione e quindi non comporta alcun incremento dell’acqua attualmente utilizzata dalla centrale. Inoltre, l’escursione di livello del lago di Cavazzo sarà contenuta fra le quote 195.40 m e 194.40 m sul livello del mare.
Affermazioni che hanno risposto ad alcuni dei quesiti posti dai consiglieri presenti, i vicepresidenti Enio Agnola (Idv) e Paolo Santin (Pdl), Sandro Della Mea, Enzo Marsilio e Paolo Pupulin (PD) e Roberto Asquini (Gruppo Misto). Proprio Asquini ha insistito sugli aspetti relativi all’impatto del cantiere e sulle questioni evidenziate da comitati contrari chiedendo, tra l’altro, chiarimenti anche sull’entità della manodopera che potrà trovare impiego (circa 200 persone), sulle oscillazioni dei livelli dei due bacini (9 metri per l’Ambiesta e 1 per quello di Cavazzo), sulla conseguente possibile formazione di fanghi (esclusa).
Picco, poi, sottolineando che il lago è un bene di tutti, ha posto l’accento sulla necessità di individuare con i sindaci gli interventi e le opere di compensazione da realizzare sul territorio. In sintonia su questo punto i sindaci. Iuri, parlando anche a nome dei colleghi, ha ricordato gli approfondimenti condotti dalle amministrazioni circa il progetto: anche se l’ampliamento non dovrebbe creare ulteriori problemi, ha affermato, non verrà meno l’attenzione dei comuni per le falde acquifere, tanto che installeranno apparecchiature che verifichino eventuali interazioni con le sorgenti. (foto; immagini tv)
giovedì 23 settembre 2010

giovedì 23 settembre 2010

Lago, sopralluogo della Commissione del Consiglio regionale a Somplago

Giornata importante per gli sviluppi del "caso raddoppio centrale di Somplago": la II commissione consiliare regionale ha visitato la centrale, ricevendo da Edipower informazioni e dettagli. Erano presenti anche gli amministratori locali e altri esponenti politici. Sarà interessante approfondire quanto emerso nel corso dell'incontro.
Il primo organo di informazione che ha tentato un bilancio dell'evento è stato il sito "Alto Friuli":


Nuove 'garanzie' dall'Edipower
sul raddoppio della Centrale di Somplago

Produrre energia, salvaguardare l'ambiente. Sono questi i due temi che hanno fatto da sfondo alla visita conoscitiva effettuata dalla II Commissione del Consiglio regionale, guidata da Maurizio Franz alla centrale idroelettrica interessata a un progetto di ampliamento al momento in corso di autorizzazione.Nuove 'garanzie' dall'Edipower
 sul raddoppio della Centrale di Somplago
Si è tenuta presso la centrale idroelettrica Edipower di Somplago, la visita della II commissione regionale guidata dal Presidente Maurizio Franz. Hanno preso parte all’incontro anche Dario Iuri, Sindaco di Cavazzo Carnico, Luciano Sulli, Sindaco di Verzegnis, Augusto Picco, Sindaco di Trasaghis e Gianluigi Colomba, Sindaco di Bordano.

Nel corso dell’incontro, Giuseppe Monteforte, direttore Progetti Edipower, e Salvatore Marchese, capo nucleo di Udine hanno illustrato la centrale idroelettrica di Sompalgo nell’attuale assetto e le caratteristiche del progetto di ampliamento dell’impianto al momento in corso di autorizzazione.

“Prima di avviare l’iter autorizzativo per l’ampliamento della Centrale di Somplago,Edipower ha fatto realizzare una serie di studi e ricerche da enti specializzati di primaria importanza, per analizzare l’impatto del progetto sul territorio. Le indagini geologiche, idrogeologiche e sull’ecosistema naturale e delle specie ittiche del lago di Cavazzo dimostrano che il progetto è compatibile con l’ambiente” ha dichiarato Monteforte “I possibili effetti sull’habitat acquatico del lago di Cavazzo dovuti a eventuali variazioni della temperatura media e alla velocità di escursione del livello dell’acqua sono risultate del tutto marginali rispetto alla situazione attuale. Il progetto non prevede, inoltre, alcuna modifica delle concessioni di derivazione e quindi non comporta alcun incremento dell’acqua attualmente utilizzata dalla centrale. Infine si conferma che l’escursione di livello del lago di Cavazzo sarà contenuta fra le quote 195.40 e 194.40 metri sul livello del mare”.

L’ampliamento di Somplago, "costituisce il naturale completamento dell’impianto in quanto era già stato previsto al momento della costruzione della centrale negli anni ’50. Tale ampliamento - ha proseguito Montefote - utilizzerà, pertanto, opere già realizzate completamente o in parte senza la necessità di doverne costruire ex-novo e comporterà circa 25 - 30 mesi di attività, a partire dall’ottenimento delle autorizzazioni, l’impiego di 60 addetti nella fase di picco e un investimento pari a circa 100 milioni di euro, con rilevantiricadute positive sull’indotto locale".


Affermazioni che hanno risposto ad alcuni dei quesiti posti dai consiglieri presenti, i vicepresidenti Enio Agnola (Idv) e Paolo Santin (Pdl), Sandro Della Mea, Enzo Marsilio e Paolo Pupulin (PD) e Roberto Asquini (Gruppo Misto). Proprio Asquini ha insistito sugli aspetti relativi all'impatto del cantiere e sulle questioni evidenziate da comitati contrari chiedendo, tra l'altro, chiarimenti anche sull'entità della manodopera che potrà trovare impiego (circa 200 persone), sulle oscillazioni dei livelli dei due bacini (9 metri per l'Ambiesta e 1 per quello di Cavazzo), sulla conseguente possibile formazione di fanghi (esclusa).

Picco, poi, sottolineando che il lago è un bene di tutti, ha posto l'accento sulla necessità di individuare con i sindaci gli interventi e le opere di compensazione da realizzare sul territorio.

In sintonia su questo punto i sindaci. Daro Iuri, parlando anche a nome dei colleghi, ha ricordato gli approfondimenti condotti dalle amministrazioni circa il progetto: anche se l'ampliamento non dovrebbe creare ulteriori problemi, ha affermato, non verrà meno l'attenzione dei comuni per le falde acquifere, tanto che installeranno apparecchiature che verifichino eventuali interazioni con le sorgenti.


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Attenzione al seguente passo citato nell'articolo:
"Picco, poi, sottolineando che il lago è un bene di tutti, ha posto l'accento sulla necessità di individuare con i sindaci gli interventi e le opere di compensazione da realizzare sul territorio."
E' una sintesi forzata dell'articolista oppure il consigliere (che peraltro, come promesso, ha presentato un'interpellanza in Regione per chiedere la nomina di una commissione indipendente per l'esame del Progetto Edipower) ha messo la parola Fine alle discussioni e al dibattito? Lo capiremo, forse, nei prossimi giorni. (A&D)

lunedì 20 settembre 2010

Trasaghis: dibattito a più voci tra minoranza e maggioranza sul Lago

Sulla "questione Lago " è apparso, sul numero 2 del Notiziario Comunale di Trasaghis, l'eco di un dibattito a distanza tra la minoranza consiliare e la maggioranza, rappresentata dal sindaco.
A proposito del progetto di raddoppio della centrale, il gruppo "In comune" ha sostenuto:

Per quanto riguarda il potenziamento della centrale di Somplago in questi mesi si è acceso un dibattito, soprattutto per merito del Comitato per la difesa del Lago, che ha portato alla luce diverse criticità di questo progetto. Pare sia prossimo il provvedimento del Ministero che dovrebbe dare il via libera al progetto e solo ora le amministrazioni comunali (oltre a Trasaghis anche Cavazzo e Bordano) che già ad inizio procedimento avevano dato subito i loro pareri favorevoli sembrano quantomeno ripensarci. Nella seduta del Consiglio Comunale del 28 Aprile abbiamo votato un punto all'ordine del giorno in cui sì chiede alla Regione Fvg di conferire incarico ad uno o più soggetti terzi affinché si possano approfondire alcuni degli aspetti più critici del progetto. Non solo abbiamo votato a favore del provvedimento, ma in questa occasione abbiamo chiesto che contestualmente venga ritirato il parere favorevole espresso dall'Ente nel precedente mandato elettorale (20 Aprile 2009). Dispiace che la nostra richiesta non sia stata accolta anche perché siamo convinti che gli esperti si incaricano prima di esprimere pareri e non dopo.

A queste affermazion, il Sindaco ha replicato:

Molti dei punti segnalati dalla minoranza  sono ben conosciuti dall’Amministrazione comunale che ha già in carico i problemi e sta procedendo per la risoluzione degli stessi.
Mi preme solo una breve considerazione in merito a quanto scritto sul Potenziamento della centrale di Somplago.
L’Amministrazione comunale di Trasaghis non ha affatto cambiato opinione e sta procedendo in linea con quanto ha sempre dichiarato. La delibera con la quale il Consiglio comunale ha richiesto alla Regione un approfondimento da parte di un team di esperti non è altro che la naturale conseguenza di quanto da mesi chiedevamo. Mi sono più volte espresso, anche sulla stampa, a partire da settembre/ottobre dell’anno scorso in merito alla necessità da parte della Regione di farsi carico della questione. Nonostante questo, dopo che ben 2 assessori regionali sono stati ad Alesso in occasione delle assemblee organizzate dai comitati, nulla si è concretizzato ed, anzi, ad un'interrogazione presentata in Consiglio regionale dal Consigliere regionale Sandro Della Mea, la Regione ha risposto che non ci sono fondi per lo studio.
A questo punto, in accordo con i Sindaci di Bordano, Cavazzo e Verzegnis e come promesso alla popolazione, procederanno i Comuni, con le risorse a disposizione, all’affidamento ad un team di professionisti di uno studio che evidenzi le criticità del progetto presentato dal proponente.
Ci sarà comunque occasione in un apposito notiziario che sarà predisposto di approfondire la tematica.

Si tratta di due posizioni dialetticamente differenti, che i cittadini del Comune di Trasaghis hanno modo di leggere sulle pagine del Notiziario; il testo viene pubblicato sul Blog per quanti, forests o di fûr, seguono da lontano con interesse lo sviluppo della discussione.

martedì 14 settembre 2010

Lago: parliamo di concessioni, di dislivelli, di modellini idraulici

"Dallas" ha inviato al Blog un suo commento estremamente articolato e complesso, meritevole di diffusione e riflessione: per questo lo si ripropone integralmente nella pagina dei post, confidando che le tematiche poste trovino motivo di analisi.   (A&D)


Più volte si è menzionato il fatto che il dislivello, facendo un po' di calcoli sui volumi in gioco, supererebbe il famoso metro di dislivello. A questo punto però entra in gioco la vecchia convenzione con la Sade che prevedeva una concessione di 4.5m. Siccome pare che Edipower sia intenzionata a rivalersi su questa convenzione, qualcuno si è mai posto la domanda se effettivemente questa clausola sia ancora valida e utilizzabile in sede legale (anche se non era prevista per l'attuale scopo)? 

Questo quesito si collega ad uno più ampio. Siccome pare che il ministero approverà il progetto (siamo in Italia, queste cose vengono già decise a tavolino prima delle autorizzazioni, vedi Vajont etc...) dal punto di vista legale come ci possiamo muovere? Possiamo vantare dei diritti o trovare qualche cosa che legalmente (magari dal punto di vista ambientale) blocchi il progetto?

In effetti il tanto sospirato modello del progetto non può modellizzare tutte le variabili e gli aspetti in gioco. Se dal modello si può evincere quale sarà l'andamento delle correnti, la variazione di temperatura, l'erosione spondale e la movimentazione fanghi, esso non può dire nulla per quanto riguarda l'intercettazione dell'acquifero con la galleria, come pure la stabilità dei versanti delle montagne. 

Probabilmente questi aspetti potrebbero essere determinanti. Anche perché, ragionandoci su, quali sono i criteri di riferimento per poter dire il progetto si può fare oppure no? 
Ovviamente se la risposta è che il progetto debba essere ad impatto zero, allora non serve neanche fare il modello, è scontato che il progetto un certo impatto lo ha di sicuro. Allora bisognerà cominciare a parlare di quale sia il criterio di valutazione, quale sia il confine tra si può fare e non si può fare. Se poi decidiamo che questo progetto "non s'ha da fare, né domani, né mai", allora il discorso cambia. 

Mi pare di non aver mai sentito discussioni a tale proposito, vi aspetto per il confronto, e magari qualche suggerimento per i promotori dei comitati.
                                                                                         Dallas

lunedì 13 settembre 2010

Lago, ancora sull'assemblea di venerdì 10

I punti "programmatici" emersi nell'assemblea promossa dai comitati venerdì 10 settembre sono già stati evidenziati in un precedente post e possono essere riassunti, dopo la preoccupazione per una prevedibile imminente approvazione del progetto Edipower da parte del Ministero, nell'annunciata presentazione di una mozione "bi-partisan" in Consiglio regionale per chiedere con forza la nomina di una commissione tecnica imparziale per analizzare il Progetto Edipower, supportando la richiesta con una manifestazione popolare sul Lago (un'evoluzione dell'ipotesi "Giro Giro lago" emersa nei mesi precedenti).

La stampa non ha dato sinora eccessivo spazio all'assemblea: l'articolo apparso sul Messaggero Veneto riporta - pur correttamente - più che altro considerazione generali, senza addentrarsi sullo specifico di quanto emerso nell'incontro di venerdì:

Centrale di Somplago, il Comitato: serve una commissione di valutazione

da: Messaggero Veneto — 12 settembre 2010

TRASAGHIS. I comitati per la difesa e lo sviluppo della val Del Lago riuniti venerdì sera in una seguitissima assemblea nel centro sociale di Alesso chiedono nuovamente alle Regione di formare una commissione di tecnici ad hoc, per un esame approfondito del progetto sull'ampliamento delle centrale di Somplago presentato da Edipower al fine di stabilire il reale impatto ambientale dell'opera su l'intera Val del Lago. Uno studio che preveda anche la realizzazione di un modellino idraulico. «Il progetto di potenziamento della centrale – spiega Franceschino Barazzutti, già sindaco di Cavazzo e portavoce dei Comitati schierati contro l'opera – prevede l’installazione di due nuove turbine che si aggiungeranno alle tre esistenti e la costruzione di una nuova galleria di adduzione parallela a quella esistente. Le portate turbinabili dopo il potenziamento (fino a 110 metri cubi al secondo) unite ai volumi modesti dei laghi di Verzegnis e dei Tre Comuni comporteranno con molta probabilità oscillazioni di livello dei laghi ben più ampie rispetto a quelle previste in sede di progetto (9 metri per il bacino di Verzegnis e di 1 metro per il lago dei Tre Comuni). La movimentazione giornaliera di grandi quantità d’acqua produrrà inoltre un incremento di torbidità delle acque ed il conseguente aumento della velocità di riempimento del lago dei Tre Comuni, la cui profondità media è di soli 12 metri, senza contare gli enormi danni a carico della fauna ittica che l’intorbidimento delle acque può provocare». Queste però non sono le uniche problematiche evidenziate dagli esperti contattati dai Comitati; a preoccupare infatti sono sopratutto le condizioni di stabilità del pendio dove sarà depositato il materiale di scavo della nuova galleria di adduzione e la possibile interferenza tra questa e le sorgenti del Rio Vat da cui attingono gli acquedotti degli abitati di Mena, Bordano e Interneppo, nonché le sponde dei laghi di Verzegnis e dei Tre Comuni, fortemente sollecitate dalle variazioni giornaliere del livello dell’acqua previste nel progetto di potenziamento.
(Dario Venturini)

domenica 12 settembre 2010

Il Lago, Alesso e la web-informazione

Qualche giorno fa, intervenendo con un commento, "Dallas" suggeriva: "Colgo l'occasione nell'invitare anche qualcuno degli "anonimi" frequentatori del blog a pubblicizzare il blog durante l'assemblea. E' una buona occasione per poter continuare il confronto ". L'invito non è stato raccolto, ma "Alesso&Dintorni", nell'assemblea di venerdì 10, era una sorta di "convitato di pietra", una "presenza sottopelle", se vien consentito l'uso di tali immagini.
Qualche esempio?
 Un intervento del pubblico suggeriva: "Ma perché non si aderisce all'invito del FAI per segnalare il lago tra i «luoghi del cuore?» Già fatto, e proprio A&D è stato in prima linea nel promuovere le segnalazioni (un elemento confermato dallo stesso Barazzutti quando ha citato il caso di un giornalista canadese, rimasto impressionato dal numero di segnalazioni pervenute a favore del lago)
 Un altro intervento proponeva : "ma perché non si fa un sito per far sapere quel che succede attorno al lago?" Già fatto; su A&D è stato fatto anche l'elenco dei siti e dei gruppi di Facebook che si occupano del problema-lago e, come è facilmente verificabile, A&D (pur nella sua dimensione artigianale) è attualmente lo spazio Internet col maggior numero di informazioni sulla questione-lago e quello che viene aggiornato con maggiore frequenza.

Non si è qui, naturalmente, a far classifiche o a vantare primogeniture. Se, come proprio "Dallas" suggeriva, si vogliono sfruttare pienamente le potenzialità dello strumento web, è forse necessario che i frequentatori del blog (più di duecento nuovi visitatori solo negli ultimi due mesi) intervengano con maggiore frequenza a commentare l'evolversi dei fatti, a suggerire argomenti di discussione, a contribuire a mantenere vivo il dibattito e l'essenza stessa del blog.
Tutto questo, naturalmente, vale per il Lago come per la fontana di Deûr Cuel o per le panchine da plaza da Roja: c'è la possibilità di utilizzare un informatore web capace di annullare la distanza fra Pidibarcjas e Sidney… e allora adoperiamolo!

sabato 11 settembre 2010

Le proposte dei Comitati: un "abbraccio al Lago" e una mozione in Consiglio regionale

Venerdì sera, incontro dei Comitati con la popolazione, all'insegna del "Chi ha paura della verità?".
Sono intervenuti gli ex sindaci di Trasaghis Loredano Tomat e Dino Rabassi, l'ing. Dino Franzil, il geologo Dario Tosoni, il consigliere regionale Enore Picco, il rappresentante del Coordinamento dei Comitati del Fvg Zorzenon e l'ex consigliere regionale Franceschino Barazzutti.
Dopo la ricostruzione delle ultime vicende, tra cui soprattutto l'autorizzazione concessa a Edipower da parte del Ministero dell'Ambiente ("una pratica già allo stato avanzata, ma ancora non ufficialmente firmata dal ministro"), è stata anche valutata positivamente la decisione dei comuni di Bordano e di Trasaghis, sostenuti dal BIM, di affidare l'incarico a un tecnico esterno per fornire ulteriori elementi di valutazione.
Tra le novità emerse, la proposta lanciata da Barazzutti di effettuare quest'autunno una manifestazione popolare sul lago, una sorta di "abbraccio" da parte di migliaia di persone per dimostrare come il lago debba essere "amato, difeso e valorizzato" e l'annuncio che Picco presenterà in Consiglio Regionale, entro la fine di settembre, una mozione che raccoglierà firme in maniera trasversale, indipendentemente dall'appartenenza politica, per sostenere le ragioni del Lago e chiedere alla Regione l'effettiva nomina di una commissione tecnica esterna e imparziale per valutare i termini del Progetto Edipower.
Altro argomento più volte citato è stato quello dell'informazione e, soprattutto, sull'informazione via web: un tema che ci è particolarmente caro e sul quale ritorneremo. (A&D)

venerdì 10 settembre 2010

Lago, ancora commenti dopo l'incontro Honsell - Comitati

Dalla parte di Honsell sul lago di Cavazzo

«Spero vivamente che si arrivi in tempi rapidi a un ulteriore approfondimento da parte della Regione con l’incarico a un soggetto terzo di verifica e studio dell’impatto ambientale del progetto di potenziamento della centrale idroelettrica di Somplago». Questa presa di posizione del sindaco di Udine Furio Honsell, pubblicata il 27 agosto scorso, ha provocato una reazione dei sindaci di Verzegnis e Cavazzo che hanno manifestato disappunto e stupore per questa non gradita invasione di campo. Da tempo infatti Sulli e Iuri, incuranti dell’opinione delle loro popolazioni(né a Verzegnis né a Cavazzo è mai stato promosso un referendum sulla questione), hanno espresso parere favorevole al progetto. Ma, almeno per il sindaco di Cavazzo, tale reazione non è giustificata, dal momento che nella seduta del 20 aprile scorso, il consiglio comunale di Cavazzo ha chiesto alla Regione, con altre parole, ma nella sostanza le stesse cose chieste per la salvaguardia del lago di Cavazzo o dei tre comuni e la tutela delle popolazioni rivierasche, dal sindaco di Udine Furio Honsell. Da notare che, successivamente, nella seduta del 28 aprile 2010 anche il consiglio comunale di Trasaghis ha deliberato all’unanimità di richiedere alla Regione Friuli Fvg di «conferire un incarico per uno studio neutrale finalizzato a valutare obiettivamente le ricadute del progetto Edipower sul lago di Cavazzo o dei tre comuni». Perciò, al di là delle opinioni ballerine del sindaco di Cavazzo, è ora tempo che il presidente della Regione Tondo e la sua giunta si assumano le proprie responsabilità e facciano ciò che tutti, comitati e consigli comunali, gli chiedono di fare. 
Remo Brunetti - Cavazzo Carnico 

Mi riferisco all’articolo apparso sul Messaggero Veneto del 28 agosto dal titolo «Sul lago di Cavazzo Honsell ha sbagliato» dichiarando senza alcun dubbio che il sindaco di Udine non ha affatto sbagliato, ma ha invece visto, ascoltato e capito giusto fin dall’inizio, come hanno fatto gli ottomila che hanno firmato la petizione contro il progetto di Edipower sul raddoppio della centrale idroelettrica di Somplago e che vede interessati pure il lago di Cavazzo e il bacino di Verzegnis, ovvero il loro definitivo sconquassamento ambientale e paesaggistico. Chi ha sbagliato invece tutto, ma proprio tutto, è stato il tandem Dario Iuri-Luciano Sulli, sindaci rispettivamente di Cavazzo Carnico e Verzegnis, i quali sono rimasti spiacevolmente stupiti e non hanno per nulla gradito la presa di posizione del professor Furio Honsell che si è schierato, dichiarano i due sindaci carnici, in difesa del lago di Cavazzo senza conoscere le problematiche connesse col progetto. Difendere il lago di Cavazzo è esercizio sublime e universale, patrimonio del Friuli e di tutta la Regione, la sua vita è già stata compromessa. Va solo ricordato che i due sindaci con le loro giunte, in forma ufficiale e deliberativa, e con la richiesta di alcune garanzie ambientali ed economiche, alle quali per altro nessuno ha mai né risposto né dato seguito, per il semplice motivo che le risposte non ci sono perché non esistono, hanno dato parere positivo al progetto senza avere mai spiegato, né informato, né ascoltato la popolazione dei due comuni che loro, in questo caso poco democraticamente, hanno trattato e amministrato. Ecco dove hanno sbagliato i due sindaci carnici, in due si viaggia meglio, e non quello di Udine! Attendiamo, non troppo fiduciosi, un loro dichiarato pentimento. Grazie professor Honsell, con l’auspicio che altre istituzioni convengano e convergano! 
Giorgio Deotto -  Udine

martedì 7 settembre 2010

Lago, i Comitati chiedono: "Chi ha paura della verità?"

Pensando di fare una cortesia a quanti seguono da lontano l'evolversi del dibattito sulla "Questione Lago" e magari non hanno tempo o occasione di  venire nei paesi della Val del lago a prender visione dei volantini distribuiti, riproduciamo il manifesto relativo alla riunione del 10 settembre in cui i Comitati chiamano, nel nome di una lotta all'indifferenza, a discutere sugli ultimi sviluppi delle problematiche. Tutto da seguire, inoltre, il "mutamento di prospettiva" in base a quale il destinatario della proposta e della protesta risulta ora essere la Regione. (A&D)



lunedì 6 settembre 2010

Dibattito sul Lago: l'opinione di L. Croattini

Mentre è partito sul Blog il nuovo sondaggio, "Sul Lago, mandate a dire all'Imperatore" e un  passaparola sempre più marcato è indirizzato all'assemblea di venerdì prossimo, sulla stampa si registra la presa di posizione di Lorenzo Croattini (parrebbe a titolo personale, svincolata cioè dalla carica di assessore del Comune di Udine) che, la scorsa settimana, è stato compartecipe dell'incontro tra il sindaco Honsell ed i Comitati. (A&D)


CAVAZZO  

Due considerazioni sulla centrale 

Sul controverso problema del progetto Edipower di costruzione di una seconda condotta tra i laghi di Cavazzo e di Verzegnis per pompare l’acqua del lago di Cavazzo a quello di Verzegnis nelle ore notturne (quando il prezzo dell’energia elettrica è basso) e utilizzarla per produrre energia elettrica di giorno (quando il prezzo è alto) due considerazioni: una sul tema dell’energia e uno sul tema del modello di sviluppo più in generale. Tema energia. Tale progetto pur basandosi sul mero differenziale di costo dell’energia elettrica ed essendo un progetto che consuma energia (consuma 81 GWh l’anno: 353 GWh consumati per il pompaggio contro i 272 GWh di maggiore produzione) è fatto rientrare tra gli obiettivi del 20-20-20 dell’Unione europea in quanto l’energia prodotta è, nella fase finale, prodotta dalla fonte rinnovabile acqua. Quindi si vuole fare rientrare tra il 20% di produzione da fonti rinnovabili a carico anche dell’Italia tale progetto e godere dei contributi maggiorati per la produzione di energia elettrica da tali fonti. È ovvio anche al più sprovveduto degli osservatori che tale ragionamento sta in piedi solamente se si considera la parte finale della produzione dell’energia e non il processo nel suo ciclo complessivo. Il consumo di fonte fossile (l’energia elettrica prodotta di notte dalle centrali termoelettriche) c’è, eccome, e in più il conto è in passivo perché si consuma più di quello che si produce: come potrebbe godere dei contributi per il risparmio un consumo secco? Si spera che i protocolli di analisi dell’Unione europea non siano così ciechi, ma, poi, che cosa succederà in futuro dei grandi investimenti necessari effettuati se il differenziale di prezzo diminuirà o si azzererà grazie magari a tariffe differenziate sempre più diffuse, a centrali termoelettriche più flessibili e fonti effettivamente rinnovabili più diffuse (vedi il fotovoltaico che difficilmente sarà in produzione in orario notturno). Tema modello di sviluppo. Il lago di Cavazzo è visto dal proponente soltanto come bacino di sversamento delle acque, fredde e spesso torbide, che hanno prodotto energia nelle turbine della centrale. Questo per i progettisti della multinazionale può essere anche un’ottica comprensibile, ma per i cittadini e gli amministratori comunali, provinciali e regionali certamente non lo può essere. Il lago è anche un elemento naturalistico, ha una valenza sociale e anche economica per il territorio. Certo, forse non si parla di milioni di euro l’anno, ma di una fonte importante del reddito dei cittadini dei comuni rivieraschi che hanno investito negli anni non solo per uno sviluppo turistico ma anche per il mantenimento dell’integrità naturalistica (già per altro provata fortemente dalla realizzazione della centrale di Somplago e anche dall’oleodotto e dall’autostrada). Per quanto tempo ancora le valutazioni dei progetti dovranno prendere in considerazione solamente i profitti delle multinazionali (perché è escluso il valore ambientale ed è esclusa la necessità di energia elettrica: il Friuli ha potenzialità eccedenti la sua domanda) e non i valori ambientali ma anche quelli sociali ed economici delle comunità locali? Basta un diktat da parte dei capipartito di forze politiche legate agli interessi forti che stanno dietro Edison, A2A (leggasi Comuni di Milano e Brescia) per far rinunciare ai rappresentanti locali, che spesso si ammantano di difesa degli interessi del territorio e dell’autonomismo hanno fatto la loro bandiera di facciata, i loro compiti istituzionali? Per questo mi sembra assolutamente legittima la richiesta dei comitati che si battono contro questo progetto alla Regione di uno studio indipendente di valutazione di impatto ambientale che da una parte rassicuri sui problemi di ordine geologico e di impatto sull’equilibrio dei due laghi, ma che poi sia la vera premessa per affrontare le ricadute sociali ed economiche negative che si avrebbero sul territorio. Non per niente la Edipower non ha preso in considerazione, se non in minima parte, il lago di Cavazzo nella sua analisi ambientale, a lei non interessa, ma a Comuni, Provincia e Regione e a tutti i friulani interessa. Guardiamo bene i progetti e poi decidiamo per un piano di sviluppo condiviso e non subdolo o imposto dagli interessi economici di altri, Roma o Milano che siano.
Lorenzo Croattini -    Udine

(Messaggero Veneto, 5 settembre 2010)

domenica 5 settembre 2010

Un nuovo sondaggio: quel che vorreste dire all'Imperatore di turno sul destino del Lago

Il friulano Pierluigi Cappello ha vinto il prestigioso premio Viareggio con la raccolta di poesie "Mandate a dire all'Imperatore". Si tratta, nella sostanza sottintesa nel titolo del lavoro, del rapporto tra la gente ed il potere.
«Quello che voglio –ha precisato il poeta a Mario Turello – è appunto richiamare alla concretezza della vita: sappia l’imperatore che così vivono i sudditi». E la figura dell'imperatore impersona appunto il potere, l'autorità: l'Imperatore - ha spiegato Cappello alla sala attenta di Viareggio - sta per «lontananza e indifferenza del potere dalle cose che accadono tutti i giorni».
Prendiamo a prestito la suggestiva immagine per calarla nella realtà della Val del Lago: che cosa si vorrebbe dire all'Imperatore di turno (un sindic, un assessôr, un president di Regjon, il responsabil di una multinazionâl …) a proposito del destino del Lago? E' il tema del nuovo sondaggio, cui si può rispondere, cui invitiamo a rispondere nella colonna a fianco. Se volete, potete anche usare lo spazio commenti per contribuire a riflettere su tematiche in fondo antiche: CHI è oggi l'Imperatore? Come ci si può confrontare e raffrontare con lui?

giovedì 2 settembre 2010

Ce fàsino chei di Dalès e Oncedis?

La "biele Sompladine", l'incontentabile ragazza di Somplago del canto di fine Ottocento, dice che "chei di Alès e Oncedis mi fasin biel riviel".
Il termine "riviel", secondo il vocabolario Pirona, può significare "dar di voltastomaco", "muovere la nausea", ma anche "suscitare ribellione". A quale sfumatura dare più credito, oggi?

Viòt su YouTube:

mercoledì 1 settembre 2010

Lago, è polemica aperta tra i Comitati ed i Sindaci di Cavazzo e Verzegnis

Non si è fatta attendere la replica dei Comitati, per bocca di Franceschino Barazzutti, alla presa di posizione dei sindaci di Cavazzo e Verzegnis che avevano criticato l'incontro tra i Comitati stessi ed il sindaco di Udine Honsell.



Somplago, i comitati replicano ai sindaci

da: Messaggero Veneto — 31 agosto 2010

VERZEGNIS. «L’affermazione dei sindaci di Verzegnis e Cavazzo Carnico “che la questione energetica venga con tanta faciloneria lasciata ai signori del “no sempre e comunque” va presa con una buona dose di pietas cristiana dal momento che i due sindaci non riescono a rendersi conto che sono proprio loro che si comportano come i signori del “sì sempre e comunque” e che sono stati proprio loro a dare con faciloneria il parere favorevole al progetto Edipower, per poi chiedere successivamente alla Regione di approfondirne i vari aspetti». Replica così il presidente dei Comitati avversi alla proposta di Edipower di aumentare l’energia prodotta dalla centrale di Somplago mediante il pompaggio notturno dell’acqua dal lago alle turbine, Franceschino Barazzutti, già sindaco di Cavazzo Carnico. «I sindaci del Pd di Cavazzo Carnico, Dario Iuri, e di Verzegnis, Luciano Sulli, non hanno di meglio da fare che bacchettare il sindaco di Udine Furio Honsell ritenendolo colpevole di appoggiare la richiesta dei Comitati alla Regione perché affidi, al di là delle procedure di Via, ad un gruppo di specialisti di chiara fama ed indipendenti, come in tutti i paesi civili, uno studio autonomo, ampio ed approfondito sul progetto di Edipower di potenziamento della centrale di Somplago, sui suoi impatti sul territorio, sulle possibili alternative, con relativo modello in scala, sì da disporre di tutti gli elementi certi per assumere decisioni fondate». «Honsell è stato coerente sia come sindaco del capoluogo del Friuli, in quanto il lago di Cavazzo non è proprietà del sindaco Iuri, ma di tutti, sia come scienziato a cui sta a cuore l’approfondimento delle conoscenze». Inoltre, Honsell rafforza la richiesta ora avanzata anche dai comuni alla Regione perché commissioni tale studio indipendente. «La presa di posizione dei due sindaci è sconcertante e rivelatrice- prosegue Barazzutti -perché con delibera unanime il consiglio comunale, recalcitrante il sindaco Iuri che ha minacciato le dimissioni, ha chiesto alla Regione di commissionare proprio il citato studio indipendente. Analoga deliberazione ha assunto unanimemente il consiglio comunale di Trasaghis». «I sindaci Iuri e Sulli attaccano Honsell perché sostiene ciò che hanno richiesto i Consigli comunali! Con chi stanno i nostri due?» E’ rivelatrice di assenza di trasparenza. (g.g.)

Chiuso il sondaggio: verdetto salomonico sul nome

Come sempre, un ringraziamento a quanti hanno partecipato al sondaggio, in questo caso  sul nome del paese.  Il numero delle risposte pervenute non consente di effettuare una statistica probatoria... emerge comunque una sostanziale parità tra le preferenze relative a "Dalès" o "Delès".


Grazie di nuovo a tutti ... e appuntamento al prossimo sondaggio (che al è benzà in cjalt, pronto per partire).

domenica 29 agosto 2010

"Leggete ... leggete gente ...", ma anche votate e commentate

Una decina di giorni fa, un affezionato lettore anonimo suggeriva, a proposito della frequentazione del Blog: "Leggete ... leggete gente ...". Ci associamo all'invito, naturalmente, auspicando che, oltre alle numerose pagine che vengono lette da tanti affezionati ospiti del Blog, vi sia anche un aumento ai commenti delle diverse tematiche proposte (una ventina di pagine in luglio, una trentina in agosto… spunti ce n'è!) e lo sprint finale per le votazioni nel sondaggio Dalès/Delès (mancano due giorni alla scadenza!).


Il Blog è sicuramente cresciuto, esponenzialmente, ma ha bisogno di affetto, di supporto, di suggerimenti … e di critica costruttiva.


Grazie a tutti … e contribuiamo a far rimanere viva l'iniziativa.


A&D

Lago, una censura per l'incontro Honsell - Comitati

La notizia dell'avvenuto incontro tra il Sindaco di Udine ed i Comitati del Lago ha suscitato, da quel che si legge sulla stampa, la decisa reazione  dei Sindaci di Cavazzo e Verzegnis:


«Sul lago di Cavazzo Honsell ha sbagliato»

da: Messaggero Veneto — 28 agosto 2010

 
CAVAZZO. «Apprendiamo con stupore e disappunto che anche il sindaco di Udine, su sollecitazione dei comitati, si è schierato a difesa del lago di Cavazzo»: i sindaci di Cavazzo Dario Iuri e di Verzegnis Luciano Sulli non hanno gradito la presa di posizione di Honsell in merito al progetto Edipower. Stupore - spiegano - perché il livello culturale e di conoscenze in campo scientifico del prof. Honsell avrebbe dovuto suggerire un approfondimento della problematica. Disappunto perché, dato il suo ruolo istituzionale, avrebbe dovuto esercitare maggior cautela nell’assumere posizioni su problematiche che interessano comuni diversi e lontani, ignorando l’operato di colleghi che sull’argomento stanno dibattendo da almeno due anni e che hanno come primo obiettivo del loro operare proprio le sorti dei due laghi e dei cittadini che sui territori a essi limitrofi vivono e lavorano. Se si voleva assumere una posizione - hanno osservato i due sindaci - sarebbe stato corretto farlo dopo un colloquio con chi dell’argomento ha analizzato a fondo i vari aspetti ed è chiamato per legge a esprimersi. Spiace - è la conclusione - che la facile propaganda abbia contagiato anche persone competenti e preparate e che la questione energetica venga con tanta faciloneria lasciata ai signori del no sempre e comunque.
 
 
COMMENTO: chi si lamentava della poca informazione e della scarsa chiarezza in merito alle posizioni del Comune di Trasaghis a proposito della "questione Lago" dovrebbe rimanere assai più perplesso davanti alle prese di posizione dei sindaci di Cavazzo e Verzegnis, di cui non si riesce (per incapacità nostra, ma forse non solo) a percepire il disegno complessivo. Lanciamo quindi l'ennesimo appello ai lettori, se non agli stessi sindaci o ai comitati: c'è qualcuno tra i frequentatori del blog che ha elementi per capire il senso e il significato di queste posizioni? E' davvero follia ipotizzare un "tavolo di confronto" da cui, dopo, "rendere edotta la popolazione" di quel che si pensa, si progetta, si ritiene di agire?  (A&D)

sabato 28 agosto 2010

Lago, ancora sull'incontro Comitati - Honsell

Anche Honsell tra i difensori del lago

da: Messaggero Veneto — 27 agosto 2010

CAVAZZO. I comitati sorti a difesa del lago di Cavazzo hanno da ieri un alleato in più: il sindaco di Udine Furio Honsell. «Spero vivamente che si arrivi in tempi rapidi a un ulteriore approfondimento da parte della Regione con l’incarico a un soggetto terzo di verifica e studio dell’impatto ambientale del progetto di potenziamento della centrale idroelettrica di Somplago»: così si è espresso il primo cittadino di Udine al termine dell’incontro in Comune con i rappresentanti dei comitati. Su richiesta del presidente del Fogolâr Civic di Udine, Alberto Travain, infatti, l’amministrazione comunale del capoluogo friulano, rappresentata anche dall’assessore Lorenzo Croattini, è stata interessata dalla questione dell’ampliamento della centrale idroelettrica Edipower sul lago dei Tre Comuni. Edipower prevede in particolare l’aumento da tre a cinque delle turbine per la produzione di energia idroelettrica riportando in quota durante la notte le acque, che attualmente vengono scaricate nel lago, e riversandole poi di giorno nel bacino naturale. «Si tratta – denuncia il presidente del Comitato per la tutela delle acque del bacino montano e del Tagliamento, Franceschino Barazzutti – di un intervento meramente speculativo che gioca sulla differenza di prezzo del Kw/h tra giorno e notte, consumando però per ripompare l’acqua in quota più energia di quanta se ne produce. Senza contare che il volume d’acqua turbinata e scaricata nel lago passerebbe da 66 a 110 metri cubi al secondo». L’oscillazione del livello delle acque rischierebbe di produrre danni irreversibili all’ecosistema del bacino naturale. Per questo motivo i comitati stanno chiedendo alla Regione di incaricare un soggetto terzo per la Via (Valutazione di impatto ambientale).